INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUL DESTINO DELL’ISVAP

Giuseppe Firrarello, senatore del Pdl, chiede anche quali misure intendono adottare i ministri dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti e per la pubblica amministrazione e la semplificazione per «impegnare le compagnie all’assunzione di comportamenti equi e responsabili, non solo in materia di politiche tariffarie».  

Sono vere le indiscrezioni trapelate circa la volontà di sopprimere l’Isvap, le cui competenze verrebbero trasferite alla Banca d’Italia e alla Consob? L’eventuale soppressione è caldeggiata dal comparto assicurativo-bancario? Quali  misure si intendono attuare per «impegnare le compagnie assicurative all’assunzione di comportamenti equi e responsabili, non solo in materia di politiche tariffarie ma anche in riferimento ad una seria lotta ai fenomeni fraudolenti, perché le conseguenze delle truffe non ricadano sugli assicurati onesti»? «Quali sollecitazioni concrete si intende esercitare sulle compagnie assicurative per indurle a ripristinare le agenzie generali soppresse affinché, quindi, nel Mezzogiorno d’Italia e in particolare in Sicilia, gli assicurati non siano discriminati pesantemente in base alla provincia di residenza»?

I quesiti sono contenuti nell’interrogazione parlamentare presentata ai ministri dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti e per la pubblica amministrazione e la semplificazione dal senatore del Pdl Giuseppe Firrarello (nella foto), membro della 7a commissione permanente (istruzione pubblica, beni culturali).

Firrarello ha sottolineato, fra l’altro che «le potentissime lobby assicurative hanno ottenuto, purtroppo, con il decreto-legge n. 1 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2012, cosiddetto decreto sulle liberalizzazioni, il risultato di aver mantenuto, di fatto, lo status quo, senza che si possa verificare la concreta attivazione di una vera e propria concorrenza tariffaria di cui dovrebbero beneficiare tutti i cittadini». Inoltre, il senatore siciliano ha difeso l’operato dell’Isvap che «nonostante gli articoli diffamatori pubblicati da diverse testate, ha svolto e continua a svolgere un ruolo importante e fondamentale di vigilanza sul settore assicurativo, portando a conoscenza del Parlamento i dati chiave del settore stesso e garantendo, nel contempo, che le scelte aziendali delle compagnie non arrechino nocumento agli assicurati/danneggiati»

Redazione Intermedia Channel

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