Intesa Sanpaolo, si tratta sul fondo pensione unico

Intesa Sanpaolo (4) Imc

Intesa Sanpaolo (4) Imc

(di Claudia Cervini – Milano Finanza)

In Intesa Sanpaolo si tratta ancora per la definizione di un nuovo contratto collettivo integrativo. Il dibattito è già avviato con i sindacati ma non è ancora stato trovato un accordo. È passata sotto silenzio la notizia della stesura di un verbale tra la banca guidata dal consigliere delegato e ceo Carlo Messina e le organizzazioni sindacali. Si tratta di una roadmap che porterà al contratto collettivo di secondo livello, tipologia che integra il contratto nazionale con nuove condizioni, principalmente in materia di retribuzione (come il premio di risultato), di orario, di condizioni di lavoro eccetera. Dopo la stesura del verbale contenente alcune linee guida la trattativa riprenderà il 15 settembre e dovrà chiudersi entro il 7 ottobre: sul tavolo c’è anche la nascita di un fondo pensioni unico di gruppo. A settembre il confronto procederà su diversi binari: ruoli professionali, pressioni commerciali, Vap (ovvero premio aziendale di produttività) 2014, premio di risultato 2015, normativa in materia di assenze e, come accennato, fondo pensione unico di gruppo. A proposito dei ruoli commerciali, le organizzazioni sindacali hanno condiviso con la banca la necessità di rendere più trasparenti gli indicatori utili a determinarne la complessità, mentre la negoziazione sul riconoscimento delle professionalità è rimandata alla ripresa della trattativa a settembre. Un’importante novità potrebbe riguardare il premio variabile di risultato 2015 e il conguaglio del premio aziendale 2014. Su questo punto ci sarebbe infatti la disponibilità a negoziare in via sperimentale un premio variabile di risultato, che unisca il premio aziendale al sistema incentivante, come previsto dal contratto nazionale, ma la banca e i sindacati non sono ancora allineati sui criteri da applicare.

Il capitolo più importante sembra quello relativo al fondo pensione comune di gruppo. Si sta infatti studiando un’aggregazione dei fondi a contribuzione definita. In questa fase è stata stabilita la modalità di trasformazione del fondo pensione per il personale dipendente della Banca di Trento e Bolzano, identificato come contenitore adatto a diventare il nuovo fondo unico di gruppo. Qualora si trovasse un’intesa su questi punti, si tratterebbe di un accordo innovativo sul fronte della contrattazione di secondo livello. Va ricordato che, in base al piano d’impresa 2014-2017, il gruppo Intesa Sanpaolo ha previsto 4.500 riconversioni professionali che si trasformeranno in esuberi se la riqualificazione non andrà in porto. Grazie a questa misura stabilita dal piano la Ca’ de Sass conta di ottenere un taglio del rapporto cost-income del 5,2% entro il 2017.

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