Investimenti, PIR, FinTech e Chatbot: il mondo finanziario tra presente e futuro

Agenti - Futuro - Prospettive (Immagine Jack Moreh - Freerange Stock) Imc

Agenti - Futuro - Prospettive (Immagine Jack Moreh - Freerange Stock) Imc

Secondo quanto rilevato dall’indagine Multifinanziaria Retail Market (2^ wave 2017), tradizionale ricerca realizzata da GfK con cadenza semestrale, nella seconda parte del 2017 il risparmio gestito in Italia ha toccato il record del decennio in termini di diffusione presso gli investitori, evidenziando crescite anche in termini di asset allocation. Complessivamente, la relazione con la società di gestione è positiva e l’indice di soddisfazione complessiva torna a salire dopo la contrazione dei semestri scorsi.

Alla ripresa del gestito, spiegano da GfK, hanno certamente contribuito anche i PIR (Piani Individuali di Risparmio), che iniziano ad entrare nei portafogli delle famiglie. Ma i PIR hanno veramente introdotto un nuovo corso nel comparto? Quante famiglie li conoscono e li ritengono una buona opportunità di investimento?

Un altro settore molto dinamico (tra opportunità e minacce) è quello del FinTech, che porterà profondi cambiamenti nel settore del banking. La relazione fisica è ancora al centro dell’interazione cliente-consulente, oppure – si chiedono da Capgemini – la diffusione dell’intelligenza artificiale porterà all’esplosione di chatbot e robo advisor?

Sono queste, di fatto, le principali domande che hanno trovato una (prima) risposta nella periodica indagine realizzata da GfK, su un campione di 2.500 nuclei rappresentativi di oltre 21 milioni di famiglie con decisore finanziario in età compresa tra i 18 e i 74 anni (la ricerca viene effettuata con metodologia CAPI, con interviste personali e domiciliari al capofamiglia).

In particolare, gli approfondimenti di questa edizione si sono concentrati su tre principali ambiti:

  • PIR (Piani Individuali di Risparmio): si intravedono i primi risultati – positivi – ma rimane ancora molto da fare, lato Offerta, per rendere questo nuovo strumento finanziario “familiare” al mercato Retail. La ricerca mette in luce una conoscenza ancora contenuta e circoscritta al segmento degli investitori. La propensione è interessante, spiegano da GfK, ma certamente molti sono ancora i dubbi da fugare – anche sulla conoscenza del prodotto e dei sui meccanismi – perché le famiglie possano vedere nei PIR uno strumento davvero interessante.
  • Financial Technology: tra il 2010 e il 2015 sono stati investiti (a livello globale) 160 miliardi di dollari nello sviluppo di Startup FinTech. Il prossimo 18 gennaio entrerà in vigore in Italia la direttiva PSD2 che potrebbe, potenzialmente, rivoluzionare l’ecosistema dei pagamenti. L’ultima edizione della ricerca, spiegano ancora da GfK, ha permesso di individuare e dimensionare, attraverso la somministrazione di tredici concept di servizi o prodotti, il bacino potenziale delle FinTech oggi in Italia: circa la metà dei decisori 18-74enni si dichiara interessato ad almeno uno di questi servizi/prodotti digitali; si parla quindi di oltre 10 milioni di famiglie. Ma la domanda da porsi, secondo GfK, è: le FinTech, oggi, sono un’opportunità o una minaccia per l’industria finanziaria? Potenzialmente, entrambe le cose. Il settore può arroccarsi sulle proprie posizioni difensive o aprirsi al nuovo, al futuro. Nel primo caso potrebbe mantenere posizioni di vantaggio nel breve, ma soccombere nel lungo periodo; nel secondo caso potrebbero profilarsi opportunità di crescita molto interessanti.
  • Relazione cliente-consulente: Complessivamente, si evidenziano elementi di positività. L’indice di soddisfazione complessiva è in lieve crescita sia per il consulente finanziario (ex PF), sia per quello a matrice bancaria (gestore) e il primo conferma il gap positivo in termini di quota di clienti soddisfatti. Un clima positivo influenzato forse anche dai rendimenti, sempre più apprezzati e in linea con le attese dei clienti. Si aprono però nuovi orizzonti per la consulenza, in termini di contenuti e operatori: consulenza “indipendente”, consulenza “assicurativa” e la disponibilità del cliente a pagare per questa consulenza non è marginale. Un elemento particolarmente rilevante, alla vigilia dell’entrata in vigore della MIFID II. La relazione “umana” – sottolinea GfK – è quindi ancora al centro. E la consulenza di domani? Robo advisory e chatbot (software in grado di colloquiare con l’utente), mostrano livelli di interesse contenuti e fortemente segmentanti. Il futuro, forse, non è oggi, ma intanto la mixed reality è ufficialmente sbarcata nel mondo bancario.

Multifinanziaria Retail Market - Principali risultati 2^ Wave 2017

Intermedia Channel

Related posts

*

Top