RESPONSABILITA’ SOCIALE: 4 ASSOCIAZIONI FIRMANO UNA CARTA

Abi, Ania, Assogestioni e Febaf si impegnano a diffondere la cultura della sostenibilità e della responsabilità sociale.

Investimenti sostenibili e responsabili, trasparenza, ottica di lungo periodo. Sono questi i tre principi base della Carta dell’Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana”, firmata a Roma da Abi, Ania, Assogestioni e Febaf (Federazione delle banche, delle assicurazioni e della finanza cui aderiscono) alla presenza del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini (nella foto). Con la sottoscrizione, le associazioni della finanza e del risparmio italiane riaffermano l’impegno comune a diffondere la cultura della sostenibilità e della responsabilità sociale presso i propri associati che intendono adottare strategie di investimento socialmente responsabile, oltre che all’interno della  business community favorendo la diffusione di pratiche di finanza sostenibile e responsabile. La Carta riconosce l’importanza per l’industria finanziaria dell’integrazione delle logiche che indirizzano le scelte delle istituzioni finanziarie con una prospettiva di sviluppo sostenibile, intesa come ricerca di un equilibrio tra le dimensioni  sociali, economiche ed ambientali nelle scelte di investimento.

Nel dettaglio, i tre principi contenuti nella Carta sono:

1. Investimenti sostenibili e responsabili. La Carta confida che gli investitori istituzionali guardino con crescente attenzione alle variabili extrafinanziarie ambientali, sociali e di governance (Environmental, Social, Governance – ESG) così da assumerle come parte qualificante dell’analisi e dei processi di investimento per conto proprio e di terzi. Ciò è in linea con la nuova strategia della Commissione Europea, secondo cui gli investitori possono contribuire a una più efficiente allocazione del capitale e a un migliore raggiungimento degli obiettivi di investimento di lungo periodo prendendo adeguatamente in considerazione le informazioni extrafinanziarie e integrandole nelle loro decisioni di investimento.

2. Trasparenza. Le informazioni extrafinanziarie costituiscono un elemento di  accountability importante che può contribuire a incrementare la fiducia negli operatori nell’attuale contesto di riferimento. Nella Carta si confida pertanto che la disclosure di queste informazioni sia sempre più efficace e diffusa.

3. Ottica di medio-lungo periodo. L’obiettivo  strategico della sostenibilità dello sviluppo impone un cambiamento culturale, che guardi anche agli effetti di medio-lungo termine delle scelte di investimento. Nella Carta si confida  pertanto in una adeguata valorizzazione di questa prospettiva, da parte degli intermediari, sia nella fase di allocazione dei propri patrimoni e dell’offerta di investimenti, sia in quella di definizione dei sistemi di incentivazione dei manager.

Redazione – Intermedia Channel

 

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