INVESTOR DAY, AGGIORNAMENTO GENERALI SULLE INIZIATIVE STRATEGICHE

Mario Greco (6) Imc

La trasformazione strategica procede a ritmo sostenuto. Disciplina finanziaria e focus su eccellenza tecnica e operativa per accrescere la redditività. Confermato RoE Operativo al 13% e indice Solvency 1 oltre 160% entro il 2015

Mario Greco (5) ImcGenerali tiene oggi a Londra l’Investor Day, per aggiornare il mercato sullo stato di avanzamento delle iniziative strategiche annunciate a gennaio. Una strategia che – si legge in una nota – ha l’obiettivo di “accrescere il ritorno degli azionisti e la profittabilità complessiva attraverso la rifocalizzazione sul core business assicurativo, la ricostituzione della solidità patrimoniale, il rafforzamento delle eccellenze tecniche e del controllo dei costi, e l’adozione di un approccio maggiormente focalizzato sul cliente”.

Il Group CEO di Generali, Mario Greco (nella foto), ha affermato: “A dieci mesi dall’inizio del nostro piano triennale di turnaround, la disciplina, la semplicità e il focus con cui stiamo rivoluzionando il nostro business iniziano a sortire effetti. Abbiamo compiuto eccellenti progressi nella ricostituzione del nostro capitale, con più del 60% del target di 4 miliardi di Euro di dismissioni completato e con un maggiore focus sul nostro core business assicurativo. In questo secondo Investor Day del 2013, confermiamo i target già fissati e introduciamo nuovi target in modo tale da presentare ai nostri azionisti un chiaro piano d’azione per ottenere rendimenti più alti nel breve termine”.

LA TRASFORMAZIONE STRATEGICA PROCEDE A RITMO SOSTENUTO

Negli ultimi dieci mesi il Gruppo “ha compiuto significativi progressi nella realizzazione della strategia”. Generali si è focalizzata sul core business assicurativo ed ha dismesso 2,4 miliardi di Euro di asset non-core, raggiungendo già il 60% del suo target di 4 miliardi al 2015. Inoltre, il Gruppo ha investito per il pieno controllo delle sue unità operative in aree ritenute strategiche: il 49% di GPH in Europa Centro-Orientale, il 7% di Generali Deutschland Holding in Germania e il 40% di Generali Asia.

Il Gruppo ha anche realizzato “importanti sviluppi” nell’introduzione di una maggiore disciplina finanziaria, disdettando nel corso dell’anno otto patti parasociali e perseguendo una strategia di uscita da quelli rimanenti “nel momento appropriato”.

Da gennaio Generali ha poi ulteriormente semplificato la governance interna completando il Group Management Committeecon nuovi manager di standing internazionale e rendendo effettiva una nuova struttura regionale per le sue attività in tutto il mondo”.

Il Gruppo riconferma in occassione dell’Investor Day odierno il suo target principale al 2015: il raggiungimento di un RoE (la redditività del capitale proprio) Operativo del 13%. Sono stati confermati, inoltre, i target al 2015 di un indice Solvency 1 superiore a 160% e di un Net Free Surplus (la parte di capitale netto che può essere liberamente distribuita agli azionisti) al di sopra dei 2 miliardi di Euro, introdotti il target di leverage ratio (il rapporto di indebitamento) inferiore al 35% al 2015 e aumentato il target di risparmi lordi a 750 milioni al 2015 e 1 miliardo al 2016.

RAFFORZAMENTO DELLA REDDITIVITÀ ATTRAVERSO BENEFICI OPERATIVI LORDI PER 1,6 MILIARDI ENTRO IL 2015

Negli ultimi mesi – ha aggiunto Greco – il Gruppo ha lavorato con intensità sulla sua base costi. Abbiamo individuato una serie di semplici ed efficaci azioni al fine di mantenere la base costi stabile senza toccare, in particolar modo, i costi del personale”.

Per rafforzare la redditività del Gruppo, Generali ha lanciato iniziative strategiche incentrate “sulla riduzione delle spese da realizzare attraverso l’eccellenza operativa”. Il Gruppo ha individuato 9 programmi che vanno dal sales support al procurement, all’infrastruttura IT, al facility management e alla gestione sinistri. Sono state lanciate negli ultimi mesi 120 iniziative, che valgono il 60% sul totale dei risparmi attesi, consentendo a Generali di ottenere 200 milioni di Euro di risparmi nel 2013.

L’obiettivo finale del Gruppo è ottenere 750 milioni di risparmi entro il 2015 e 1 miliardo al 2016, di cui il 40% nel business vita e il 60% in quello danni e altre attività. Il risparmio permetterà a Generali di mantenere stabile la base costi, tenendo conto dell’inflazione e del finanziamento di investimenti profittevoli per la crescita.

Inoltre, i programmi presentati a gennaio 2013 per raggiungere l’eccellenza tecnica “sono in fase avanzata”. Il Gruppo si propone infatti di rafforzare il core business assicurativo sfruttando iniziative che spaziano “dalle tecniche tariffarie nel danni, alla gestione del portafoglio in-force nel vita, della nuova produzione e dei sinistri, all’efficienza distributiva, alla retention e alle tecniche di cross-selling”. Generali si attende di raggiungere benefici lordi per 750 milioni di Euro al 2015 (900 milioni al 2016).

Generali segnala come due ulteriori programmi genereranno benefici aggiuntivi entro il 2015. L’ulteriore rafforzamento della centralizzazione del processo di acquisto dei trattati di riassicurazione, attraverso la quale la capogruppo sarà la sola a fornire i trattati di riassicurazione interna a tutte le unità del Gruppo, genererà più di 50 milioni di Euro di risultato operativo. In più, la centralizzazione della tesoreria, attraverso la quale verrà concentrata la liquidità del Gruppo, permetterà di ottenere oltre 50 milioni di utili pre-tasse incrementali e di ottenere un uso migliore delle risorse interne.

Grazie a tutte queste iniziative, Generali punta a raggiungere benefici complessivi per 1,6 miliardi di miglioramenti operativi lordi entro il 2015 e 2 miliardi entro il 2016.

RAFFORZARE LA BASE PATRIMONIALE: DEBT LEVERAGE RATIO SOTTO IL 35% ENTRO IL 2015

L’obiettivo del Gruppo è ridurre il debt leverage ratio per rafforzare la base patrimoniale. Generali si aspetta quindi una riduzione sostanziale del suo stock di debito nei prossimi anni. I finanziamenti, segnala il Gruppo, si sono ridotti di oltre 500 milioni di Euro nel corso del 2013, e il Gruppo ad oggi ha risorse sufficienti per ripagare, anziché rifinanziare, un terzo dei 2,25 miliardi di debito senior in scadenza nel 2014. I proventi delle cessioni già menzionate saranno utilizzati per ripagare il debito e finanziare l’acquisto della seconda tranche di GPH.

Generali annuncia oggi l’obiettivo di voler raggiungere un debt leverage ratio inferiore al 35% entro il 2015 e di volerlo mantenere a questi livelli anche in futuro (l’indice attuale supera il 40%, in linea con la media degli ultimi sette anni).

ECCELLENZA NELL’INVESTMENT MANAGEMENT

Il Gruppo gestisce circa 500 miliardi di Euro di asset e durante l’Investor Day presenta le azioni “per attuare la sua visione di primario investitore internazionale con focus sulle liability”.

Attraverso il miglioramento dei processi di investimento, Generali “massimizzerà i ritorni degli investimenti ponderati per il rischio, operando con una piattaforma di investimento centralizzata e un’implementazione globale specializzata, e svilupperà un modello efficiente in termini di costi con focus primario sugli investimenti europei in strumenti a reddito fisso ed azionari”.

La strategia d’investimento si concretizza in una stabile esposizione nel segmento azionario e a reddito fisso “con una maggiore attenzione ai private placement europei e agli investimenti diretti in prestiti”. Prevede, inoltre, un aumento degli investimenti in credito garantito. Generali si concentrerà “nella dismissione e sostituzione degli attivi a bassa redditività, riducendo ulteriormente la liquidità con l’obiettivo di raggiungere la soglia del 3% sul totale del portafoglio. Allo stesso tempo, nuovi investimenti ad elevato rendimento, quali le attività a reddito fisso alternative, saranno parte della nuova strategia di investimento. Generali intende anche incrementare la sua esposizione nel settore immobiliare di qualità nei mercati core e diversificare l’esposizione al di fuori dell’area Euro”.

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