Iran, per le assicurazioni la vita di una donna ora vale quanto quella di un uomo

Teheran Imc

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(di Tiziana Ciavardini – la Repubblica)

Prima le compagnie, in caso di morte per incidente di una cittadina della Repubblica islamica, risarcivano pagando la metà, rispetto ad uno stesso caso di decesso che riguardava un uomo. Un disegno di legge era giá stato approvato dal Parlamento nel 2008, ma respinto poi dal Consiglio dei Guardiani, che oggi invece lo hanno accettato

Un piccolo passo avanti nei diritti delle donne é stato compiuto qualche giorno fa in Iran, quando il Consiglio dei Guardiani ha approvato una legge che entrerá in vigore tra due settimane. Da pochi giorni, nella Repubblica Islamica, infatti, é stata parificata, in caso di incidente stradale, la vita di una donna a quella di un uomo, ai fini dei rimborsi assicurativi.

La nuova legge. L’annuncio della nuova legge ripresa dai media iraniani, è stato dato da Nejatollah Ebrahimian, un giurista membro del Consiglio. In un primo momento, era stata approvata dal governo e successivamente ratificata dal Consiglio dei Guardiani, l’organismo incaricato di verificare se un provvedimento sia conforme o meno rispetto alla sharia e alla costituzione islamica. Fino ad oggi le compagnie assicurative in caso di incidenti stradali, pagavano la metà dei danni se la vittima era una donna. Questo disegno di legge era giá stato approvato dal Parlamento nel 2008, ma respinto poi dal Consiglio dei Guardiani. Oggi, come ha spiegato il portavoce del Majlis Rahim Zare, “la giustificazione per l’uguaglianza di trattamento si basa sul fatto che molte donne sono capo-famiglia e in caso di morte in incidenti stradali, i loro cari si troveranno in gravi difficoltà economiche”. Un piccolo-grande passo, dunque, verso quella paritá di sessi tanto auspicata dal Presidente Hassan Rohani in campagna elettorale.

Il prezzo del sangue. Nel legge iraniana, l’assicurazione, la responsabilitá civile auto, è governata dal concetto coranico di “prezzo del sangue”, per cui la vittima di lesioni, o la loro famiglia in caso di morte, possono chiedere un risarcimento dal colpevole. Il prezzo del sangue chiamato Diye nella legge islamica é la compensazione finanziaria versata alla vittima o gli eredi di una vittima nei casi di omicidio o per lesioni personali. La somma standard – “prezzo del sangue” – per gli uomini è fissato a 1,5 miliardi di rial (circa $ 50.000) in caso di morte, volontaria o involontaria. L’importo pagato per i danni, varia a seconda della gravità delle lesioni. Il valore di Diye, tuttavia in molte scuole della sharia, varia a seconda della religione, del sesso e dello status giuridico della vittima.

Record di incidenti stradali: 28 mila morti all’anno. Gli incidenti stradali in Iran causano circa 28.000 morti l’anno. Il tasso è venti volte superiore alla media mondiale. Secondo recenti statistiche ogni anno circa 1,2 milioni di persone perdono la vita e circa 20-50 milioni riportano ferite o rimangono disabili. É stato stimato che ogni 19 minuti una persona perde la vita sulle strade in Iran e ogni due minuti una famiglia riceve la notizia che uno dei suoi cari é sopravvissuto ad un incidente con lesioni gravi o disabilitá a vita. L’Iran attraverso il Ministero della Salute, il Wealfare, le forse di polizia e il Comune di Teheran ha avviato una campagna di sensibilizzazione per contribuire a ridurre i tassi di mortalitá e le lesioni causate dagli incidenti stradali.

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