ISVAP: ALTRI QUATTRO CASI DI CONTRAFFAZIONE

Sono tutti legati al settore dell’Rc auto.

L’Isvap segnala altri quattro casi di polizze contraffatte legate al settore Rc auto.

Partiamo da Capital Assicurazioni spa. L’istituto di vigilanza ha reso noto che è stata segnalata la commercializzazione di polizze Rc auto false intestate a questa società che non rientra tra le compagnie autorizzate o, comunque, abilitate all’esercizio  dell’attività assicurativa sul territorio italiano. Stesso discorso per la società Egida.

La terza segnalazione di casi di commercializzazione di polizze Rc auto contraffatte, principalmente in Campania, riguarda Arisa Assurance Sa, con sede legale in Lussemburgo, la quale, pur essendo abilitata, dal 9 dicembre scorso, a operare in Italia in regime di libertà di prestazione di servizi nel ramo Rc auto, ha precisato  che fino al 29 febbraio 2012 non aveva alcun cliente in portafoglio. L’Isvap segnala, inoltre, che queste polizze verrebbero rilasciate da soggetti, non meglio identificati, con i quali l’impresa ha comunicato di non aver intrattenuto alcun rapporto di collaborazione. Al fine di verificare la veridicità delle singole polizze, l’utenza potrà rivolgersi direttamente al rappresentante per la gestione dei sinistri in Italia di Arisa Assurance Sa, la Coris Assistance 24ore spa di via L. Canonica 72 a Milano (tel. 02.20.56.45.64, e-mail: 24hassistance@coris.it), società munita del mandato ad attestare la validità dei contratti e l’esistenza di un rapporto di collaborazione tra la compagnia e gli  intermediari proponenti.

L’ultimo caso riguarda la segnalazione della commercializzazione di polizze Rc auto contraffatte riportanti la denominazione sociale di  Probus Insurance Company Europe Ltd. Al riguardo, l’Isvap segnala che la società irlandese Probus Insurance Company Europe Ltd, con sede legale a Dublino, Hertz Europe Service Centre – Swords Business Park – Swords, è   abilitata a operare in Italia in regime di libera  prestazione di servizi nel ramo Rc auto, limitatamente ai rischi derivanti  dalla circolazione di flotte di veicoli a motore, ai sensi dell’art. 132, comma 2, del Decreto Legislativo n. 209 del 7 settembre 2005. Inoltre, i contrassegni contraffatti non riportano, tra l’altro, l’indicazione del rappresentante per la gestione dei sinistri.

Redazione Intermedia Channel

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