ISVAP: FOCUS SULLE IMPRESE OPERANTI NEL MERCATO ITALIANO NEL 2011

Al 31 dicembre 2011 erano 144, contro 153 del 2010.  

Cala il numero di imprese autorizzate a esercitare l’attività assicurativa e riassicurativa in Italia. È quanto si legge nella relazione sull’attività svolta nel 2011 dall’Isvap. Al 31 dicembre 2011, infatti, erano 144 (153 nel 2010). Le imprese di diritto italiano erano 142 (151 nel 2010): 57 vita, 71 danni e 14 multiramo.

Le rappresentanze di imprese con sede legale in un Paese non appartenente all’Ue sono rimaste invariate, mentre le rappresentanze di imprese riassicuratrici specializzate con sede nell’Ue sono passate da 7 a 8.

Nel 2011 non sono state rilasciate nuove autorizzazioni, tuttavia otto imprese hanno cessato l’esercizio dell’attività, cinque a seguito di incorporazione (due delle quali esercenti i rami danni e tre i rami vita), due poste in liquidazione coatta amministrativa, una a seguito di trasferimento di portafoglio.

Sul territorio italiano esercitavano, alla stessa data, 87 rappresentanze di imprese con sede legale in un altro Stato dell’Ue (18 nei rami vita, 59 nei rami danni e 10 multiramo), mentre operavano in regime di libera prestazione di servizi (Lps) 977 imprese con sede in un Paese dell’Unione Europea o in un altro Paese dello Spazio economico europeo (SEE), 175 delle quali nei rami vita, 746 nei rami danni e 56 multiramo. Le rappresentanze di imprese riassicuratrici specializzate con sede nell’Ue erano 8.

Il 39,1% delle rappresentanze ammesse a operare sul territorio italiano ha sede nel Regno Unito, il 16% in Francia e il 15% in Irlanda e il 10,3% in Germania, mentre la rimanente quota è ripartita tra le imprese con sede legale Austria, Belgio e Lussemburgo (4,6%), Spagna (2,3%), Danimarca, Liechtenstein e Paesi Bassi (1,1%). Le rappresentanze di nuova autorizzazione sono state nove, di queste, quattro inglesi, due francesi, due irlandesi e una belga.

Delle 746 imprese operanti in regime di Lps in Italia nei rami danni, il 18% ha sede nel Regno Unito, il 12% ha sede in Irlanda e Germania, il 9% in Francia, il 7% nei Paesi Bassi, il 4,5% in Belgio e in Svezia. Il restante 32,5% risulta distribuito tra le imprese con sede negli altri paesi Ue e See, con incidenze maggiori di Austria, Danimarca e Spagna. Per quanto concerne il comparto vita, il 20% delle 175 imprese ammesse a operare in Italia, ha sede in Lussemburgo, il 19% in Irlanda, il 17% nel Regno Unito, il 10% in Francia e Liechtenstein e l’8,5% in Germania. Il rimanente 16,5% risulta distribuito tra le imprese con sede negli altri paesi Ue e See con incidenze maggiori in Austria e nei Paesi Bassi.

Le 56 imprese multiramo hanno la sede principale in Austria (37,5%), Francia (14,3%), Regno Unito (10,7%), Belgio e Spagna (7%). I l restante 23,2% risulta distribuito tra le imprese con sede negli altri Paesi UE e SEE, con incidenze maggiori in Slovenia, Repubblica Ceca, Romania, Polonia e Finlandia. Nel 2011 sono state autorizzate a operare in Lps 57 nuove imprese con sede legale soprattutto in Francia e Regno Unito (13), Paesi Bassi (7), Belgio e Germania (4).

Redazione – Intermedia Channel

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