ISVAP: IL PORTAFOGLIO PREMI 2011 AI RAGGI X

La raccolta totale diminuisce del 12% rispetto al 2010. L’analisi nei due comparti vita e danni.

Nel 2011 la raccolta dei premi lordi contabilizzati del portafoglio italiano ed estero è stata pari a 113.520 milioni di euro con un calo del 12% rispetto al 2010 (128.854 milioni di euro). La flessione, si legge nella relazione sull’attività svolta nell’anno 2011, è da imputare prevalentemente ai premi del portafoglio italiano (diretto ed indiretto) pari a 111.570 milioni di euro (126.990 nel 2010). I premi del solo lavoro diretto italiano sono stati pari a 110.228 milioni di euro (-12,3% rispetto al 2010): la raccolta nella gestione danni è stata pari a 36.359 milioni di euro (+2,1% rispetto al 2010), quella relativa al settore vita a 73.869 milioni di euro (-18% rispetto al 2010).

L’incidenza sulla raccolta totale del lavoro diretto italiano è stata pari al 33% per il settore danni e al 67% per il settore vita. II peso del settore auto (Rc auto e Cvt) è stato pari al 18,7% del totale del mercato e al 56,8% del settore danni (rispettivamente 15,8% e 55,7% nel 2010). Nel 2011 il rapporto tra i premi del portafoglio diretto italiano e il prodotto interno lordo fa registrare una consistente diminuzione attestandosi al 7% (8,1% nel 2010).

PORTAFOGLIO PREMI GESTIONE VITA – L’andamento positivo della raccolta premi del settore vita nel biennio 2009-2010 non è stato confermato nel 2011. La produzione ha infatti registrato complessivamente un calo del 18%. I prodotti di ramo I, che nel 2010 avevano riportato un incremento del 4,8%, hanno chiuso il 2011 con un decremento del 16,4%, i prodotti di ramo III, a più alto contenuto finanziario, sono passati da un incremento del 58,3% registrato nel 2010 a una riduzione del 18,9%. Infine, in sensibile calo (-39,3%) i prodotti di ramo V.

La raccolta vita ha evidentemente risentito della crisi finanziaria generale che ha comportato minori possibilità di risparmio da parte dei consumatori, i quali, comunque, hanno preferito prodotti vita tradizionali trascurando, in un momento di congiuntura economica particolarmente instabile, prodotti assicurativi con più elevato contenuto finanziario maggiormente esposti alla volatilità dei mercati. La raccolta dei prodotti di ramo IV (long term care) ha invece riportato un incremento pari al 17%, rimanendo comunque su livelli di premi modesti.

In particolare, i prodotti vita tradizionali hanno fatto registrare un’incidenza del 76,8% sulla produzione del settore vita, mentre per i prodotti unit e index linked l’incidenza è stata pari al 17% . Stabile l’incidenza dei prodotti di ramo VI  ma il trend positivo degli ultimi esercizi ha subìto una inversione di tendenza registrando un -10%. Con riferimento alla distribuzione dei prodotti vita, anche nel 2011 gli sportelli bancari e postali hanno costituito il canale distributivo maggiormente utilizzato (54,7%), tuttavia è mutata la proporzione

fra i vari prodotti distribuiti. La distribuzione di prodotti di ramo V è scesa dal 40% del 2010 al 26,5% del 2011 a causa della perdita considerevole registrata nella raccolta dei prodotti stessi rispetto all’esercizio precedente (-39,3%), mentre la distribuzione di prodotti di ramo IV è passata dal 3,8% nel 2010 al 14,6% nel 2011 (+17% nella raccolta). Il canale agenziale, ha distribuito il 25,6% dei prodotti vita (22,5% nel 2010). La raccolta di prodotti di ramo I è stata pari al 26% (22,6% circa nel 2010), mentre è risultata in aumento la distribuzione di prodotti unit e index linked (da 5,4% circa nel 2010 a 7,4% nel 2011). Si è incrementata la percentuale di prodotti vita distribuiti tramite promotori finanziari (18,3% contro il 15,8% del 2010); stabile la raccolta attraverso altre forme di vendita diretta e broker (1,3% circa).

PORTAFOGLIO PREMI GESTIONE DANNI – Nel 2011 la produzione del mercato danni ha riportato un incremento pari al 2,1% circa, in ripresa il comparto auto (+4% rispetto al 2010) che ha costituto il 56,8% della raccolta premi dei rami danni del lavoro diretto italiano. Quanto ai canali distributivi, quello agenziale ha registrato una lieve flessione della raccolta (83,7% rispetto all’84,4% del 2010). Stabile la vendita attraverso i broker (8% circa), così come la commercializzazione attraverso il canale bancario che, insieme ai promotori finanziari, ha distribuito il 3,6% dei prodotti, mentre le altre forme di vendita diretta continuano a incrementare la loro incidenza (4,1% nel 2010, 4,7% nel 2011).

Redazione – Intermedia Channel

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