ISVAP: MULTE SALATE PER R. PELLEGRINI, V. SPADA E CATTOLICA

Le sanzioni inflitte dall’istituto di vigilanza sono rispettivamente di 237.000 euro, 203.333 euro e 108.955 euro. Per queste violazioni…

Sono tre le multe salatissime inflitte dall’Isvap e riportate nell’ultimo bollettino, quello di maggio 2012. La sanzione singola più alta è a carico di Rocco Pellegrini, recapitata presso la residenza di Roma (ordinanza n.1759/12 del 14 maggio 2012): ben 237.000 euro. Pellegrini ha violato il combinato disposto degli artt. 183 del d.lgs. 209/2005 e 47 del regolamento Isvap n. 5/2006, degli artt. 117 del d.lgs. 209/2005 e 54 del regolamento Isvap n. 5/2006 e degli artt. 120 del d.lgs. 209/2005 e 57 del regolamento Isvap n. 5/2006, in relazione alle seguenti fattispecie: violazione delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati in 230 occasioni; mancato rispetto dell’obbligo di separazione patrimoniale; mancato rispetto delle regole di conservazione della documentazione contrattuale in 6 occasioni.

Non meno cospicua è stata la sanzione comminata a Vittorio Spada (presso la residenza di Arese, Milano), peraltro già radiato dal Rui (ordinanza n. 2059/12 del 29 maggio 2012), pari a 203.333,33 euro, per violazione del combinato disposto degli artt. 183 del d.lgs. 209/2005 e 47 del regolamento Isvap n. 5/2006 e 306, comma 2, del d.lgs. 209/2005, in relazione alle seguenti fattispecie: violazione delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati in n. 59 occasioni; mancata ottemperanza nei termini alle richieste dell’Autorità.

Infine, da segnalare, sempre come sanzione singola, la multa a Cattolica Assicurazioni (108.955 euro) per violazione artt. 148, 149, 150 del d.lgs. 209/2005 e art. 8 del d.p.r. 254/2006 (accertamenti ispettivi presso il Centro Liquidazione Danni di Torino) mancato rispetto, per sinistri del ramo Rc auto con 35 posizioni di danno, dei termini per la formulazione dell’offerta di risarcimento al danneggiato ovvero per la comunicazione dei motivi di diniego della stessa. (ordinanza n. 1882/12 del 21 maggio  2012).

Redazione – Intermedia Channel

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