ITAS CHIUDE UN 2012 FORTEMENTE POSITIVO

Giovanni Di Benedetto primo piano IMC

Superati di gran lunga gli obiettivi del piano triennale. Cresce anche l’indice di solvibilità: quello consolidato supera il 190%

Risultati molto positivi e obiettivi largamente superati per tutte le Compagnie del Gruppo ITAS. È quello che emerge dopo la tornata dei consigli di amministrazione, chiusa oggi con il CdA della Mutua Capogruppo.

Si chiude con il 2012 un triennio straordinario, che ci ha portato ad incrementare di quasi il 60% il nostro portafoglio Rami danni, che raggiunge oggi i 455 milioni di euro – commenta Giovanni Di Benedetto (nella foto), presidente ITAS – Questo risultato è ancora più eclatante se confrontato col mercato, che nel 2012 ha chiuso negativamente con un -2,6%, e conferma la capacità di ITAS di interpretare al meglio le opportunità e le esigenze che emergono nei territori in cui opera, grazie ad una governance capace di condividere con i propri collaboratori e una rete di intermediari selezionata e ben preparata, programmi operativi qualificati e scelte strategiche ponderate. Tutte le nostre compagnie chiudono in utile; un risultato oltremodo positivo considerando che ITAS non ha esercitato la facoltà, molto favorevole, prevista dalla normativa, di valutare i titoli di stato non durevoli all’ultimo valore approvato. E l’utile consolidato supera i 7 milioni di euro”.

In sintesi, i risultati delle singole Compagnie:

  • ITAS Mutua: indice di solvibilità del 375% (368% nel 2011); i premi raccolti ammontano a quasi 430 milioni di euro con un incremento del 10,8% rispetto all’anno precedente; il risultato della gestione assicurativa registra un saldo tecnico positivo e contribuisce all’aumento del saldo della gestione ordinaria che è di oltre 5 milioni di euro;
  • ITAS Assicurazioni Spa: registra un indice di solvibilità del 173% (146% nel 2011); i premi raccolti dalla compagnia dedicata alla bancassicurazione ammontano a più di 5 milioni di euro con un incremento di oltre il 30%, grazie al lavoro importante svolto dai partner Sparkasse e Gruppo Banca Cividale;
  • Assicuratrice Val Piave: indice di solvibilità del 466% (377% nel 2011); i premi raccolti dalla compagnia ammontano a quasi 26 milioni di euro con un incremento del 6,4% rispetto al 2011; il risultato della gestione ordinaria supera i 7,5 milioni di euro;
  • ITAS Vita Spa: registra un indice di solvibilità sostanzialmente invariato rispetto al 2011: 167%. I premi raccolti dalla compagnia ammontano a poco più di 150 milioni di euro, aumenta il patrimonio netto del fondo pensione aperto PensPlan Plurifonds, che raggiunge i 306  milioni di euro; crescono del 6,4% gli aderenti (oggi oltre 41mila). L’utile di esercizio è di 4 milioni di euro e il risultato della gestione ordinaria è più che raddoppiato rispetto al 2011 (5,5 milioni di euro).

Lavoriamo in un contesto complesso – interviene Ermanno Grassi, direttore generale –. Il comparto assicurativo risente della congiuntura globale ed è appesantito dal quadro normativo ancora in via di definizione. Eppure i risultati di ITAS confermano che abbiamo saputo trovare la strada giusta per accrescere il nostro valore. Negli ultimi tre anni abbiamo raggiunto una dimensione importante ed efficientato gli investimenti. Il rapporto spese generali/premi è ora 28,1 contro il 31,3% del 2009”. 

“Gli uffici agenziali che rappresentano ITAS in Italia – prosegue Grassi – oggi sono più di 420; gli agenti e i collaboratori che vi lavorano sono oltre 2.000. Un numero considerevole di professionisti che offre risposte e soluzioni ai nostri 650mila soci-assicurati (cresciuti di quasi il 50% rispetto al triennio precedente). E sono aumentati i dipendenti del Gruppo ITAS che oggi sono 410 (122 nuove assunzioni dal 2009). I nuovi quadri d’offerta ed il rigoroso lavoro di selezione operato ci hanno inoltre consentito di migliorare i risultati tecnici, nonostante la Mutua, per la prima volta nei suoi due secoli di storia, abbia dovuto affrontare un evento straordinario quanto oneroso come gli effetti del terremoto in Emilia”.

ITAS – continua il direttore generale – si prepara a perseguire gli obiettivi di un nuovo piano industriale triennale che punta, sostanzialmente, ad accrescere ancora la dimensione dell’intero Gruppo in modo flessibile, attento e funzionale a mantenere in equilibrio il rapporto tra spese e servizi prestati. ITAS migliorerà i propri servizi introducendo processi informativi all’avanguardia nella proposta, nella consulenza e nella gestione “post-vendita”. Pensiamo ai progetti di dematerializzazione della contrattualistica che favoriranno la gestione informatica dei documenti con vantaggi in termini di tempo e risorse economiche e che sono stati in parte realizzati con l’introduzione della “firma grafometrica”. I vantaggi del cloud computing introdotto da ITAS consentiranno di annullare le distanze tra Compagnia e soci-assicurati e di applicare il nuovo modello operativo a tutte le agenzie. L’obiettivo è quello di rendere disponibile la “mobilità operativa” per tutti gli agenti: dentro e fuori l’agenzia il socio-assicurato potrà contare su un servizio innovativo, veloce, “paper less” e attento ai temi dell’ambiente. Qualcosa che vada oltre gli obblighi normativi e dia ai soci-assicurati l’idea concreta di appartenere ad una comunità mutualistica speciale”.

Marco Radice, presidente ITAS Vita, commenta i risultati dell’esercizio appena concluso: “La compagnia conferma la sua solidità e la sua capacità di reagire anche in un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo. Abbiamo orientato diversamente la nostra strategia commerciale, che ora punta a prodotti dedicati alla protezione della persona e del patrimonio delle famiglie e dei nostri soci”.

Giovanni Di Benedetto ha anche anticipato ai membri dei consigli di amministrazione delle compagnie del Gruppo ITAS la volontà di redigere il bilancio di sostenibilità. “Si tratta – ha specificato – di un progetto importante, poco diffuso in Italia, che consentirà a ITAS di illustrare il quadro completo dei risultati non solo economici, ma anche ambientali, sociali e della corporate governance. Dopo l’esperienza decennale del bilancio sociale, accanto ai risultati consolidati, ITAS redigerà il bilancio di sostenibilità, un’opportunità coerente con la nostra missione per illustrare il nostro modo di generare valore per i nostri dipendenti e agenti, per i soci-assicurati, per la comunità”.

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