Itas, Di Benedetto ai sindacati: «I lavoratori nel nuovo cda»

Giovanni Di Benedetto primo piano IMC

Giovanni Di Benedetto primo piano IMC

(di Tristano Scarpetta – Corriere del Trentino)

Sterzata delle rappresentanze interne: «Solidali con la governance»

Martedì la richiesta di una «governance di transizione». Ieri «solidarietà alla governance». Le rappresentanze sindacali aziendali di Itas, all’indomani dell’incontro con il presidente Giovanni Di Benedetto (nella foto), correggono il tiro. Forse perché il numero uno della compagnia assicuratrice finita nell’occhio del ciclone a seguito delle indagini della magistratura ha assicurato che i lavoratori avranno un rappresentante in consiglio di amministrazione. La stessa richiesta che martedì si lamentava «ancora senza risposta» pare che mercoledì una risposta l’abbia avuta e positiva. Anzi, Di Benedetto avrebbe assicurato che «da tempo lavora in tal senso».

«Ex malo bonum» devono aver pensato le Rsa di Fisac-Cgil, First-Cisl, Uilca e Snfia confrontandosi mercoledì con il presidente Di Benedetto. Il giorno prima, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil avevano chiesto un cambio ai vertici della compagnia. A loro giudizio, il cda sotto il cui controllo sarebbe avvenuto quanto la magistratura contesta doveva essere cambiato. Anche le rappresentanze sindacali interne sembravano pensarla così. Nel comunicato di martedì, chiedevano ai delegati che parteciperanno all’assemblea del 27 aprile di «farsi parte attiva» per «un’azione di pulizia e tutela dell’immagine della società» e invitavano a porre «massima attenzione alle richieste di modifica al limite massimo dei mandati» per il presidente. Lamentavano di non avere mai ricevuto da lui risposta in merito a un loro coinvolgimento nel cda e, qualora il messaggio non fosse stato abbastanza chiaro, chiedevano «una governance di transizione anche valorizzando le risorse interne».

Diverso il contenuto del comunicato indirizzato ieri ai dipendenti dopo l’incontro di mercoledì con il presidente. Fanno sapere che «il presidente ha garantito che sta da tempo lavorando al coinvolgimento di un rappresentante dei lavoratori nel cda e che prossimamente interesserà dell’argomento il cda al fine di conseguire l’obiettivo in occasione dell’elezione del nuovo cda». Un rappresentante dei lavoratori, ha assicurato Di Benedetto, farà anche parte della nascitura Fondazione Itas. Il presidente ha anche «illustrato le modifiche alla statuto che saranno sottoposte all’assemblea dei delegati il prossimo 27 aprile», quelle che gli consentiranno un quarto mandato. Le rappresentanze concludono il comunicato esprimendo «solidarietà alla governance».

Forte il disappunto del segretario della Cgil, Franco Ianeselli. «Da dieci anni le rappresentanze sindacali chiedono un coinvolgimento nel cda. Dopo i passati silenzi, proprio oggi il presidente Di Benedetto comunica che da tempo ci sta lavorando. Inviterei le rappresentanze a distinguere la tattica dalla strategia. La loro richiesta è sacrosanta, ma oggi in discussione ci sono i valori della comunità trentina. Passare in quarantotto ore dalla richiesta di azzeramento della governance alla solidarietà alla governance non mostra un profilo di grande coerenza».

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