Itas, ipotesi Agrusti come nuovo direttore generale

Raffaele Agrusti (3) Imc

Raffaele Agrusti (3) Imc

(di Laura Galvagni – Il Sole 24 Ore)

Oggi l’assemblea dei soci dopo la bufera che ha travolto la società

Sarà un’assemblea infuocata quella che si terrà oggi a Trento dei circa 70 delegati del Gruppo Itas. Sul tavolo dell’assise, oltre all’approvazione del bilancio, anche il delicato tema del vertice dopo le accuse per truffa, estorsione e calunnia che hanno portato l’ex direttore generale Ermanno Grassi alle dimissioni e conseguentemente al licenziamento da parte della compagnia assicurativa.

La bufera che ha coinvolto la società non sembra volersi placare. E al malumore dei soci per la gestione poco chiara dei fondi di rappresentanza si è aggiunta la preoccupazione per quello che sulla carta sembra essere solo un dettaglio, ma che nei fatti potrebbe spostare il baricentro della compagnia. Oltre alla parte ordinaria è in agenda infatti una parte straordinaria che prevede due modifiche allo statuto. Una riguarda la possibilità di conferire una quarto mandato, oggi ne sono previsti al massimo tre, all’attuale numero uno Giovanni Di Benedetto. L’altra disciplina il luogo dove deve tenersi l’assemblea dei delegati. Oggi lo statuto stabilisce che la riunione si debba svolgere nel territorio del Trentino Alto Adige mentre nella nuova versione è stato inserito un inciso, ossia che «di norma» l’assise debba essere convocata nella Regione. In molti hanno interpretato questo lieve cambiamento con la possibilità che un giorno Itas possa sciogliere i legami con la provincia, tanto più dopo l’acquisto delle attività italiane di Rsa.

L’eventualita è evidentemente sgradita a molti. Così come sarebbero diverse le voci non concordi rispetto al rinnovo dell’attuale numero uno. Di Benedetto ha già fatto tre mandati e il quarto, della durata sempre di tre anni, si inserirebbe in una fase complessa per il gruppo assicurativo chiamato peraltro da più parti a dare un segnale di discontinuità sulla più recente gestione. In primis per le accuse mosse all’ex dg Grassi. Rispetto alle quali le rappresentanze sindacali hanno chiesto un cambio di passo al vertice e una pulizia radicale. In questo scenario si inserisce la necessaria ricerca di un nuovo direttore generale.

E tra i nomi che circolano quello che appare oggi più accreditato è Raffaele Agrusti (nella foto). Il manager, oggi chief financial officer della Rai, vanta una lunghissima esperienza nel mondo assicurativo. È stato per molti anni direttore generale delle Generali e in ultima battuta ha tenuto il timone anche di Generali Italia, pilastro del Leone di Trieste che da sola vale oltre 25 miliardi di premi e il 15% di quota di mercato nel paese. Il dossier Itas, seppure dimensionalmente differente, è certamente sfidante. Vedremo se ci saranno le condizioni.

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