ITAS MUTUA: ASSEMBLEA DEI DELEGATI VOTA ALL’UNANIMITA’ IL BILANCIO 2012

Giovanni Di Benedetto primo piano IMC

La Mutua assicuratrice guarda al futuro con un nuovo piano industriale triennale: qualificazione tecnologica e delle risorse interne ed esterne al centro delle strategie. Due i progetti innovativi: valorizzare la mutualità a favore dei soci e promuovere il primo bilancio di sostenibilità

Giovanni Di Benedetto IMCSi è tenuta lo scorso 24 aprile l’assemblea generale ITAS Mutua, costituita da 177 delegati in rappresentanza dei soci-assicurati delle 421 agenzie e subagenzie, durante la quale il presidente Giovanni Di Benedetto (nella foto) ha comunicato risultati, programmi e progetti di ITAS.

Abbiamo portato a termine e con successo – ha dichiarato Di Benedetto – un Piano industriale ambizioso varato nel 2010. Abbiamo conseguito risultati di gran lunga superiori a quelli pianificati: in tre anni abbiamo accresciuto di quasi il 60% la nostra dimensione. Tutto questo, grazie ad investimenti oculati, orientati al rafforzamento della rete delle agenzie, punto cardine della nostra mutualità assicurativa e grazie a un processo di ottimizzazione delle risorse e allo sviluppo di strumenti innovativi di comunicazione e di contatto con gli assicurati. L’obiettivo di ITAS è essere all’avanguardia sia nella fase di proposta, sia in quella di consulenza, sia nella gestione post-vendita a favore dei propri 650mila soci assicurati”.

Il bilancio consolidato del Gruppo ITAS – si legge in una nota – registra una raccolta premi di 594 milioni di euro, in progresso del 5,8% rispetto al 2011; crescono anche i premi lordi di competenza del ramo danni, che raggiungono nel 2012 i 442 milioni di euro (288 milioni nel 2009). La maggiore redditività del Gruppo è stata raggiunta “grazie alla gestione accentrata dei servizi comuni e alla ripartizione dei costi fissi di struttura“. Sono diminuiti i costi sui premi netti delle spese di gestione (31,2% contro 33,8% dell’anno precedente) e delle spese di acquisizione (26,5% rispetto a 28,7% dell’anno precedente). L’utile consolidato, al netto delle imposte, è stato pari a 7.260 mila euro, in crescita rispetto al 2011, “nonostante la presenza di sinistri eccezionali legati al drammatico terremoto in Emilia Romagna“.

Il nostro impegno è dimostrare, concretamente, cosa significa essere vicini ai nostri assicurati e saperli ascoltare. Questo è il primo obiettivo del nostro nuovo piano industriale. – ha continuato Di Benedetto, illustrando il Piano 2013-2015 – Nei prossimi tre anni ITAS vuole confermare la sua missione e la sua funzione di Mutua nelle comunità dove è presente e opera. E vuole essere all’avanguardia nell’offerta e nella gestione dei propri servizi e dare valore ai propri soci-assicurati. Per questo, implementeremo i quadri di offerta per renderli coerenti con le esigenze degli assicurati dei nostri giorni; continueremo a qualificare le persone che lavorano in e per ITAS grazie da un piano formativo puntuale (per i dipendenti sono state erogate 12.618 ore, per gli agenti e collaboratori sono stati erogati 84 corsi in 120 edizioni per un totale di 22.648 ore); promuoveremo nuovi investimenti nella modernizzazione degli strumenti e nell’informatizzazione per rendere il servizio accessibile e “mobile” per tutti i nostri assicurati da tutti i territori in cui operiamo. E infine, trasformeremo il nostro slogan “siamo social da sempre” in una nuova forma di dialogo con i Soci perché possano apprezzare concretamente l’importanza di essere parte di una Mutua”.

Prima di salutare i delegati, Di Benedetto ha anche illustrato il progetto “Bilancio di sostenibilità” che ITAS intende redigere alla fine di questo semestre. Il bilancio di sostenibilità è lo sviluppo e l’integrazione attesa del bilancio sociale che la Compagnia redige dal 2002. “L’esperienza maturata con il bilancio sociale ci ha reso consapevoli dell’importanza di comunicare in modo condiviso e integrato i valori della mutualità e della sostenibilità insieme alle principali informazioni economiche a tutte le persone che hanno a che fare con ITAS: dipendenti, agenti, sociassicurati, fornitori, scuole e atenei, associazioni, comunità, enti pubblici e privati, stato, ecc. – ha spiegato Di Benedetto – Farlo con semplicità e chiarezza è il nostro obiettivo. Per questo, investiamo nelle azioni di dialogo: per ascoltare i bisogni e i punti di vista dei soci-assicurati, per rendere più trasparenti le nostre azioni (in una Mutua questo è imprescindibile), per comunicare quello che facciamo per il territorio e per le comunità dove operano i nostri uffici”.

Particolare importanza – ha concluso il presidente di ITAS Mutua – verrà profusa da ITAS nel realizzare lo sviluppo della mutualità, non solo verso il territorio come già storicamente avviene quale soggetto socioeconomico, ma altresì concretamente verso i singoli soci con lo sviluppo di servizi e iniziative loro dedicate”.

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