ITAS Mutua, l’Assemblea dei delegati approva i risultati 2018

ITAS - Sede di Trento (2) Imc

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Presentato anche il nuovo progetto di “agenzia mutualistica”, vero e proprio “presidio di mutualità sul territorio”

L’assemblea dei delegati di ITAS Mutua (nella foto, la sede) ha approvato i risultati 2018. Presentato anche il nuovo progetto di “agenzia mutualistica”, vero e proprio “presidio di mutualità sul territorio”.

“Grazie ad una significativa crescita della raccolta, accompagnata da un deciso recupero della redditività sia nel comparto Danni che in quello Vita”, si legge nella nota di presentazione dei risultati, il Gruppo ha ulteriormente rafforzato la solidità del proprio capitale “a tutela degli interessi dei propri soci assicurati”.

In particolare, la raccolta premi complessiva è cresciuta del 26% a 1,45 miliardi di Euro, le riserve tecniche complessive (Vita e Danni) hanno raggiunto quota 4,6 miliardi (+10%), la raccolta netta Vita è raddoppiata, passando da 208 a 416 milioni di euro, gli iscritti al fondo pensione aperto Plurifonds hanno oltrepassato le 67.000 unità, con masse gestite pari a 705 milioni di Euro (+7,6%).

Il risultato operativo consolidato si è posizionato a 32 milioni di Euro, contro i 5 milioni del 2017, grazie al miglioramento sia del segmento Danni che di quello Vita. Significativo incremento per l’utile netto consolidato, che passa dagli 11,8 milioni del passato esercizio ai 18,2 milioni di fine 2018.

Deciso rafforzamento anche per la solidità di compagnia, con il Solvency Ratio di Gruppo che sale al 148%, contro il 131% dell’esercizio precedente. Il Solvency Ratio di ITAS Mutua passa dal 146% di fine 2017 al 160%, mentre quello di ITAS Vita migliora al 203% (dal 139% alla fine del 2017).

Per quanto riguarda la Capogruppo ITAS Mutua, il volume d’affari ha raggiunto gli 856 milioni di Euro, con un incremento del 9% rispetto al 2017. La redditività tecnica ha evidenziato un miglioramento rispetto al passato esercizio, con il combined ratio che ha registrato un rapporto pari al 101,3%, 2,2 punti percentuali in discesa rispetto al 2017, nonostante l’appesantimento causato dai danni legati agli eventi naturali.

“Questi risultati confermano che la nostra Compagnia ha ormai intrapreso quel virtuoso sentiero di recupero di redditività e di patrimonializzazione che avevamo indicato in occasione della redazione dello scorso piano triennale – ha commentato l’amministratore delegato Raffaele Agrusti. Il recupero, infatti, di un congruo livello di patrimonializzazione rappresenta il presupposto per svolgere appieno la nostra attività in un quadro di mutualità”.

I 164 delegati presenti, in rappresentanza di oltre un milione di soci assicurati, hanno avuto inoltre la possibilità di effettuare, prima dell’assemblea, “una specifica formazione dedicata al bilancio e alle norme di Solvency II, in modo da acquisire tutte le informazioni e gli strumenti necessari per esprimere al meglio la loro partecipazione in un momento democratico così importante per la Mutua”.

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