Iva non dovuta, Itas batte Agenzia delle entrate

Giudice - Sentenza Imc

Giudice - Sentenza Imc

(Fonte: Corriere del Trentino)

Appello bocciato. I giudici tributari: nessuna imposta per i contratti di coassicurazione

«Le commissioni relative alla gestione della delega, rese nell’ambito di accordi di coassicurazione, risultano accessorie rispetto al servizio assicurativo prestato, con la conseguente applicabilità del regime di esenzione Iva previsto per il servizio assicurativo».

È quanto ha stabilito la Commissione tributaria di secondo grado (di Trento, ndIMC), presieduta dal giudice Corrado Pascucci, che ha confermato la sentenza di primo grado, sigiando la vittoria di Itas Assicurazioni e Itas Mutua sull’Agenzia delle entrate. I giudici hanno accolto la tesi difensiva dell’ente, difeso dall’avvocato Diego Salvatore, responsabile del dipartimento Tax dello studio legale tributario Girardi, che aveva impugnato l’accertamento dell’Agenzia delle entrate relativo ai periodi di imposta 2006, 2007 e 2008. Al centro della contesa ci sono le prestazioni di servizio rappresentate dalle commissioni di delega. Secondo l’Agenzia delle entrate le commissioni si riferiscono ad autonome prestazioni di servizio e quindi non possono beneficiare dell’esenzione Iva prevista dall’articolo 10 del Dpr 633/1972 per le operazioni di assicurazione, visto che nel contratto di coassicurazione l’assicuratore delegato non svolge un’attività nell’interesse dell’assicurato.

Tesi non condivisa dai giudici tributari. Secondo la Commissione la natura del contratto di coassicurazione non si discosta da quello di assicurazione, trattandosi anche nel primo caso di «operazioni di assicurazione in senso stretto» e quindi l’impresa delegataria opera in base a un mandato al fine di gestire una fase fondamentale del rapporto assicurativo e, in particolare, la liquidazione del sinistro. In sintesi ad avviso dei giudici le prestazioni fornite dalla delegataria sono necessarie e indispensabili per l’attività assicurativa e quindi può beneficiare dell’esenzione Iva.

Il rapporto tra mandante e mandataria — aggiunge il giudice in sentenza — rientra nel negozio del mandato con rappresentanza e quindi può essere concessa l’esenzione an- che attraverso il richiamo al numero 9 dell’articolo 10 che «estende l’esonero di imposta anche alle prestazioni di mandato, mediazione e intermediazione relative alle operazioni di assicurazione, rassicurazione e di vitalizio».

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