IVARP E LE NOVITA’: CE NE E’ ANCHE PER IL RUI

Palazzo Chigi IMC

Isvap e Covip non esisteranno più. Il presidente del nuovo ente sarà Fabrizio Saccomanni, attuale direttore generale di Banca d’Italia. Non si prevedono tagli al personale e per quanto riguarda il Rui……..   

Leggendo attentamente il decreto legge n.95 recante Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini si trovano alcune delle risposte sollevate stamattina nel corso del mio editoriale del lunedì. È chiaro, solo per fare un esempio, chi guiderà la nuova Ivarp: sarà Fabrizio Saccomanni, attuale direttore generale di Banca d’Italia. Non è chiaro, invece, il destino di Giancarlo Giannini (nella foto a lato), che ricoprirà nel periodo transitorio di 120 giorni il ruolo di commissario dell’Isvap. Al termine rivestirà un altro incarico o uscirà del tutto? Il decreto sembra parlare chiaro: non sarebbero previsti tagli a livello di personale (Isvap e Covip). Dunque….

Ma vediamo come si articolerà l’Ivarp, il nuovo istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale, che nasce con l’obiettivo di «assicurare la piena integrazione dell’attività di vigilanza nei settori finanziario, assicurativo e del risparmio previdenziale, anche attraverso un più stretto collegamento con la vigilanza bancaria». E già questo lo pone sotto l’occhio vigile di un controllore, seppur indirettamente, anche se leggendo il decreto non sembrerebbe.

La sede legale sarà a Roma e l’istituto avrà «personalità giuridica di diritto pubblico», operando con «piena autonomia e indipendenza» senza essere sottoposto «alle direttive di altri soggetti pubblici o privati». È previsto che l’istituto trasmetta annualmente al Parlamento e al Governo una relazione sulla propria attività.

GOVERNANCE – L’Ivarp sarà composto da un presidente (il direttore generale della Banca d’Italia, attualmente Fabrizio Saccomanni), da un consiglio (costituito dal presidente e da due consiglieri, che resteranno in carica sei anni, con possibilità di rinnovo per un ulteriore mandato, «scelti tra persone di indiscussa moralità ed indipendenza oltre che di elevata qualificazione professionale in campo assicurativo o previdenziale, nominati con decreto del Presidente della Repubblica, previa delibera del Consiglio dei Ministri, ad iniziativa del Presidente del Consiglio, su proposta del Governatore della Banca d’Italia e di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali») e da un direttorio.

Gli emolumenti connessi alla carica sono fissati «con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, adottato su proposta del Governatore della Banca d’Italia».

Il consiglio si occuperà di adottare il regolamento organizzativo dell’Ivarp, deliberare in ordine al trattamento normativo ed economico del personale dipendente dell’istituto e adottare il relativo regolamento; occuparsi dei provvedimenti di nomina, assegnazione, promozione e cessazione dal servizio dei dipendenti; conferire gli incarichi di livello dirigenziale; approvare gli accordi stipulati con le organizzazioni sindacali; provvedere alla gestione dei contributi dei soggetti vigilati; esaminare ed approvare il bilancio; esercitare le ulteriori competenze indicate dallo statuto e deliberare sulle questioni che il direttorio integrato eventualmente ritenga di sottoporgli.

Al direttorio integrato spetta in generale l’attività di indirizzo e direzione strategica dell’Ivarp e la competenza «ad assumere i provvedimenti aventi rilevanza esterna relativi all’esercizio delle funzioni istituzionali in materia di vigilanza assicurativa e previdenziale».

IL PERSONALE – Con l’entrata in vigore del decreto legge e per i prossimi 120 giorni gli organi dell’Isvap e della Covip si intendono decaduti e i presidenti degli enti soppressi (rispettivamente Giancarlo Giannini e Antonio Finocchiaro, nella foto a destra) assumono le funzioni di commissari per l’ordinaria e straordinaria amministrazione dei rispettivi enti, mantenendo il trattamento economico connesso all’incarico precedentemente ricoperto, ridotto del 10%.

I dipendenti di Isvap e Covip passeranno alle dipendenze dell’Ivarp conservando «di diritto il trattamento giuridico, economico e previdenziale di provenienza. La dotazione organica dell’Ivarp è determinata entro il limite di un numero pari alle unità di personale di ruolo a tempo indeterminato trasferite, in servizio presso gli enti soppressi». Entro 120 giorni dalla data di subentro dell’Ivarp, il consiglio di amministrazione, «sentite le organizzazioni sindacali», definirà «un unico trattamento giuridico, economico e previdenziale del personale dell’Ivarp, fermo restando che tale operazione di omogeneizzazione non potrà, in nessun caso, comportare oneri di bilancio aggiuntivi rispetto a quelli previsti nei precedenti ordinamenti dei due enti».

INTERMEDIARI E IL DESTINO DEL RUI – L’Ivarp, inoltre, trasferirà alla Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici) la tenuta del ruolo dei periti assicurativi, mentre per quanto riguarda il Rui, sarà adottata e disciplinata entro due anni dall’entrata in vigore del decreto «l’istituzione di apposito organismo, avente personalità giuridica di diritto privato e ordinato in forma di associazione, cui saranno trasferite le funzioni e competenze in materia di tenuta del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché la vigilanza sui soggetti iscritti nel registro medesimo. Il regolamento potrà prevedere, nel rispetto dei principi di semplificazione e proporzionalità, una revisione delle categorie di soggetti tenuti all’iscrizione nel Registro». Questo passaggio non può passare inosservato perché apre a una figura di intermediario più omogenea possibile e meno diversificata, che porta a pensare a una soppressione delle sezioni, come più volte invocato anche da diversi esperti di diritto delle assicurazioni. Del resto, la suddivisione in sezioni è un caso tutto italiano….

Questo organismo, recita ancora il decreto, «sarà soggetto alla vigilanza dell’Ivarp. Il regolamento disciplinerà, altresì, il procedimento di nomina dei componenti dell’organismo e il passaggio al medesimo delle funzioni e competenze attribuite in via transitoria all’Ivarp con attribuzione dei necessari poteri sanzionatori». Insomma, un passo importante verso una dimensione più europea…

Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

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2 Comments

  1. Maurilio Traetto said:

    Che piacere leggere il riallineamento degli intermediari alla Direttiva Europea. Non è mai troppo tardi. Mi auguro solo che nel nuovo organismo CONSAP coinvolga anche il nostro sindacato che prima di tutti si è costituito con tutti i soggetti del RUIR.

  2. Col Sabbion said:

    Come volevasi dimostrare. IMD2 + solvency + adeguatezza + dematerializzazione del contrassegno + digitalizzazione della distribuzione = 2 tipologie di intermediari: 1) Agente di compagnia (vedi monomandatario esclusivista) 2) agente del cliente (vedi plurimandatario e/o broker). Forse è meglio sin da subito pensare a due Sindacati Agenti. Troppi gli interessi divergenti.

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