IVASS, attività assicurativa 2012/2017 nel comparto Salute e nei rami Incendio e Rc generale

Report - Statistiche Imc

Report - Statistiche ImcIl Servizio Studi e Gestione Dati – Divisione Studi e Analisi Statistiche dell’IVASS ha pubblicato le statistiche del portafoglio diretto italiano riguardanti le componenti di costo e ricavo della gestione tecnico-assicurativa dei comparti Salute (rami Infortuni e Malattia), della Responsabilità civile generale e del ramo Incendio ed elementi naturali. Per il periodo preso in esame (2012-2017), l’Istituto ha fornito gli andamenti relativi a produzione, costi di gestione, sinistri e risultato tecnico.

Nel 2017, i premi contabilizzati complessivamente per il comparto Salute, il ramo Incendio ed il ramo Rc Generale si sono attestati a quasi 11 miliardi di Euro, in aumento del 3,2% rispetto al 2016 ed un’incidenza in progressivo aumento sul totale dei rami Danni (dal 29,2% del 2012 al 34% di fine 2017, +0,7 p.p. rispetto al 2016). Per quanto riguarda il comparto Salute nel suo complesso, nel 2017 i premi contabilizzati totali si sono attestati a 5,66 miliardi, costituendo il 17,5% della produzione dei rami Danni, quota in continuo incremento nell’ultimo quinquennio (era 14,4% nel 2012 e 16,8% nel 2016).

Ramo Infortuni

I premi contabilizzati nel 2017 dalle 65 imprese del ramo Infortuni sono stati pari a 3,09 miliardi, in crescita crescita del 2,6% rispetto al 2016 e con un peso del 55,5% nella raccolta del comparto. I premi sono in crescita per il secondo anno consecutivo e conseguentemente anche la quota dei premi Infortuni sul totale dei rami Danni si è leggermente incrementata, attestandosi al 9,5% (era l’8,4% nel 2012).

I sinistri nel 2017 sono stati 332.901, in riduzione del 2,5% rispetto al 2016. In confronto al 2012, i sinistri sono complessivamente diminuiti del 31,1%. La frequenza sinistri complessiva (inclusiva della stima per i sinistri accaduti ma non denunciati) rispetto alle unità di rischio assicurate (pari a 45.070.011, +1,3% rispetto al 2016) è dello 0,74% nel 2017, sostanzialmente stabile rispetto al valore di 0,77% del 2016, ma in calo in confronto all’1,14% nel 2012.

Il premio medio per unità di rischio nel 2017 (al netto di oneri fiscali e parafiscali) si attesta a 68,45 Euro, lo 0,2% in più a prezzi costanti rispetto all’anno precedente, ma in calo del 4,5% rispetto al 2012, ovvero considerando l’inflazione. Il pagamento medio per sinistro è stato di 2.568 euro, in aumento (a prezzi costanti 2017) del 21,5% rispetto al 2012.

Per effetto della crescita della raccolta premi di competenza e della diminuzione nel 2017 degli oneri complessivi dei sinistri, il segmento ha registrato un lieve miglioramento del loss ratio, sceso dal 39,9% del 2016 al 39,2% del 2017. L’expense ratio, ossia l’incidenza delle spese di gestione sui premi, è risultato in crescita di 0,5 p.p. rispetto al 2016 (dal 35,9% al 36,4% dei premi contabilizzati).

Tenuto conto delle componenti economiche derivanti dai rendimenti finanziari e dalle cessioni in riassicurazione, il segmento Infortuni registra un utile di 668 milioni di Euro, in crescita rispetto al 2016. Il risultato tecnico netto per unità di rischio è pari a circa 15 Euro, in sostanziale stabilità rispetto ai 15,2 Euro del 2013. Il ramo ha chiuso sempre in utile negli ultimi venti anni. Escludendo le componenti finanziarie, di riassicurazione e altre voci residuali, il margine tecnico atteso per unità di rischio è sempre positivo e nel 2017 è pari a 14 Euro circa, come nel 2016 e nel 2012, a prezzi costanti 2017.

Ramo Malattia

Per quanto concerne il segmento Malattia, i premi contabilizzati nel 2017, raccolti da parte delle 61 imprese del ramo, hanno raggiunto quota 2,57 miliardi di Euro, in crescita del 9,5% rispetto al 2016, rappresentando il 45,5% della raccolta del comparto Salute (l’8% sul totale dei premi Danni, +0,6 p.p. rispetto a fine 2016). Il ramo conferma la tendenza positiva evidenziatosi nel 2016 (+9,6%) e nel 2015 (+4,1%)

I sinistri denunciati sono stati in totale 5.871.299, in netto aumento (+12,9%) sia rispetto al 2016 che al 2012 (+38,4%). La frequenza sinistri complessiva rispetto alle unità di rischio assicurate è del 40,2%, in aumento sia rispetto al 2016 (37,9%) che al 2012 (35,4%).

Il premio medio emesso per unità di rischio assicurata nel 2017 (al netto degli oneri fiscali e parafiscali) è pari a 176 euro, l’1,9% in più a prezzi costanti rispetto al 2016. Per ogni sinistro sono stati pagati in media 245 Euro, con un decremento del 33,4% rispetto al 2012 (a prezzi costanti 2017) a causa della forte crescita del numero dei sinistri.

Tenuto conto delle componenti economiche derivanti dai rendimenti finanziari e dalle cessioni in riassicurazione, l’utile del ramo si è attestato nel 2017 a 130 milioni di Euro, in crescita (+2,4%) rispetto al 2016. Il ramo ha sempre chiuso in utile negli ultimi venti anni. Il risultato tecnico netto per unità di rischio assicurata è pari a circa 9 Euro, in sostanziale stabilità rispetto al 2016, ma in crescita in confronto al 2012 (circa 4 Euro).

Escludendo le componenti finanziarie, di riassicurazione e altre voci residuali, il margine tecnico atteso per unità di rischio assicurata nel 2017 ammonta a 18 Euro circa (12 euro circa nel 2016 a prezzi costanti 2017).

Ramo incendio ed elementi naturali

I premi contabilizzati 2017 del segmento Incendio, raccolti da parte delle 57 imprese del ramo, hanno raggiunto quota 2,4 miliardi di Euro, in crescita dello 0,9% rispetto al 2016. Il trend è in leggero aumento, dopo il +1,1% registrato proprio nel 2016 rispetto al dato 2015. Il segmento rappresenta il 7,4% sul totale dei premi Danni, incidenza stabile rispetto all’anno precedente.

I sinistri sono stati in totale 222.550, in aumento del 9,4% rispetto al 2016, ma in flessione del 14,1% rispetto al 2012.

La frequenza sinistri complessiva rispetto alle unità di rischio assicurate è dell’1,41%, in aumento del 9% circa rispetto al 2016 (1,29%), ma in calo rispetto al 2012 (1,64%), a causa del decremento dei sinistri a fronte della sopracitata crescita delle unità di rischio.

Il premio medio per unità di rischio nel 2017 (al netto degli oneri fiscali e parafiscali) è pari a 152 euro circa (–0,9% in termini reali rispetto al 2016). Per ogni sinistro sono stati pagati in media 4.000 Euro, con un decremento del 5,4% rispetto al 2012, ma con una crescita del 12,6% rispetto al 2016 (a prezzi costanti 2017).

Tenendo conto delle componenti economiche derivanti dai rendimenti finanziari e dalle cessioni in riassicurazione, il risultato del ramo si è attestato nel 2017 a –61 milioni di Euro, in controtendenza rispetto ai risultati positivi del periodo 2011-2016 (con un picco di 168 milioni nel 2013). Il risultato tecnico netto per unità di rischio assicurata è vicino ai –4 Euro, in controtendenza rispetto al periodo 2011-2016 (con un picco di oltre 11 Euro nel 2013).

Escludendo le componenti finanziarie, di riassicurazione e altre voci residuali, il margine tecnico atteso per unità di rischio assicurata nel 2017 torna in negativo e sfiora –10 Euro, in conseguenza, spiegano dall’IVASS, degli eventi naturali – talora anche estremi – che continuano a colpire il Paese, dopo quattro anni di margine positivo (quasi 4 Euro nel 2016, ma in peggioramento, a causa sostanzialmente del terremoto nelle zone dell’Italia Centrale, rispetto al picco di oltre 11 Euro nel 2014), che seguivano il 2012 quando si era registrato il picco negativo di –57 Euro, a prezzi costanti 2017 (ascrivibile al terremoto che aveva colpito l’Emilia Romagna).

Ramo Rc generale

I premi del segmento Rc generale contabilizzati nel 2017, raccolti da parte delle 55 imprese del ramo, hanno raggiunto quota 2,92 miliardi, in crescita dello 0,7% rispetto al 2016 (ma in decremento dello 0,7% rispetto al 2012) e rappresentando il 9% sul totale dei premi Danni(-0,1 p.p. sul dato 2016).

I sinistri sono stati in totale 312.445, in aumento dello 0,7% rispetto al 2016, ma in decisa flessione (–26,4%) rispetto al 2012. La frequenza sinistri complessiva rispetto alle unità di rischio assicurate è dell’1,89%, in continua riduzione (2,61% nel 2012) a causa dell’aumento delle unità di rischio assicurate (+8,1% rispetto al 2012) e della sopra evidenziata riduzione dei sinistri.

Il premio medio emesso per unità di rischio assicurata nel 2017 (al netto degli oneri fiscali e parafiscali) è pari a 177 Euro circa (-2% in termini reali rispetto al 2016). Per ogni sinistro sono stati pagati in media 1.938 Euro, con un decremento del 2,2% rispetto al 2016 in termini reali, mentre rispetto al 2012 si è registrato un incremento del 10,5%.

Tenendo conto delle componenti economiche derivanti dai rendimenti finanziari e dalle cessioni in riassicurazione, l’utile del ramo si è attestato nel 2017 a 878 milioni di Euro, in crescita del 40,2% rispetto al 2016. Il ramo risulta in utile per il quarto anno consecutivo, dopo le perdite registratesi dal 2008 al 2013. Il risultato tecnico netto per unità di rischio assicurata è pari a 52 Euro, in decisa e continua crescita per il quarto anno consecutivo (vicino ai 15 Euro nel 2014 e ai 38,50 Euro nel 2016).

Escludendo le componenti finanziarie, di riassicurazione e altre voci residuali, il margine tecnico atteso per unità di rischio assicurata nel 2017 si avvicina agli 8 Euro ed è positivo per il terzo anno consecutivo, dopo un triennio di margini negativi (con un picco di -8 euro nel 2013).

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IVASS – L’attività assicurativa nel comparto salute e nei rami incendio e Rc generale (2012 – 2017) – Bollettino statistico e tavole di dettaglio dei singoli rami

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