IVASS, audizione al Senato del segretario generale Stefano De Polis sull’attuazione della direttiva Shareholder II

Senato della Repubblica - Palazzo Madama Imc

Senato della Repubblica - Palazzo Madama Imc

Audizione al Senato per il segretario generale dell’IVASS, Stefano De Polis, che nella giornata di oggi ha risposto all’invito della Commissione Giustizia e della Commissione Finanze e Tesoro nell’ambito dell’esame dell’Atto del Governo n. 71, in attuazione della direttiva Shareholder II (UE 2017/828), attraverso la quale il legislatore europeo intende rafforzare la corporate governance delle società quotate, accrescendo la trasparenza degli assetti proprietari e incoraggiando la partecipazione attiva dei loro azionisti.

De Polis ha ricordato come IVASS, in sede di recepimento della Direttiva, chiede di integrare il Codice delle Assicurazioni Private (CAP) inserendo i criteri di correttezza e competenza e gli ulteriori criteri di idoneità tra quelli da prendere in considerazione per la valutazione dei requisiti di professionalità e onorabilità degli esponenti aziendali. Si tratta, evidenziano dall’Istituto, del cosiddetto requisito di “reputazione”.

Per quanto riguarda i primi criteri richiesti, questi riguarderebbero la competenza acquisita nella gestione di partecipazioni e nella direzione degli affari di imprese finanziarie, l’integrità basata sull’analisi di precedenti penali ed amministrativi e la correttezza nei precedenti rapporti di affari (compresi il comportamento nei confronti dell’Autorità di vigilanza). Tra gli ulteriori criteri di idoneità vengono indicati limiti al cumulo degli incarichi, ovvero alla necessità di dedicare un tempo adeguato all’incarico da espletare.

Per garantire concreta efficacia all’azione di vigilanza, ha evidenziato ancora De Polis (la cui audizione può essere recuperata in versione integrale dal link in calce all’articolo), il CAP dovrebbe consentire ad IVASS di disporre di idonei poteri di intervento nei confronti degli esponenti aziendali e dei titolari di funzioni fondamentali che non soddisfano i requisiti richiesti dalla normativa.

Questi poteri dovrebbero consentire all’Istituto sia di dichiarare autonomamente la decadenza del soggetto in caso di carenza dei requisiti di idoneità, sia di rimuovere prontamente l’incaricato in caso di condotta in grado di recare pregiudizio alla sana e prudente gestione.

Intermedia Channel


Related posts

Top