IVASS, distribuzione regionale e provinciale dei premi contabilizzati nel 2016

Italia tricolore Imc

Italia tricolore ImcIl Servizio Studi e Gestione dati – Divisione Studi e Analisi statistiche dell’IVASS ha pubblicato il Bollettino Statistico relativo ai premi lordi contabilizzati del lavoro diretto italiano realizzati nel 2016 dalle imprese vigilate dall’Istituto (le imprese nazionali e le rappresentanze in Italia di imprese extra SEE – Spazio Economico Europeo – sottoposte alla vigilanza di stabilità dell’IVASS).

La raccolta Vita e Danni

I premi del lavoro diretto italiano contabilizzati nei rami Vita e Danni alla fine del 2016 ammontano a circa 134 miliardi di Euro, in calo dell’8,7% rispetto al 2015. A livello di macro-regioni, la raccolta ha restituito indicazioni negative su tutto il territorio italiano: -7,3% a 31,48 miliardi di Euro al Nord-Est (2.704 Euro pro capite), -13,2% a 47,62 miliardi a Nord-Ovest (2.956 Euro pro capite), -1.8% a 26,22 miliardi al Centro (2.173 Euro pro capite), -7,1% a 17,88 miliardi al Sud (1.267 Euro pro capite) e -8,8% a 7,39 miliardi nelle Isole (1.097 Euro pro capite). Segno meno anche per il dato collegato alle Direzioni Generali (non attribuibili ad alcuna zona territoriale): -12,1% a 3,62 miliardi. Solo quattro regioni su venti hanno incrementato i volumi rispetto al 2015: Marche, Umbria, Basilicata (la migliore, +6,4%) e Molise. La Lombardia è stata invece la regione con la maggiore variazione negativa in percentuale (-15%, oltre 5,6 miliardi in meno rispetto al 2015).

Per quanto riguarda le indicazioni su base provinciale, nel 2016 i 47 territori con premio pro capite superiore alla media nazionale (2.212 Euro) sono tutti nel Centro-Nord (di cui 37 nel Nord Italia e 10 nel Centro): i valori più elevati (superiori a 3.000 Euro pro capite) sono stati rilevati a Trieste, Milano, Parma, Genova, Piacenza e Bologna; le 25 province con premio pro capite più basso (inferiore a 1.200 Euro pro capite) sono situate nel Sud e nelle Isole; sette di queste (Oristano, Siracusa, Crotone, Carbonia-Iglesias, Olbia-Tempio, Nuoro, Ogliastra) hanno realizzato una raccolta pro capite inferiore ai 1.000 Euro.

La raccolta dei rami Vita

La raccolta di premi lordi contabilizzati del comparto Vita, attribuita alle cinque macro-regioni italiane e alle Direzioni Generali, nel 2015 è stata di circa 102 miliardi di Euro, in flessione dell’11% rispetto al 2015. Come già per la raccolta complessiva, anche per i rami Vita si osservano andamenti negativi sia per le macroregioni sia per le Direzioni Generali: -9,5% a 24,49 miliardi per il Nord-Est (2.103 Euro pro capite), -17% a 36,82 miliardi per il Nord-Ovest (2.286 Euro pro capite), -1,9% a 19,35 miliardi per il Centro (1.604 Euro pro capite), -8% a 13,48 miliardi per il Sud (955 Euro pro capite), -10,4% a 5,3 miliardi (787 Euro pro capite) per le Isole e -12,6% a 2,81 miliardi per le Direzioni Generali.

Le 44 province con premi pro capite superiori alla media nazionale (1.686 Euro) sono tutte nel Centro-Nord (nove di queste nel Centro). I valori più elevati (oltre i 2.400 Euro pro capite) sono stati registrati a Trieste, Milano, Parma, Piacenza e Bologna; le 14 province con premio pro capite inferiore ad 800 Euro sono localizzate nel Sud e nelle Isole.

La raccolta dei rami Danni

La raccolta 2016 di premi lordi contabilizzati del comparto Danni si è attestata poco sotto quota 32 miliardi di Euro, praticamente invariata (-0,2%) rispetto al 2015. Il dato positivo dell’intero Nord Italia ha compensato gli andamenti negativi registrati nelle altre tre macroregioni e per le Direzioni Generali: nel dettaglio, +1,7% a 6,99 miliardi per il Nord-Est (600 Euro pro capite), +2,9% a 10,8 miliardi per il Nord-Ovest (670 Euro pro capite), -1,4% a 6,87 miliardi per il Centro (569 Euro pro capite), -4,2% a 4,4 miliardi per il Sud (312 Euro pro capite), -4,2% a 2,09 miliardi (323 Euro pro capite) per le Isole e -10,5% a 811 milioni per le Direzioni Generali.

Le 42 province con premi pro capite superiori alla media nazionale (527 Euro) sono tutte nel Centro-Nord (sette di queste nel Centro). I valori più elevati (oltre i 650 Euro pro capite) sono stati registrati nel Nord Italia (prime tra tutte Milano, Genova e Vercelli), con l’eccezione di Roma; le province con premio pro capite più basso (fino a 300 Euro) sono localizzate nel Sud e nelle Isole.

Per quanto riguarda l’andamento dei rami Rc Auto e natanti, nel 2016 la raccolta ha segnato nuovamente il passo, con un calo del 4,9% a 13,5 miliardi. I volumi sono stati negativi in tutte le macroregioni: -2,3% a 2,66 miliardi per il Nord-Est (228 Euro pro capite), -3,2% a 3,55 miliardi per il Nord-Ovest (220 Euro pro capite), -5% a 3,1 miliardi per il Centro (257 Euro pro capite), -8,1% a 2,83 miliardi per il Sud (201 Euro pro capite) e -6,9% a 1,34 miliardi (199 Euro pro capite). Segno più per le sole Direzioni Generali, che nel comparto raccolgono tuttavia premi decisamente marginali: +9,8% a 47 milioni.

Le 53 province con premi pro capite superiori alla media nazionale (223 Euro) sono distribuite in tutte le aree geografiche del Paese. I valori più elevati sono stati rilevati ad Aosta (349 Euro), seguita da Prato (306), Arezzo (294), Pistoia (280) e Lucca (274); i valori più bassi sono invece localizzati nelle province di Carbonia-Iglesias (130 Euro), Medio Campidano (134), Ogliastra (148), Enna (156) e Gorizia (158).

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IVASS – Raccolta territoriale 2015 e 2016

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