IVASS, distribuzione regionale e provinciale dei premi contabilizzati nel 2017

Italia (3) Imc

Italia (3) ImcIl Servizio Studi e Gestione dati – Divisione Studi e Analisi statistiche dell’IVASS ha pubblicato il Bollettino Statistico relativo ai premi lordi contabilizzati del lavoro diretto italiano realizzati nel 2017 dalle imprese vigilate dall’Istituto (le imprese nazionali e le rappresentanze in Italia di imprese extra SEE – Spazio Economico Europeo – sottoposte alla vigilanza di stabilità dell’IVASS).

I dati riferiti allo scorso esercizio evidenziano e confermano la concentrazione della raccolta assicurativa nel Centro-Nord (l’80% circa del totale); il Nord da solorealizza  i tre quinti circa della produzione complessiva.

Comparto Vita

La raccolta è stata di circa 99 miliardi di Euro, in flessione del 3,6% rispetto al 2016. La contrazione dei volumi è dipesa dal calo del Centro-Nord (-5,5% nel Centro, -5,8 nel Nord Italia), solo in parte contrastata dall’aumento registrato nel Sud (+2,4%) e nelle Isole (+7,8%).

Le 45 province con spesa pro capite superiore alla media nazionale (1.616 Euro) sono situate nel Centro-Nord (36 nel Nord Italia e nove nel Centro). I valori più elevati (oltre i 2.400 Euro pro capite) sono relativi a Trieste, Milano, Parma e Piacenza; le sette province sotto gli 800 Euro pro-capite sono tutte localizzate nelle Isole, ad eccezione di Crotone. La variabilità della spesa pro-capite delle province intorno al valore medio nazionale tende a ridursi nel triennio 2015-2017.

Comparto Danni

La raccolta complessiva, pari a circa 32 miliardi di Euro, è in lieve recupero (+1,1%) rispetto al 2016; se il Centro-Sud resta sui medesimi livelli di raccolta del 2016 (nonostante il calo dei rami RCA e Natanti), si registrano da un lato l’aumento al Nord (+2,4% rispetto al 2016, grazie alla crescita dei rami non-Auto) e dall’altro il calo nelle Isole (-1,8%).

Le province con spesa pro-capite superiore alla media nazionale (529 Euro) sono 45, di cui 38 nel Nord Italia e sette nel Centro. Le 12 province con valori pro-capite che superano quota 650 Euro – prime tra tutte Milano, Genova, Treviso e Aosta – sono localizzate nel Nord Italia, ad eccezione di Roma (660 Euro); le 19 province con spesa pro capite più bassa, fino a 300 Euro, sono nel Sud e nelle Isole. Nel triennio 2015-2017 la variabilità territoriale della spesa pro-capite nel settore Danni attorno al valore medio nazionale risulta decisamente inferiore e più stabile rispetto al settore Vita.

Per quanto riguarda questo aspetto, relativamente ai rami Rc Auto e Natanti, il calo rispetto al 2016 (pari a -2,2%) ha una differente intensità geografica: nel Nord Italia la riduzione è dello 0,9% rispetto al 2016 ed è meno marcata rispetto al resto del Paese, che registra contrazione più accentuate (-3,2% nel Sud, -3,7% nelle Isole e -2,7% nel Centro).

Si osserva anche una variabilità tra le province italiane più bassa che per l’intero settore, effetto dell’obbligatorietà della copertura: delle 107 province esistenti nel 2017, 52 hanno avuto una spesa assicurativa pro-capite superiore alla media nazionale (pari a 217 Euro) e sono situate in tutte le aree geografiche del Paese (il coefficiente di variazione per la spesa pro capite nei rami RCA e Natanti è infatti circa la metà di quello misurato per l’intero settore Danni).

I valori più elevati – oltre 260 Euro – sono stati rilevati ad Aosta, con 396 Euro pro-capite, seguita a distanza dalle province di Arezzo (293 Euro), Prato (289), Pistoia (278), Lucca (269) e Firenze (268). I valori più bassi – fino a 160 euro pro-capite – si osservano nelle province di Sud Sardegna (114 Euro), Enna (138 Euro), Caltanissetta (151), Gorizia (153), Crotone (158) e Barletta (159).

Intermedia Channel


IVASS – Serie storica della raccolta premi su base territoriale

Related posts

*

Top