IVASS, i cinque passi per l’auto-protezione dei consumatori dalle frodi assicurative

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Proteggi te stesso è una sezione del sito istituzionale IVASS, nella parte dedicata ai consumatori, che riassume in cinque semplici passi i passaggi che ogni assicurato dovrebbe compiere per essere sicuro di rivolgersi ad un’impresa assicurativa e ad un intermediario regolarmente autorizzati e per proteggersi dalle frodi.

L’attività assicurativa e quella di intermediazione assicurativa, ricorda infatti l’Istituto, possono essere esercitate solo da imprese e intermediari  iscritti negli Albi tenuti dall’IVASS. Purtroppo (come anche da noi regolamente segnalato) si verificano casi di operatori abusivi che propongono polizze false oppure si presentano sfruttando il nome di imprese regolarmente autorizzate.

Di seguito, i cinque passi suggeriti dall’Istituto per auto-tutelarsi dalle frodi.

1) Verificare se l’impresa di assicurazione è iscritta negli albi IVASS

L’Isituto ricorda di verificare sul proprio sito istituzionale se l’impresa di assicurazione con cui si è entrato in contatto sia iscritta nell’Albo delle imprese di assicurazione italiane o negli elenchi delle imprese UE che possono operare in Italia. Se si tratta di un’impresa che offre polizze Rc auto bisogna consultare gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse a operare nel ramo RCA.

Le imprese UE non sono soggette alla vigilanza dell’IVASS ma a quella dell’Autorità di vigilanza dello Stato in cui hanno sede. Gli elenchi dell’Isituto relativi a queste imprese sono aggiornati  sulla base delle comunicazioni delle Autorità di Vigilanza dello Stato di origine. Per ulteriori informazioni sulle imprese UE si possono anche consultare i siti delle Autorità estere competenti.

2) Verificare se l’intermediario assicurativo è iscritto nel Registro IVASS o nell’Elenco UE

L’Istituto ricorda anche di verificare se il soggetto che propone la polizza sia iscritto nel Registro Unico degli Intermediari (RUI) tenuto dall’IVASS. Se è un soggetto di un altro Paese UE deve figurare nell’Elenco degli Intermediari dell’Unione Europea ammessi a operare in Italia tenuto dall’IVASS.

3) Fare qualche verifica aggiuntiva (con un occhio ai dettagli) 

L’Istituto sottolinea di controllare che le informazioni fornite coincidano con quelle pubblicate negli Albi IVASS. Se si nutrono dei dubbi, è sempre meglio inviare una richiesta all’impresa, utilizzando i recapiti pubblicati sul sito dell’Isituto o su quelli presenti sul sito dell’impresa stessa.

Bisogna inoltre verificare bene i dati riportati nella polizza, inclusi le intestazioni e i piè di pagina, facendo attenzione alle correzioni e alle piccole differenze. Anche se possono sembrare errori materiali, ammoniscono dall’Istituto, potrebbe trattarsi di un caso di contraffazione. A volte gli operatori abusivi utilizzano il nome di un’impresa regolarmente autorizzata (specialmente se straniera) e modificano anche una sola lettera.

4) Consultare gli avvisi su operatori abusivi e casi di contraffazione

Come avviene per ogni singola segnalazione, l’IVASS ribadisce anche in queste linee guida l’importanza di controllare gli Elenchi avvisi casi di contraffazione o Avvisi imprese non autorizzate o non abilitate. Si tratta di casi per i quali l’Isituto ha pubblicato nel corso del tempo appositi avvisi per informarne il pubblico.

L’IVASS ricorda inoltre di come siano stati accertati casi di siti internet irregolari, che si spacciano per intermediari ma sono gestiti da soggetti non autorizzati. Se si vuole acquistare una polizza tramite Internet, è importante verificare sempre che il sito non compaia nell’Elenco siti web di intermediazione assicurativa irregolari.

5) In caso di dubbi, chiamare l’Istituto

Per avere maggiori informazioni – o per segnalare un possibile operatore abusivo – ci si può rivolgere al Contact Center Consumatori dell’IVASS, al numero verde gratuito 800.486661, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.30.

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