IVASS, l’attività assicurativa nel comparto Auto 2010 – 2015 (Prima Parte)

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Il Servizio Studi e gestione dati – Divisione Studi e Analisi Statistiche IVASS ha diffuso il nuovo Bollettino Statistico relativo all’attività assicurativa nel comparto Auto dal 2010 al 2015. Le informazioni statistiche sono desunte dai moduli di bilancio e di vigilanza relativi alle imprese vigilate dall’IVASS, ossia dalle Imprese nazionali e dalle Rappresentanze in Italia di imprese extra Spazio Economico Europeo (SEE) sottoposte alla vigilanza di stabilità dell’Istituto.

I dati si riferiscono alla rilevazione delle componenti di costo e ricavo della gestione tecnico-assicurativa del comparto, sia nel complesso, sia nei rami costituenti, che sono quelli della Rc auto e natanti (rami 10 e 12) e quello dei Corpi di veicoli terrestri (CVT, ramo 3). Per il periodo preso in considerazione, IVASS ha fornito gli andamenti relativi a produzione, costi di gestione, sinistri e risultato tecnico.

Nel 2015, i premi contabilizzati complessivamente per il ramo r.c. auto e natanti e per il ramo corpi di veicoli terrestri si sono attestati a 16.674 milioni di euro, costituendo il 52,1% della produzione dei rami danni, in progressivo calo negli ultimi anni. Il prospetto che segue illustra l’evoluzione per il periodo 2010-2015.

IVASS - Statistiche Auto 2015 - Tab. 1 - Evoluzione Premi IMC

In questa prima parte dell’analisi sulle statistiche andremo ad illustrare le indicazioni relative al Ramo Rc Auto e natanti.

La raccolta premi

I premi del lavoro diretto italiano nel ramo Rc Auto e natanti, raccolti nel 2015 dalle 47 imprese nazionali e rappresentanze di imprese estere con sede legale in uno stato extra SEE che hanno esercitato il ramo, sono stati pari a 14,22 miliardi di Euro, con un calo del 6,5% rispetto al 2014. Per il quarto anno consecutivo si registra una flessione della raccolta. Il peso dei premi del ramo Rc Auto e natanti sul totale dei rami Danni è del 44,4%, con una incidenza in calo, anche in questo caso, per il quarto anno consecutivo (era il 50,3% nel 2011).

Il premio pagato nel 2015 per veicolo assicurato, al netto degli oneri fiscali e parafiscali, risulta pari a 371 Euro (in calo del 6,2% rispetto al 2014), di cui 279 Euro per il premio puro. La differenza con il premio puro, segnala l’IVASS, dà luogo ad un margine atteso, al netto delle spese unitarie di gestione (pari a 80 Euro nel 2015), di circa 12 Euro per polizza.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale della raccolta, la stessa è concentrata nelle regioni del Nord, con un’incidenza sul totale nazionale pari al 44,9%, simile a quella dei tre precedenti esercizi e in flessione rispetto agli esercizi precedenti il 2012.

I costi di gestione

L’incidenza delle provvigioni di acquisizione e di incasso sui premi, pari all’11,1%, è in leggero aumento rispetto al 2010 (+0,6 p.p.). L’incidenza delle altre spese (di acquisizione e amministrazione) è aumentata per effetto della diminuzione del volume dei premi stessi. Questo ha determinato un incremento di 3,1 punti percentuali dell’expense ratio (da 18,4% del 2010 a 21,5% nel 2015). La composizione delle spese di gestione è stata caratterizzata da una diminuzione della quota delle provvigioni (51,3% nel 2015 rispetto a 57,3% del 2010).

IVASS - Statistiche Auto 2015 - Tab. 2 - Spese gestione IMC

Andamento dei sinistri

Nel 2015 sono stati denunciati 2.122.875 sinistri con seguito accaduti nello stesso anno (+0,5% rispetto all’anno precedente), pari, in rapporto a 38.369.435 veicoli assicurati, ad una frequenza sinistri del 5,5%. Tra il 2010 ed il 2015, evidenzia l’IVASS, il numero dei sinistri denunciati con seguito si è ridotto, sia in numero (–30,3%), sia in rapporto ai veicoli assicurati (riduzione di due punti percentuali della frequenza sinistri).

La frequenza dei sinistri gestiti nel 2015 (includendo anche la stima IBNR – i cd. sinistri tardivi – a riserva ovvero di quelli che saranno denunciati in anni successivi a quello di accadimento) sale al 6,1%. L’indicatore risulta tuttavia in flessione rispetto al valore di 8,3% del 2010.

IVASS - Statistiche Auto 2015 - Tab. 3 - Andamento Sinistri IMC (2)

I sinistri gestiti denunciati nel 2015, indipendentemente dal loro anno di accadimento, sono stati invece 2.580.647, in aumento dello 0,6% sul 2014. Rispetto al 2010, i sinistri sono complessivamente diminuiti del 30,7%.

La velocità di liquidazione dei sinistri

Numero dei sinistri pagati

La velocità di liquidazione alla fine dell’anno di accadimento del numero dei sinistri gestiti (compresa la stima IBNR), distinti per anno di generazione, ammonta a 66,1% per la generazione di sinistri del 2015. L’indicatore, evidenzia l’IVASS, è rimasto stabile negli ultimi tre anni, ma è in aumento rispetto al valore di 64% del 2010. Osservando le generazioni di sinistri fino al 2012, oltre il 96% risulta liquidato entro i tre anni successivi all’anno di accadimento.

Importi pagati

Per quanto riguarda la velocità di liquidazione per importi dei sinistri gestiti, sempre compresi gli IBNR, per la generazione 2015 è risultato pagato il 35,5% del relativo importo entro l’anno di accadimento. L’indicatore non ha avuto grandi variazioni rispetto alle generazioni precedenti. Guardando invece alla velocità di liquidazione entro i tre anni successivi a quello di generazione, l’indicatore per la generazione 2012 (83,8%) è inferiore di oltre due punti rispetto a quello relativo alla generazione 2010 (86%).

Il costo medio dei sinistri

Il costo medio dei sinistri risarciti nello stesso anno di generazione è stato di 2.460 Euro per il 2015 (ammontava a 2.453 Euro per la generazione del 2014).

IVASS - Statistiche Auto 2015 - Tab. 4 - Costo medio sinistri IMC

L’ammontare medio stanziato a riserva, in previsione di esborsi futuri, è stato di 9.817 Euro per la generazione di sinistri del 2015 (9.749 Euro per la generazione 2014). Il costo medio complessivo (del totale dei sinistri pagati o messi a riserva) ammonta per la generazione 2015 a 4.467 Euro.

Il costo medio complessivo 2015, comprensivo della stima per i sinistri IBNR, ammonta invece a 4.578 Euro. Il prodotto tra questo valore e la frequenza di sinistri, sottolinea l’IVASS, consente di ottenere il premio puro medio (al netto dei caricamenti per spese e delle tasse) pari a 279 Euro. Il dato è sostanzialmente stabile rispetto ai 281 Euro del 2014 e risulta (a prezzi 2015) più basso del 23,4% rispetto al valore del 2010.

Sinistri denunciati nell’anno di esercizio

Se si considerano i sinistri gestiti denunciati nel 2015, indipendentemente dal loro anno di accadimento, si osserva a prezzi correnti un aumento dell’ammontare del valore medio dei risarcimenti e del riservato nell’arco temporale 2010-2015: il risarcimento medio del 2015 ammonta a 4.739 Euro (+8,5% rispetto al 2010), il riservato medio a 17.002 Euro (+25,9% sul 2010), mentre il costo medio complessivo è pari a 8.856 Euro (+20,8%).

Il risultato del conto tecnico

Il risultato del conto tecnico – al netto della riassicurazione – registra  nel 2015 un utile (per il quarto anno consecutivo) pari a 1,45 miliardi di Euro, con un’incidenza del 10,1% sui premi di competenza. L’utile è in riduzione rispetto ai 2,06 miliardi del 2014 (pari al 13,2% dei premi).

Tra il 2014 ed il 2015, nonostante la diminuzione delle spese di gestione (–4%), hanno contribuito alla contrazione dell’utile tecnico la riduzione della raccolta premi di competenza (–7,1%), la riduzione dell’onere complessivo per sinistri (–3,7%) e, in misura secondaria, il calo dell’utile degli investimenti (–8,2%).

IVASS - Statistiche Auto 2015 - Tab. 5 - Sintesi conto tecnico IMC

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