IVASS, l’attività assicurativa nel comparto Auto 2011 – 2016 (Prima Parte)

Auto - Traffico (11) Imc

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Il Servizio Studi e gestione dati – Divisione Studi e Analisi Statistiche IVASS ha diffuso il nuovo Bollettino Statistico relativo all’attività assicurativa nel comparto Auto dal 2011 al 2016. Le informazioni statistiche sono desunte dai moduli di bilancio e di vigilanza relativi alle imprese vigilate dall’IVASS, ossia dalle Imprese nazionali e dalle Rappresentanze in Italia di imprese extra Spazio Economico Europeo (SEE) sottoposte alla vigilanza di stabilità dell’Istituto.

I dati si riferiscono alla rilevazione delle componenti di costo e ricavo della gestione tecnico-assicurativa del comparto, sia nel complesso, sia nei rami costituenti, che sono quelli della Rc auto e natanti (rami 10 e 12) e quello dei Corpi di veicoli terrestri (CVT, ramo 3). Per il periodo preso in considerazione, IVASS ha fornito gli andamenti relativi a produzione, costi di gestione, sinistri e risultato tecnico.

Nel 2016, i premi contabilizzati complessivamente per il ramo Rc auto e natanti e per il ramo Corpi di veicoli terrestri si sono attestati a 16,16 miliardi di Euro, costituendo il 50,6% della produzione dei rami danni, in progressivo calo negli ultimi anni sia per ammontare sia per l’incidenza sul totale dei rami danni (quest’ultima è passata da 58,5% nel 2011 a 50,6% nel 2016).

IVASS - Statistiche Auto 2016 - Tab. 1 - Evoluzione Premi IMC

In questa prima parte dell’analisi sulle statistiche andremo ad illustrare le indicazioni relative al ramo Rc Auto e natanti.

La raccolta premi

I premi del lavoro diretto italiano nel ramo Rc auto e natanti, raccolti nel 2016 dalle 43 imprese nazionali e rappresentanze di imprese estere con sede legale in uno stato extra SEE che hanno esercitato il ramo, sono stati pari a 13,53 miliardi di Euro, con un decremento del 4,9% rispetto al 2015 (quinto anno consecutivo di flessione della raccolta). Il peso dei premi del ramo sul totale dei rami Danni è del 42,3%, anche in questo caso in calo per il quinto anno consecutivo (la quota ammontava a 49,6% nel 2012).

Il premio pagato per veicolo assicurato, al netto degli oneri fiscali e parafiscali, nel 2016 risulta pari a 349 Euro – in calo del 5,8% rispetto al 2015 – di cui 276 euro per il premio puro. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale della raccolta, questa è concentrata nelle regioni del Nord, con un’incidenza sul totale nazionale pari al 45,9%, simile a quella dei tre precedenti esercizi e in flessione rispetto agli esercizi precedenti il 2012.

I costi di gestione

L’incidenza delle provvigioni di acquisizione e d’incasso sui premi, pari all’11,2%, è in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al 2011 (10,6%). L’incidenza delle altre spese (di acquisizione e amministrazione, una cui parte è indipendente dal valore dei premi e dal numero dei contratti) è aumentata per effetto della diminuzione del volume dei premi stessi. Questo, evidenziano dall’IVASS, ha determinato un aumento di 3,2 p.p. dell’expense ratio (21,4% nel 2016, dal 18,2% del 2011). La composizione delle spese di gestione è stata caratterizzata da una diminuzione della quota delle provvigioni (52,4% nel 2016, rispetto al 57,7% del 2011).

IVASS - Statistiche Auto 2016 - Tab. 2 - Spese gestione IMC

Andamento dei sinistri

Nel corso del 2016 sono stati denunciati in Italia 2.185.063 sinistri con seguito accaduti nello stesso anno (+2,9% rispetto all’anno precedente), pari, in rapporto a 38.748.417 veicoli assicurati, a una frequenza sinistri del 5,6%. Tra il 2011 e il 2016, il numero dei sinistri denunciati con seguito si è ridotto, sia in numero (-18,8%), sia in rapporto ai veicoli assicurati (con un calo di 1,1 punti percentuali della frequenza sinistri).

IVASS - Statistiche Auto 2016 - Tab. 3 - Veicoli assicurati e sinistri denunciati IMC

La frequenza dei sinistri gestiti (includendo anche la stima degli IBNR – i cd. sinistri tardivi – a riserva, ovvero di quelli che saranno denunciati in anni successivi a quello di accadimento) sale al 6,2% nel 2016 (dal 6,1%). Anche questo indicatore risulta in flessione nel quinquennio (ammontava al 7,4% nel 2011), ma la gran parte della diminuzione è avvenuta tra il 2011 e il 2012 ed è rimasto sostanzialmente stabile dal 2013.

I sinistri gestiti denunciati nel 2016, indipendentemente dal loro anno di accadimento, sono stati invece 2.647.272, in aumento del 2,6% sul 2015. Rispetto al 2011, i sinistri sono complessivamente diminuiti del 19,9%.

La velocità di liquidazione dei sinistri

Numero dei sinistri pagati. La velocità di liquidazione alla fine dell’anno di accadimento del numero dei sinistri gestiti (compresa la stima IBNR), distinti per anno di generazione, ammonta a 66,9% per la generazione di sinistri 2016. L’indicatore, sottolineano dall’Istituto, è in lieve diminuzione rispetto al dato corrispondente della generazione sinistri del 2015 (66,1%). La velocità è rimasta stabile negli ultimi quattro anni, ma è in aumento rispetto al valore di circa 64% del 2010. Osservando le generazioni di sinistri fino al 2013, oltre il 96% risulta liquidato entro i tre anni successivi all’anno di accadimento.

Importi pagati. Per quanto riguarda la velocità di liquidazione per importi dei sinistri gestiti, per la generazione 2016 è risultato pagato entro l’anno di accadimento il 37% del relativo importo. L’indicatore risulta in aumento rispetto al dato corrispondente riferito alla generazione 2015 (35,5%). Se si guarda invece la velocità di liquidazione entro i tre anni successivi a quello di generazione, l’indicatore per la generazione 2013 (83%) è inferiore di 2,7 punti percentuali rispetto a quello relativo alla generazione 2011 (85,7%).

Il costo medio dei sinistri

Sinistri denunciati nell’anno di accadimento. Il costo medio dei sinistri risarciti nello stesso anno di generazione è stato di 2.476 Euro per il 2016 (ammontava a 2.457 Euro per la generazione del 2015).

IVASS - Statistiche Auto 2016 - Tab. 4 - Costo medio sinistri IMC

L’ammontare medio accantonato a riserva, in previsione di esborsi futuri, è stato di 9.604 Euro per la generazione di sinistri del 2016 (9.817 Euro per la generazione 2015). Il costo medio complessivo (del totale dei sinistri pagati o messi a riserva) ammonta per la generazione 2016 a 4.374 Euro.

Nel 2016 il costo medio complessivo, comprensivo della stima per i sinistri IBNR, ammonta a 4.469 Euro. Il prodotto tra questo valore e la frequenza di sinistri consente di ottenere il premio puro medio (al netto dei caricamenti per spese e della fiscalità e parafiscalità), pari a 276 Euro. A prezzi 2016, il dato è sostanzialmente stabile rispetto ai 279 Euro del 2015, ma risulta più basso del 19% rispetto al valore del 2011.

Sinistri denunciati nell’anno di esercizio. Se si considerano i sinistri gestiti denunciati nel 2016, indipendentemente dal loro anno di accadimento, a prezzi correnti si registra un aumento del valore medio dei risarcimenti e dell’ammontare posto a riserva nell’arco temporale 2011-2016: il risarcimento medio del 2016 ammonta a 4.605 Euro (+1,4% rispetto al 2011) e la riserva media a 16.981 Euro (+15% sul 2011), mentre rispetto al 2015 il risarcimento medio risulta in flessione del 2,7% e la riserva media sostanzialmente stabile.

Profittabilità per polizza e risultato del conto tecnico

Per la singola polizza, la differenza tra il premio pagato e quello puro per il rischio nel 2016 è pari a 73 Euro (92 Euro nel 2015), destinata a pagare le spese di gestione e a generare a residuo un eventuale utile per polizza. Dato che le spese unitarie di gestione nel 2016 sono pari a 75 Euro (80 euro nel 2015), spiegano dall’IVASS, ne deriva un margine di profitto per polizza di –2 Euro (contro 12 Euro nel 2015).

Il risultato del conto tecnico al netto della riassicurazione registra un utile (per il quinto anno consecutivo) pari a 695 milioni di Euro nel 2016, con un’incidenza del 5,1% sui premi di competenza. L’utile tecnico incide per il 10,1% sui premi e risulta in riduzione
rispetto agli 1,45 miliardi del 2015 (–52,2%).

IVASS - Statistiche Auto 2016 - Tab. 5 - Sintesi conto tecnico IMC

Tra il 2015 e il 2016, nonostante la diminuzione delle spese di gestione (–5,2%) e la stabilità dell’onere complessivo per sinistri, l’utile tecnico si è contratto per effetto della riduzione della raccolta premi di competenza (in calo di 761 milioni di euro, –5,3%) e del calo dell’utile degli investimenti (in flessione di 100 milioni, –16,7%).

Intermedia Channel


IVASS – Attività assicurativa nel comparto auto (2011 – 2016) – Tavole statistiche Rc Auto e natanti


Le tabelle contenute nell’articolo sono state elaborate dal Servizio Studi e gestione dati – Divisione Studi e Analisi Statistiche IVASS a corredo del Bollettino Statistico 15/2017: L’attività assicurativa nel comparto Auto 2011 – 2016

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