IVASS, l’attività assicurativa nel comparto Auto 2012 – 2017 (prima parte)

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Il Servizio Studi e gestione dati – Divisione Studi e Analisi Statistiche IVASS ha diffuso il nuovo Bollettino Statistico relativo all’attività assicurativa nel comparto Auto dal 2012 al 2017. Le informazioni statistiche sono desunte dai moduli di bilancio e di vigilanza relativi alle imprese vigilate dall’IVASS, ossia dalle Imprese nazionali e dalle Rappresentanze in Italia di imprese extra Spazio Economico Europeo (SEE) sottoposte alla vigilanza di stabilità dell’Istituto.

I dati si riferiscono alla rilevazione delle componenti di costo e ricavo della gestione tecnico-assicurativa del comparto, sia nel complesso, sia nei rami costituenti, che sono quelli della Rc auto e natanti (rami 10 e 12) e quello dei Corpi di veicoli terrestri (CVT, ramo 3). Per il periodo preso in considerazione, IVASS ha fornito gli andamenti relativi a produzione, costi di gestione, sinistri e risultato tecnico.

Nel 2017, i premi contabilizzati complessivamente per il ramo Rc auto e natanti e per il ramo Corpi di veicoli terrestri si sono attestati a 16,03 miliardi di Euro, costituendo il 49,6% della produzione dei rami Danni. I premi sono in progressivo e costante calo negli ultimi anni, spiegano dall’IVASS, sia per l’ammontare sia per ciò che riguarda l’incidenza sul totale dei rami Danni (quest’ultima ammontava al 57,1% nel 2012, superiore di 7,5 punti percentuali rispetto a quella del 2017). Nel comparto, l’82,6% dei premi del 2017 si riferisce alla copertura obbligatoria per la Rc auto e natanti, il restante 17,4% alle garanzie accessorie non obbligatorie.

IVASS - Statistiche Auto 2017 - Tav. 1 - Evoluzione Premi IMC

In questa prima parte dell’analisi andremo ad illustrare le indicazioni relative al ramo Rc Auto e natanti.

La raccolta premi

I premi del lavoro diretto italiano nel ramo Rc auto e natanti, raccolti nel 2017 dalle 43 imprese nazionali e rappresentanze di imprese estere con sede legale in uno stato extra SEE che hanno esercitato il ramo, sono stati pari a 13,23 miliardi di Euro. La flessione della raccolta osservata dal 2012 per il complesso del comparto auto si riscontra anche per le coperture obbligatorie Rc auto e natanti, che ne rappresentano oltre i quattro quinti. Il calo rispetto al 2016 (–2,2%) è il sesto consecutivo. Nel 2017 i premi dei due rami (10 e 12) rappresentano il 41% del totale dei rami Danni, contro il 49,6% registrato nel 2012).

Il premio pagato per veicolo assicurato, al netto degli oneri fiscali e parafiscali, nel 21017 risulta pari a 339 Euro, in calo del 2,8% rispetto al 2016. La componente di premio puro ammonta a 271 Euro.

La raccolta premi è concentrata nelle regioni del Nord (46,5%), con una quota in lieve aumento negli ultimi due anni (44,9% nel 2015). L’incremento è avvenuto a fronte di una diminuzione nello stesso periodo della quota del Sud (da 21,7% a 20,7%) e, in misura inferiore, di quella del Centro (da 23% a 22,8%).

I costi di gestione

Le provvigioni di acquisizione e incasso ammontano all’11,1% dei premi nel 2017 (tav. 2), senza variazioni di rilievo rispetto ai due anni precedenti. L’expense ratio (21,2% nel 2017) è in lieve diminuzione (tre decimi di punto in meno) rispetto al 2015, per effetto della flessione delle altre spese di acquisizione (diverse dalle provvigioni).

Rispetto al 2012, l’expense ratio è cresciuto dal 18,4% al 21,2%, per effetto dell’aumento del peso delle spese di amministrazione e di acquisizione e, in misura inferiore, di quello delle provvigioni. La minore crescita delle provvigioni ha comportato la diminuzione della loro quota in termini di spese di gestione (51,9% nel 2017 rispetto al 56,9% del 2012).

IVASS - Statistiche Auto 2017 - Tav. 2 - Spese gestione IMC

Andamento dei sinistri

Nel 2017 sono stati denunciati in Italia 2.184.835 sinistri con seguito accaduti nello stesso anno (stabili rispetto all’anno precedente), pari, in rapporto a 39.006.389 veicoli assicurati, a una frequenza sinistri del 5,6% (anch’essa invariata rispetto all’anno precedente). Tra il 2012 e il 2017, il numero dei sinistri denunciati con seguito si è ridotto, sia in numero (-5%), sia in rapporto ai veicoli assicurati (con una lieve riduzione della frequenza dei sinistri).

IVASS - Statistiche Auto 2017 - Tav. 3 - Veicoli assicurati e sinistri denunciati IMC

La frequenza dei sinistri gestiti (includendo anche la stima degli IBNR, ovvero di quelli che saranno denunciati negli anni successivi a quello di accadimento, scende nel 2017 di circa un punto percentuale, attestandosi al 6,12%).

I sinistri gestiti denunciati nel 2017, compresi quelli accaduti in anni precedenti, sono stati invece 2.661.154, in aumento dello 0,5% sul 2016. Rispetto al 2012, questi sinistri sono complessivamente diminuiti del 6,1%).

La velocità di liquidazione dei sinistri

Numero dei sinistri pagati. La velocità di liquidazione alla fine dell’anno di accadimento del numero dei sinistri gestiti (compresa la stima IBNR), distinti per anno di generazione, ammonta al 67,2% per la generazione di sinistri del 2017.

IVASS - Statistiche Auto 2017 - Tav. 4 - Velocità liquidazione sinistri IMC

L’indicatore è in lieve incremento rispetto al dato corrispondente della generazione sinistri del 2016 (66,9%). Tra il 2013 (quando ammontava al 64,5%) e il 2017 la velocità è sempre aumentata, evidenziano dall’IVASS, indicando un progressivo aumento dell’efficienza dei processi di liquidazione delle compagnie.

Entro il secondo anno successivo a quello di accadimento del sinistro, le imprese riescono a liquidarne il 94,9% (con riferimento alla generazione del 2015). Il miglioramento dell’indicatore a partire dal 2013 è stato trascurabile.

Importi pagati. In termini di importi dei pagamenti dei sinistri gestiti, (compresi gli IBNR), per la generazione 2017 è risultato pagato entro l’anno di accadimento il 38,2% dell’importo, in aumento di 1,2 punti percentuali rispetto al 2016. Anche questo indicatore è in progressivo miglioramento dal 2013, quando valeva 33,1%.

Entro il secondo anno successivo a quello di accadimento del sinistro viene liquidato il 78,4% dei pagamenti (con riferimento alla generazione del 2015), contro il 76,9% dell’anno precedente. Non si registra una tendenza di miglioramento dell’indicatore, dato che nel 2013 il 79,5% dei pagamenti era liquidato entro tre anni dal sinistro.

Il costo medio dei sinistri

Sinistri denunciati nell’anno di accadimento. Il costo medio dei sinistri risarciti nello stesso anno di generazione è stato di 2.516 euro per il 2017 (espresso a prezzi costanti 2017, ammontava a 2.501 euro per la generazione del 2016).

IVASS - Statistiche Auto 2017 - Tav. 5 - Costo medio sinistri IMC

Il periodo 2012-2017 ha visto un incremento del 2,8% del valore reale del pagamento medio.

L’ammontare medio accantonato a riserva in previsione di esborsi futuri è stato di 9.332 Euro per la generazione di sinistri 2017 (9.604 euro per la generazione 2016). Il costo medio complessivo (del totale dei sinistri pagati o messi a riserva) ammonta per la generazione 2017 a 4.326 euro (4.418 Euro per la generazione 2016).

Nel 2017, il costo medio complessivo, inclusa la stima per i sinistri IBNR, ammonta a 4.432 Euro. Il prodotto tra questo valore e la frequenza di sinistri consente di ottenere il premio puro medio (al netto dei caricamenti per spese e della fiscalità e parafiscalità), pari a 271 Euro. In termini reali, continua la diminuzione di questo indicatore (-2,8% rispetto al 2016), che risulta inferiore di quasi undici punti percentuali rispetto al valore del 2012 (la variazione in termini nominali è dell’8,3%). La diminuzione del premio puro tra 2012 e 2017, sottolineano dall’Istituto, deriva sia dal contenimento della sinistrosità sia dalla flessione del costo medio complessivo.

Sinistri denunciati nell’anno di esercizio. Se si considerano i sinistri gestiti nel corso del 2017, indipendentemente dal loro anno di accadimento, il risarcimento medio a prezzi correnti ammonta a 4.517 Euro e diminuisce dell’1,9% rispetto al 2016. Analoga variazione negativa (-1,7%) presenta la riserva media, pari a 16.691 Euro. Lungo un arco temporale più ampio (2012-2017) si osserva una diminuzione del risarcimento medio (-5,5%), mentre la riserva media è in aumento (+4%).

Risultato del conto tecnico e profittabilità attesa per polizza

Risultato del conto tecnico

Il risultato del conto tecnico al netto della riassicurazione è pari nel 2017 a 696 milioni di Euro (corrispondente al 5,2% dei premi di competenza), sostanzialmente stabile rispetto al 2016. L’indicatore è stabile nonostante la diminuzione delle spese di gestione (-3,3%), dell’onere complessivo per sinistri (-3,5%) e dell’incremento dell’utile sugli investimenti (in crescita di 31 milioni di Euro, +6,2%), per effetto della concomitante riduzione della raccolta premi di competenza (in calo di 438 milioni di Euro, -3,2%) e del risultato negativo della riassicurazione passiva (-43 milioni). Pur essendo positivo per il sesto anno consecutivo, il risultato è in flessione rispetto al valore del 2013 (2.426 milioni).

Il risultato per polizza è pari a 18 Euro (analogo a quello del 2016), in forte riduzione rispetto al valore del 2013.

IVASS - Statistiche Auto 2017 - Tav. 6 - Sintesi conto tecnico IMC

Profittabilità attesa per polizza della generazione 2017

Considerando le polizze emesse/rinnovate nel 2017 emerge che nello stesso esercizio il premio medio RCA (tutti i settori) pagato per la singola polizza (al netto della fiscalità e della para-fiscalità) ammonta a 339 Euro, a fronte di un premio puro per il rischio di 271 Euro.

IVASS - Statistiche Auto 2017 - Tav. 7 - Andamento premio medio IMC

Nello stesso anno, le spese unitarie di gestione ammontano a 72 Euro. Si ottiene perciò un margine tecnico atteso (al netto della quota dell’utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico) per polizza negativo pari a -4 Euro (contro -2 Euro nel 2016, valutato a prezzi 2017). Nel 2012 il margine tecnico atteso per polizza ammontava a 65 Euro. La forte flessione del margine unitario è principalmente attribuibile alla costante diminuzione del premio medio. Il margine per polizza a valori correnti è molto simile a quello a valori costanti, per il contenuto livello della dinamica dei prezzi nel periodo considerato.

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IVASS – Attività assicurativa nel comparto auto (2012 – 2017) – Tavole statistiche Rc Auto e natanti


Le tabelle contenute nell’articolo sono state elaborate dal Servizio Studi e gestione dati – Divisione Studi e Analisi Statistiche IVASS a corredo del Bollettino Statistico 13/2018: L’attività assicurativa nel comparto Auto 2012 – 2017

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