IVASS, lettera al mercato sulle clausole RCA relative a cessione credito e risarcimento in forma specifica

Trattativa - Contratto Imc

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Secondo l’Istituto queste clausole “non devono comprimere la libertà del consumatore”

Con una lettera al mercato dello scorso 24 luglio, l’IVASS ha reso noto che, nell’ambito dell’attività di gestione dei reclami svolta dall’Istituto, sono pervenute diverse segnalazioni da parte dei consumatori relative alle clausole sulla cessione del credito (derivante dal diritto al risarcimento del danno conseguente a sinistro stradale) e sul risarcimento in forma specifica, inserite nei contratti Rc Auto di alcune imprese.

Queste clausole, spiega IVASS, tendono a limitare la cessione del credito da parte dell’assicurato a favore di terzi “ovvero a penalizzare il ricorso a riparatori non convenzionati con l’impresa di assicurazione”.

Le clausole operano su diversi fronti e sono variamente articolate: alcune vietano tout court la cessione del credito o prevedono che essa sia valida solo se effettuata a favore di riparatori convenzionati con l’impresa, mentre altre prevedono che l’assicurato non possa cedere i crediti e i diritti derivanti dal contratto, salvo preventivo consenso dell’impresa da rilasciarsi entro un certo numero di giorni (termine oltre il quale si intende prestata una sorta di silenzio-assenso). Altre ancora, scrive ancora l’Istituto, prevedono, a fronte di uno sconto sul premio non sempre precisato , il pagamento di una penale nel caso in cui l’assicurato, venendo meno all’impegno di rivolgersi ad un carrozziere convenzionato, si rivolga ad un riparatore di fiducia.

Clausole del genere, sottolinea l’IVASS, “possono comportare uno squilibrio, talvolta significativo, dei diritti e dei doveri tra le parti all’interno del contratto, a svantaggio dell’assicurato, tale da farne presumere una possibile vessatorietà”. E la loro applicazione, “in molti casi”, tende a prolungare i tempi di liquidazione dei danni derivanti dal sinistro.

In presenza di simili clausole, l’Istituto procede ad effettuare le conseguenti segnalazioni alla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), competente ad accertare la vessatorietà delle clausole contrattuali ai sensi dell’art. 37 bis del Codice del Consumo.

L’Authority, ricorda IVASS, si è espressa al riguardo (provvedimento n. 24268/2013) indicando anche alcune condizioni che, contemperando adeguatamente le esigenze dell’impresa con quelle dei consumatori, non danno luogo a clausole di carattere vessatorio.

L’Istituto richiama quindi l’attenzione delle imprese assicurative “sulla necessità che la formulazione delle clausole sia tale da non comprimere la libertà del consumatore/assicurato di cedere il suo credito, scegliendo il carrozziere di fiducia senza anticipare il costo della riparazione, e da agevolare tempi rapidi di attivazione della procedura di gestione e liquidazione del danno”.

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