IVASS: LINEE GUIDA DEL PROCESSO ISPETTIVO DI VIGILANZA

IVASS

I principi di base ricalcano quanto già previsto dalle procedure seguite da Bankitalia in sede di ispezione degli istituti bancari

Il 1° gennaio 2013 l’IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni – è succeduto in tutti i poteri, funzioni e competenze dell’ISVAP.

In relazione a ciò è stato avviato un processo di revisione dell’organizzazione e delle procedure interne dell’istituto orientato ad una sempre più stretta integrazione dell’attività di vigilanza assicurativa con quella del settore bancario.

In tale ambito, sono state emanate linee guida per il processo ispettivo di vigilanza, in considerazione del ruolo che l’attività ispettiva riveste nel concorrere al perseguimento degli obiettivi assegnati dall’ordinamento all’IVASS (sana e prudente gestione delle imprese di assicurazione e di riassicurazione nonché trasparenza e correttezza dei comportamenti). Si tratta del primo intervento di un processo di revisione della regolamentazione volto a individuare le metodologie di esame dei rischi e a definire le procedure operative a supporto dell’attività di vigilanza a distanza e ispettiva.

Le richiamate linee guida delineano criteri di orientamento per lo svolgimento degli accertamenti e i diversi passaggi che contraddistinguono le varie fasi del processo ispettivo.

Sono articolate in principi di conduzione delle ispezioni e profili amministrativi. Questi ultimi scandiscono gli adempimenti previsti nelle diverse fasi dell’accertamento (preliminare, di conduzione e di rappresentazione dei risultati), definendo i contenuti del rapporto ispettivo e del connesso processo di revisione.

In questa fase iniziale, le suddette indicazioni saranno applicate agli accertamenti presso le imprese di assicurazione e riassicurazione, i soggetti che svolgono funzioni parzialmente comprese nel ciclo operativo delle imprese medesime, nonché i soggetti nei confronti dei quali l’IVASS esercita il potere di vigilanza ispettiva previsto dagli artt. 86 e 214 del D. Lgs. n. 209/2005.

I principi posti alla base delle linee guida sono la focalizzazione sui rischi, la proporzionalità e oggettività degli interventi – sia nella fase di pianificazione che di conduzione degli accertamenti – l’efficienza e la flessibilità dell’azione, oltre che la necessaria integrazione dell’attività ispettiva con quella a distanza svolta dai Servizi di Vigilanza.

I principali aspetti disciplinati riguardano:

  • la possibilità di effettuare diverse tipologie di accertamenti (a spettro esteso, mirati e di follow-up);
  • la definizione di indicazioni procedurali per la pianificazione ispettiva, l’individuazione del mandato e del gruppo ispettivo e l’interlocuzione fra Ispettore e Servizi di Vigilanza;
  • l’attribuzione al Capo del gruppo ispettivo della responsabilità di conduzione degli accertamenti e di firma del rapporto;
  • la redazione di un rapporto ispettivo, con l’indicazione delle risultanze delle indagini e delle criticità emerse nel corso degli accertamenti;
  • la comunicazione dei risultati al soggetto ispezionato attraverso la consegna del rapporto al legale rappresentante da parte dell’Ispettore, di norma nel corso di un’apposita riunione alla presenza dell’Organo amministrativo, di quello con funzioni di controllo e del Direttore Generale;
  • la previsione che la notifica dell’eventuale atto di contestazione, che dà avvio al procedimento sanzionatorio, avvenga contestualmente alla consegna del rapporto ispettivo. Il procedimento in parola si svolge nel rispetto dei principi volti a garantire separatezza fra funzioni istruttorie e decisorie e l’effettivo contradditorio fra le parti.

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