IVASS: MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DEI QUESITI DA PARTE DEGLI OPERATORI

Per quanto riguarda gli intermediari, l’Istituto prenderà in considerazione solo le richieste presentate per il tramite delle Associazioni di categoria

Previdenza complementare - Domande ImcCon una comunicazione al mercato dello scorso 20 marzo l’IVASS ha precisato le modalità con cui gli operatori sono pregati di presentare i quesiti sulle materie istituzionali di competenza dell’Istituto ed ha anche chiarito i criteri che verranno adottati per il riscontro degli stessi, al fine di rendere sempre più efficiente il relativo processo. L’autorità di vigilanza riceve infatti dal mercato in maniera continuativa numerose e variegate richieste di chiarimenti sulle materie istituzionali di sua competenza. “I chiarimenti che, nei limiti delle sue possibilità operative, l’Istituto fornisce – si legge nella comunicazione – sono uno strumento utile per gli operatori al fine di facilitare comportamenti omogenei“.

Per quanto riguarda le richieste, dovranno essere redatte in forma scritta, “ben articolate nella descrizione del caso concreto” ed andranno indirizzate a IVASS, Via del Quirinale, n. 21, 00187, Roma, al fax 06/42133206 o all’indirizzo di posta elettronica certificata ivass@pec.ivass.it.

L’Istituto prenderà in considerazione le richieste presentate da:

  • Compagnie di assicurazione e di riassicurazione;
  • Intermediari di assicurazione e di riassicurazione: solo per il tramite delle Associazioni di categoria;
  • Professionisti: solo se esplicitamente formulate in nome e per conto dell’operatore vigilato. In questo caso, copia della risposta verrà inviata anche al soggetto direttamente interessato.

Per quanto riguarda l’oggetto della richiesta, l’IVASS fornirà una risposta ai quesiti “che non riguardino fattispecie eccessivamente generiche ed astratte, siano comunque di interesse generale e interessino la materia assicurativa in senso stretto“. In linea di massima, puntualizza l’Istituto, non verrà invece data risposta a domande “che implichino la soluzione di problematiche essenzialmente civilistiche, tocchino rapporti tra privati o che implichino interpretazioni di norme emanate da altre Autorità“. Il riscontro sarà trasmesso con posta ordinaria, telefax o posta certificata.

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2 Comments

  1. Emanuele Pirazzoli said:

    Sono completamente d’accordo con te. La decisione Ivass nega il diritto di parola ad oltre 10.000 agenti non iscritti a nessuna associazione, senza tenere conto delle decine di migliaia di intermediari delle altre sezioni !!
    Il silenzio delle associazioni di categoria mi lascia esterrefatto.
    Per non parlare della facoltà di delle medesime associazioni di non inoltrare quei quesiti ritenuti scomodi.

  2. fabrizio said:

    Comprendendo tutte le esigenze di ottimizzazione della gestione dei flussi informativi da parte dell’Autority, trovo quanto mai opinabile che l’intermediario possa avanzare le richieste solo tramite un’associazione di categoria.
    Mi farebbe piacere confrontarmi con altre opinioni in merito, visto che tale decisione avrà delle ricadute importanti anche in merito alla libertà di scelta rispetto all’adesione o meno alle stesse associazioni, limitando diversamente l’accesso al servizio ai singoli intermediari.
    Intermediari che peraltro pagano per essere iscritti, “vigilati” e direi anche supportati qualora necessario rigurdo l’intepretazione di una normativa assai complessa ed onerosa.
    Ritengo che tale ulteriore vincolo vada a ledere la libertà di scelta, ad aumentare i rischi di contenziosi ed errori e comunque di aggravare i costi qualora si propenda per far intervenire un professionista.

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