Ivass più moderna e digitale

Archivio Digitale - Dematerializzazione (3) Imc

Archivio Digitale - Dematerializzazione (3) Imc(di Sonia Ciccolella – Milano Finanza)

Anasf ha partecipato alla consultazione dell’Istituto ribadendo la gravosità degli adempimenti dei consulenti finanziari iscritti al Rui

L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, Ivass, vuole introdurre novità significative nelle modalità di trasmissione all’Istituto delle istanze e comunicazioni dovute ai fini della tenuta del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi (Rui). Allo scopo, ha predisposto uno schema di Provvedimento con la finalità di modernizzare la gestione dei rapporti tra Ivass e intermediari assicurativi, in particolare per quanto concerne la movimentazione e l’aggiornamento del Rui. Oggi, le domande e le comunicazioni presentate all’Ivass sono infatti compilate a mano dai richiedenti utilizzando la modulistica standard.

Le caratteristiche del nuovo sistema prevedono invece la sostituzione e la razionalizzazione dei vari modelli cartacei con un unico modello Pdf, scaricabile dal sito Ivass e compilabile offline dall’intermediario. Prevedono altresì la compilazione «guidata» del modello Pdf, cosicché sia possibile adattarne il contenuto in base alle specifiche necessarie a seconda del tipo di richiedente, dell’operazione richiesta e della sezione del Rui interessata. Ancora, stabiliscono la sottoscrizione del modello Pdf con firma elettronica del dichiarante da inviarsi come allegato dall’indirizzo Pec dell’intermediario a un indirizzo Pec dedicato dell’Ivass.

Sotto il profilo degli adempimenti richiesti agli intermediari per la realizzazione del nuovo sistema, il provvedimento in consultazione introduce l’obbligo di dotarsi della firma elettronica (avanzata, qualificata o digitale) per la sottoscrizione delle istanze relative alla movimentazione del Rui e prevede che, dall’entrata in vigore del Provvedimento, le istanze potranno essere presentate all’Ivass, a pena di irricevibilità, esclusivamente in forma di documento elettronico in formato Pdf allegato a un messaggio di posta elettronica certificata. L’introduzione dell’obbligo di firma elettronica, si associa all’obbligo già esistente per gli intermediari (iscritti nelle sezioni A, B e D del Rui) di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata. È opportuno ricordare che i consulenti abilitati all’offerta fuori sede sono prevalentemente iscritti alla sezione E, che ricomprende gli addetti all’attività di intermediazione al di fuori dei locali dell’intermediario per il quale operano (che, a sua volta è iscritto alle sezioni A, B o D).

Nella memoria inviata ad Ivass, Anasf ha evidenziato, come già in passato, come sia ingiustificatamente gravoso imporre ai consulenti finanziari, già tenuti all’iscrizione nell’Albo unico dei consulenti finanziari, anche all’iscrizione nella Sezione E del Rui e l’assoggettamento al relativo sistema di vigilanza, con un aggravamento degli adempimenti amministrativi. Questa disciplina comporta infatti per i consulenti finanziari una duplicazione degli oneri pubblicitari (doppia iscrizione nell’Albo dei consulenti finanziari e nel Rui), delle regole di presentazione e comportamento, degli adempimenti di natura tributaria e dei regimi di vigilanza facenti capo a Ivass e all’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari Ocf, secondo la nuova denominazione assunta da Apf con la riforma introdotta dalla legge di Stabilità 2016. Con specifico riferimento alla materia tributaria, Anasf ha evidenziato all’Istituto come l’obbligo di versare la tariffa sulle concessioni governative previsto sia per l’iscrizione al Rui, che per quella all’Albo tenuto da Ocf (valido per le nuove iscrizioni a partire dal 1° gennaio 2016) possa configurare una violazione del principio di divieto della doppia imposizione, in virtù del quale il medesimo tributo non può essere applicato più volte in dipendenza dello stesso presupposto: fattispecie che si rinviene invece nel caso del consulente finanziario iscritto sia all’Albo tenuto da Ocf, sia alla sezione E del Rui. Un’ulteriore evidenza dell’opportunità di abolire l’obbligo di iscrizione al Rui per i consulenti finanziari regolarmente iscritti all’Ocf, in un’ottica di semplificazione e di riduzione degli adempimenti di natura amministrativa riferiti alla categoria.

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