IVASS, premio medio Rc Auto praticamente stabile negli ultimi 12 mesi (-0,2%)

Auto - Traffico (14) Imc

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La variazione su base trimestrale, registrata al secondo trimestre 2018, mostra un aumento dello 0,5% a 411 Euro. Un contratto su cinque prevede la scatola nera con effetti di riduzione del premio

È disponibile online il nuovo bollettino statistico IVASS con le informazioni dell’indagine IPER sull’andamento dei prezzi per la garanzia Rc Auto nel primo e secondo trimestre 2018. L’indagine periodica dell’Istituto, avviata nell’ultimo trimestre 2013, contiene informazioni sugli importi dei premi effettivamente pagati per la garanzia Rc Auto dagli assicurati “come rilevati da un campione di contratti di durata annuale per la copertura di autovetture ad uso privato”, sulle principali componenti che concorrono alla determinazione del prezzo finale (ovvero la fiscalità, gli sconti sul prezzo di listino e le provvigioni corrisposte agli intermediari) e sulle principali clausole contrattuali.

In sintesi, dall’indagine è emerso che il premio medio per la garanzia Rc auto è stato di 409 Euro nel primo trimestre e di 411 Euro nel secondo trimestre 2018; a fine giugno, il 50% degli assicurati paga meno di 370 Euro (la soglia era di 369 Euro a fine marzo). Il prezzo medio è pressoché stabile negli ultimi dodici mesi (-0,2%), ma la dinamica trimestrale registrata tra aprile e giugno (+0,5%) potrebbe, secondo l’Istituto, introdurre una nuova fase di ripresa dei prezzi.

I prezzi sono ampiamente differenziati nella penisola ed in particolare nelle province del Nord-Ovest e nella capitale. Napoli e Prato, le province più costose, hanno un premio medio superiore a 600 Euro (rispettivamente 623 e 601 Euro), mentre i territori con i prezzi medi più contenuti sono Oristano e Aosta (rispettivamente con 295 e 296 Euro). Il differenziale del prezzo medio tra la provincia più costosa e quella più economica (328 Euro al secondo trimestre 2018) risulta stabile nell’ultimo anno.

La dinamica dei prezzi delle imprese è eterogenea: nelle piccole compagnie sono prevalenti le variazioni in diminuzione (fino all’8% in meno).

Il 20,1% dei contratti prevede la scatola nera con effetti di riduzione del premio. La diffusione delle polizze telematiche è ampiamente diversificata nel territorio, dai valori minimi delle province del Nord-Est (ad esempio, Bolzano con il 3%, Belluno e Trento con circa il 6%) ai valori massimi delle province meridionali, contraddistinte da sinistrosità e prezzi più elevati (a Caserta e Napoli, rispettivamente, il 60% e il 54% delle polizze prevede la scatola nera). Nell’ultimo anno le nuove installazioni sono diminuite in tutta la penisola ed in modo particolare nelle province ove il dispositivo ha già un’ampia diffusione.

Sono 26 le imprese offrono prodotti telematici per la garanzia RCA. L’incidenza delle polizze telematiche è ampiamente eterogenea nei portafogli delle imprese. La robusta richiesta di prodotti telematici degli ultimi anni – evidenziano infine dall’IVASS – ha, ad ogni modo, stimolato la diversificazione dell’offerta: i nuovi prodotti inglobano servizi aggiuntivi che ne incrementano l’appeal e gli algoritmi che determinano lo sconto modulare, sulla base dei dati registrati dal dispositivo, si sono evoluti ampliando il numero e la tipologia di parametri utilizzati.

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Bollettino Statistico IVASS – IPER: L’andamento dei prezzi effettivi per la garanzia Rc auto nel primo e secondo trimestre 2018

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