IVASS, pubblica consultazione (doppia) sulla disciplina degli attestati di rischio

Assicurazioni - Dematerializzazione Imc

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Con i documenti di consultazione 1/2018 e 2/2018, l’IVASS ha aperto la fase di pubblica consultazione per completare il processo di dematerializzazione dell’attestato di rischio, avviato con l’emanazione del Regolamento 9/2015. Nel primo documento viene richiamata la necessità “di adeguare la normativa secondaria e la disciplina tecnica della banca dati degli attestati di rischio all’esigenza di valutare correttamente la sinistrosità dell’assicurato”, mentre il documento 2/2018 riguarda lo schema di Provvedimento su criteri di individuazione e regole evolutive della classe di merito di conversione universale.

Più nel dettaglio, nel Provvedimento collegato al documento di consultazione 1/2018 l’Istituto ricorda come i sinistri pagati fuori dal periodo di osservazione o dopo la scadenza del contratto non possono, attualmente, essere utilizzati per valorizzare correttamente la sinistrosità dell’assicurato, qualora quest’ultimo abbia cambiato compagnia di assicurazione alla scadenza della polizza.

Tramite il nuovo processo informatico, le imprese avranno la possibilità di aggiornare la posizione di rischio relativa a un assicurato anche con i movimenti derivanti da sinistri pagati, pure parzialmente, al di fuori del periodo di osservazione o comunque dopo la scadenza di contratto, anche quando il cliente cambia impresa. A questo scopo sarà utilizzato lo IUR – Identificativo Univoco di Rischio – ovvero un codice determinato dall’abbinamento tra il proprietario e ciascun veicolo di sua proprietà.

Lo schema di Provvedimento si compone di due articoli che modificano, rispettivamente, il Regolamento IVASS 9/2015 e il Provvedimento IVASS 35/2015. Le novità del Regolamento 9/2015 riguarderanno, tra le altre, la previsione all’interno dell’attestato di rischio della “classe di merito aziendale di provenienza, quella aziendale di assegnazione del contratto per l’annualità successiva, nonché le corrispondenti classi CU di provenienza ed assegnazione, a prescindere dalla formula tariffaria con la quale sia stato sottoscritto il contratto”, la modifica della Tabella di sinistrosità pregressa che ne estende progressivamente la durata a dieci anni, la previsione dello IUR (Identificativo Unico del Rischio) all’interno dell’attestato di rischio, il richiamo di disposizioni in materia di Privacy richiesto dall’Autorità di vigilanza di settore. Le modifiche del Provvedimento 35/2015 saranno invece relative alla sostituzione dell’allegato al Provvedimento “per adeguare il tracciato record, previsto per l’alimentazione della Banca Dati degli Attestati di Rischio, alle mutate esigenze contemplate dall’attestato dinamico” e all’adozione di un tracciato record per la comunicazione delle informazioni tra imprese di assicurazione concernenti i sinistri tardivi.

Le modifiche ed integrazioni apportate dallo schema di Provvedimento collegato al documento di consultazione 2/2018 sono invece molteplici e riguardano, tra gli altri:

  • La rilevazione della storia assicurativa ed assegnazione della classe di CU anche per le annualità coperte da contratti stipulati con formula tariffaria “a franchigia” e “a tariffa fissa”. L’attuale normativa, ricorda l’Istituto, non prevede infatti (ai fini dell’evoluzione della classe di CU e dei benefici previsti dal c.d. decreto Bersani) la valorizzazione della condotta di guida durante il periodo di copertura con tali formule tariffarie;
  • L’estensione a tutte le fattispecie di polizze temporanee della disciplina prevista per le polizze “a franchigia” e “a tariffa fissa”;
  • In caso di mutamento della titolarità del veicolo che comporti il passaggio da una pluralità di proprietari ad uno soltanto di essi, la classe di CU maturata sul veicolo viene riconosciuta al nuovo proprietario, anche in caso di sostituzione del veicolo, nonché agli altri soggetti già cointestatari che possono utilizzarla su altro veicolo di proprietà o acquisito successivamente;
  • Per quanto concerne il trasferimento di proprietà di un veicolo tra coniugi, nella nuova formulazione è stato eliminato il presupposto del regime legale di comunione e la parola “coniuge” è stata sostituita con “persone coniugate, o unite civilmente o conviventi di fatto”;
  • In caso di trasferimento su altro veicolo di proprietà dello stesso soggetto della classe di CU attribuita ad un veicolo consegnato in conto vendita o oggetto di furto, nel caso in cui lo stesso risulti invenduto o oggetto di successivo ritrovamento, è attribuita la classe di CU precedente alla perdita di possesso (l’attuale regolamentazione prevede che il veicolo invenduto o oggetto di ritrovamento venga inserito in classe di CU 14);
  • Viene disciplinato il caso di trasferimento di proprietà del veicolo assicurato con cessione del contratto di assicurazione. In questo caso, spiegano dall’IVASS, il cessionario ha diritto a mantenere la classe di CU, risultante dall’ultimo attestato di rischio maturato, sino alla scadenza del contratto ceduto ed il nuovo contratto relativo al veicolo va assegnato alla classe di CU 14, salvo quanto previsto dal c.d. “decreto Bersani”. Il cedente ha diritto a mantenere la classe di CU per il periodo di validità dell’attestato.

Sono state inoltre previste regole di mantenimento della classe di CU in caso di mutamenti formali del proprietario del veicolo in ambiti societari e della classificazione del veicolo:

  • Nel caso di trasferimento di proprietà del veicolo dalla ditta individuale alla persona fisica e dalla società di persone al socio e viceversa, gli acquirenti hanno diritto alla conservazione della classe di CU;
  • Qualora una società di persone o capitali sia proprietaria del veicolo, la trasformazione, la fusione, la scissione societaria o la cessione di ramo d’azienda determinano il trasferimento della classe di CU in capo alla persona giuridica che ne abbia acquisito civilisticamente la proprietà;
  • Nel caso di mutamento della classificazione del veicolo assicurato (ad esempio, autocarri reimmatricolati come veicoli), lo stesso mantiene la classe di CU già maturata.

Per entrambi i documenti in pubblica consultazione, eventuali osservazioni, commenti e proposte dovranno essere inviate all’IVASS entro 45 giorni dalla data di pubblicazione (quindi entro il prossimo 24 febbraio) all’indirizzo di posta elettronica attestato_di_rischio@ivass.it, utilizzando l’apposito prospetto messo a disposizione dall’Istituto (basta seguire i link in calce all’articolo che rimandano al sito istituzionale IVASS).

Al termine della fase di pubblica consultazione saranno rese pubbliche sul sito dell’Autorità le osservazioni pervenute, con l’indicazione del mittente, fatta eccezione per i dati e le informazioni per i quali il mittente stesso richieda la riservatezza, motivandone le ragioni e le conseguenti risoluzioni dell’IVASS.


IVASS – Documento di consultazione 1/2018 – Modifiche al Regolamento 9/2015 e al Provvedimento 35/2015

IVASS – Documento di consultazione 2/2018 – Criteri di individuazione e regole evolutive della classe di merito di conversione universale (di cui all’art. 3 del Regolamento IVASS 9/2015)

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