IVASS, pubblicata l’analisi dei trend dell’offerta assicurativa relativa al secondo semestre 2017 (I Parte)

Controllo - Analisi - Indagine (2) Imc

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L’analisi dell’Istituto è finalizzata “a rilevare i nuovi prodotti immessi nel mercato assicurativo italiano per cogliere i trend di offerta, con particolare riferimento agli elementi di innovazione e intercettare eventuali profili di rischiosità per i consumatori”

A partire dal 1° semestre 2017 l’IVASS ha deciso di pubblicare, con cadenza semestrale, i risultati delle analisi dei trend dell’offerta dei prodotti assicurativi, “al fine di istituire un periodico osservatorio in favore dei vari stakeholder e prevenire potenziali ambiti di rischio”.

Dopo il documento pubblicato lo scorso 10 agosto (e relativo al periodo gennaio-giugno 2017), l’Istituto ha elaborato un nuovo report contentente analisi e informazioni sul lancio di nuovi prodotti assicurativi da parte delle imprese di assicurazione relativamente al periodo di osservazione che va dal 1° luglio al 31 dicembre 2017.

L’analisi dei trend dell’offerta assicurativa rientra tra le attività svolte dall’IVASS “ai fini del monitoraggio di fenomeni emergenti, criticità e rischi connessi che possono avere riflessi sulla tutela del consumatore, tali da attivare interventi da parte dell’Istituto quali lettere al mercato, avvisi o consigli pubblicati sul sito istituzionale” e prescinde “dal successo commerciale dei prodotti e dal livello della raccolta premi ad essi associata”.

Nei paragrafi che seguono, pubblichiamo la prima parte degli aggiornamenti dell’Istituto riguardanti la diffusione dei Piani individuali di risparmio (PIR), i prodotti modulari, la “instant insurance”, servizi assicurativi e digitalizzazione. Nel secondo articolo saranno invece affrontati i paragrafi relativi a forme sanitarie integrative e di welfare, andamento del settore Vita, nuove modalità di offerta delle coperture LTC e Dread Disease e le ulteriori soluzioni assicurative rilevate dall’IVASS.

Piani individuali di risparmio (PIR)

Le polizze Vita inquadrabili tra i c.d. “Piani Individuali di Risparmio a lungo termine” (PIR) hanno, rispetto al 1° semestre 2017, aumentato la loro diffusione soprattutto tramite prodotti di tipo unit linked. Rispetto ai fondi comuni di investimento, partiti già a gennaio 2017 subito dopo l’entrata in vigore della normativa, le polizze vita hanno atteso alcuni chiarimenti applicativi inclusi nelle linee guida emanate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze prima del loro effettivo decollo.

Il lancio di questo tipo di prodotti con veste assicurativa, evidenziano dall’Istituto, è ora entrata nel vivo e potrebbe contribuire ad una ripresa della raccolta premi nel comparto vita; negli ultimi mesi sul mercato italiano sono stati lanciati 17 prodotti vita, di cui 12 unit linked e cinque multiramo, da parte di 16 compagnie assicurative. Si tratta di prodotti prevalentemente a premio unico su cui gravano caricamenti, in genere non superiori al 4% (altri caricamenti sono previsti in forma indiretta).

Prodotti modulari

Attraverso questa tipologia di prodotti, spiega l’Istituto, viene offerta la possibilità agli assicurati, in genere attraverso dei configuratori online disponibili sul sito web dell’impresa, di acquistare e combinare coperture assicurative di diverso tipo tarate sulle proprie esigenze, assemblandole in un unico contratto. Si tratta del modello multigaranzia di riferimento su cui molte compagnie stanno puntando, o attraverso nuove soluzioni o ampliando la gamma di coperture già esistenti con ulteriori coperture aggiuntive.

A caratterizzare la veste “innovativa” di queste polizze contribuiscono “le tecniche di interattività dinamica con il cliente presenti sulle pagine web delle compagnie che consentono una profilazione veloce (c.d. “fastquotazione”) e user friendly”.

Il potenziale cliente, inserendo pochi dati, ottiene una quotazione personalizzata in tempo reale e con l’ausilio di maschere interattive e intuitivi strumenti di navigazione può liberamente trascinare i moduli di copertura che intende selezionare, oppure eliminarli, all’interno di aree che accolgono gli elementi opzionati. In tal modo procede alla preventivazione e all’eventuale acquisto con modalità analoghe a quelle del c.d. “carrello elettronico” ormai diffuso nelle pratiche di e-commerce.

Coprire, con una polizza all inclusive, una molteplicità di imprevisti (che possono riguardar, per esempio, la salute, la casa, gli animali domestici, i viaggi ecc.) in un’unica formula, con pagamenti in stile abbonamento, “mira a consentire al cliente la costruzione di un unico “ombrello di copertura”, gestito nel tempo al mutare delle proprie esigenze di protezione”.

Nello strutturare il prodotto e nell’affinare le tecniche di assemblaggio dei diversi moduli, rileva l’IVASS,sul mercato italiano sono generalmente presenti due tipologie di formule:

  • modularità trasversale, che offre la possibilità di combinare diverse garanzie e servizi di assistenza tra quelli selezionabili e ricompresi in aree di protezione eterogenee: ruotano tipicamente su bisogni di tutela della “persona/salute” e della “casa”, con un mix di coperture assicurative di tipo Vita e Danni. Il seguente schema fornisce una sintesi delle aree di protezione riscontrabili nelle soluzioni presenti sul mercato e di ciò che è ricompreso nei moduli sottostanti:
  • modularità verticale, in cui la personalizzazione si articola all’interno della medesima area di protezione, soprattutto per i prodotti “salute” ma anche per soluzioni destinate alle imprese che risultano circoscritte allo specifico business.

Tra le varie coperture rilevate non figurano mai quelle riferite alla Responsabilità civile auto.

Con riferimento agli elementi rilevanti riscontrati nelle formule riconducibili alla modularità trasversale, l’IVASS ha rilevato quanto segue:

  • sul sito web di una compagnia è presente un configuratore di “analisi dei bisogni” che definisce un livello iniziale di protezione (con oltre 15 domande in cui si spazia dai dati anagrafici, al tipo di professione e relativo inquadramento, al peso, all’altezza, allo stato o meno di fumatore, fino al possesso di animali domestici). Il prodotto, è suddiviso in quattro aree di bisogno – tenore di vita, salute, casa, patrimonio – e offre una pluralità moduli combinabili;
  • una compagnia offre un pacchetto assicurativo di lunga durata caratterizzato da coperture integrate Vita e Danni che non si limita a prevedere coperture di protezione per la persona, ma offre al cliente anche un piano di accumulo di risparmio, pagabile a rate mensili, per la costituzione di capitale che si rivaluta nel tempo in funzione del rendimento di una gestione separata;
  • un’ulteriore offerta è incentrata sulla protezione della famiglia, della salute e della casa, compresi gli animali domestici e annovera tra le varie coperture anche il “Terremoto” (per i danni materiali diretti causati alla casa da eventi sismici, compresi quelli da incendio, esplosione e scoppio). In tal ultimo caso è previsto il risarcimento, nei limiti di polizza, delle spese sostenute per la demolizione e lo smaltimento delle eventuali macerie, di sgombero dei locali, nonché delle spese di pernottamento per un periodo non superiore a tre mesi.

Con riferimento alla modularità verticale:

  • esistono diversi piani sanitari personalizzabili su misura, sempre tramite configuratori online presenti sui siti web delle imprese che li offrono, oppure coperture modulabili nell’ambito della stessa linea di protezione; in un caso l’offerta lanciata è riferita esclusivamente agli infortuni;
  • sono presenti anche formule dedicate alle piccole/medie imprese o tarabili su specifiche aree di business. Si tratta, in generale, di soluzioni studiate per coprirsi dai rischi che possono compromettere la stabilità dell’azienda (ad es. incendio, esplosione, eventi atmosferici e atti vandalici, perdite d’acqua o fenomeni elettrici, terremoti; furto di valori e merci durante il trasporto di contanti dall’azienda in banca o a casa; controversie legali, ad esempio riferite a citazioni in giudizio dei dipendenti; rischi di insolvenza nei pagamenti o fallimento di un cliente).

Instant insurance

Tra i fenomeni emergenti l’IVASS annovera la c.d. “instant insurance”, basata “sulla vendita di micro-assicurazioni per brevi periodi e low cost, da attivare all’istante in cui sorge l’esigenza, ad esempio per tutelarsi da eventi avversi che potrebbero verificarsi durante una sciata sulla neve oppure mentre si viaggia, non solo quando si è in vacanza ma anche quando si utilizzano i mezzi pubblici”.

Il cliente impiega pochi istanti “per ottenere una copertura assicurativa al momento del bisogno, calibrata sulle sue esigenze e sul servizio cercato; con pochi click effettua tale operazione direttamente dal proprio smartphone o dai portali web”.

La proliferazione di partnership tra start-up e compagnie assicurative inoltre, sfruttando i progressi dell’intelligenza artificiale e gli accordi stipulati con aggregatori di app dedicate a community, consente l’identificazione dei potenziali clienti (consumatori digital oriented) a cui inviare le notifiche di proposte.

I casi rilevati sul mercato italiano si riferiscono generalmente a:

  • pacchetti da uno, tre o massimo sette giorni, di importo contenuto (in genere inferiore ai 10 Euro); un esempio tipico di instant insurance è costituito da coperture che riguardano gli infortuni, subìti o provocati, durante la pratica amatoriale di sport invernali, tipicamente lo sci, con soluzioni che possono essere sia giornaliere che stagionali;
  • coperture assicurative per incidenti che possono avvenire durante i tragitti su mezzi di trasporto pubblici, nelle fasi di salita/discesa, prevedendo altresì la responsabilità civile per danni a terzi. Tra i mezzi di trasporto rientrano anche quelli utilizzati in car-sharing e le autovetture a noleggio con conducente.

Servizi assicurativi e digitalizzazione

Altro trend, che consolida orientamenti già in atto, si riferisce all’evoluzione dei servizi (assicurativi e accessori) e alla digitalizzazione. L’IVASS rileva una concezione dell’offerta assicurativa sempre più basata su un sistema che prevede prodotti innovativi che includono servizi ad alto valore aggiunto alle polizze, integrati con la componente smart device che assume un valore essenziale sia in fase ex ante per la prevenzione (ad es. di malattie, di incidenti stradali, di allagamenti o furti in casa) sia in fase ex-post a seguito del sinistro (tipicamente riconducibili a servizi di assistenza e consulenza). L’uso dei dispositivi elettronici e delle app, unitamente alle modalità di interazione con le compagnie, consentono ai clienti di beneficiare in maniera più efficiente e veloce dei servizi assicurativi associati ai prodotti.

Queste tendenze, sottolinea l’Istituto, si consolidano e si affinano, in particolare, nelle aree dedicate alla tutela della “persona”, della “casa”, oltre che dell’“auto”.

Per quanto riguarda la tutela della persona (e in particolare nell’ambito del settore medicale), l’obiettivo perseguito dalle compagnie appare finalizzato a spostare il baricentro dell’assistenza verso il domicilio e il self care. Questo aspetto è talvolta supportato dai nuovi dispositivi associati agli smartphone e ai tablet; i braccialetti elettronici indossabili, che permettono la condivisione di tutte le informazioni mediche dell’utente, appaiono come quei dispositivi su cui start-up e imprese assicurative sembrano concentrarsi.

L’assistenza domiciliare viene offerta anche in assenza di dispositivi digitali, ad esempio, a seconda dei casi, mediante:

  • servizi di concierge per migliorare lo stile di vita degli anziani (es. assistenza informatica, prenotazione ristoranti, invio auto con conducente, chef a domicilio, ricerca di medici ecc.); organizzazione a casa dei trattamenti medici/infermieristici riabilitativi, prestazioni socio-assistenziali (es. preparazione e assunzione del pasto, cura e governo della casa, pagamento delle utenze domestiche, alzata della persona e messa a letto) la fornitura in comodato d’uso di stampelle, sedia a rotelle, letto ortopedico e/o materasso antidecubito;
  • l’istituzione del “case manager”, un infermiere specializzato che organizza l’assistenza sanitaria in contatto con il medico di base, fornisce un piano assistenziale personalizzato e supporto nella gestione delle pratiche burocratiche necessarie.

Per quanto riguarda la tutela della casa, oltre ai dispositivi domotici connessi, venduti in abbinamento alle polizze, per controllare ad es. eventuali perdite d’acqua nell’abitazione, corto circuiti, fughe di gas, si rilevano sul mercato ulteriori nuovi servizi che includono auto-check-up per conoscere la qualità ambientale tra le mura domestiche. Si riceve direttamente a casa una valigetta contenente un dispositivo con le istruzioni operative per l’effettuazione dei test e dopo alcuni giorni l’assicurato ottiene, via mail, un report dettagliato con le rilevazioni e i suggerimenti per migliorare lo stato di inquinamento.

Sul lato dell’offerta Rc auto proseguono gli investimenti da parte delle compagnie nell’attivazione di nuovi servizi connessi alle polizze. In un caso, ad esempio, sono stati sviluppati occhiali che monitorano il comportamento delle persone, il livello di affaticamento e il rischio di sonnolenza alla guida.

Per sfruttare anche le continue trasformazioni poste in essere dalle case automobilistiche sui vari modelli di auto, sia in termini di sicurezza stradale che di connessione digitale, in un ulteriore caso la compagnia ha scelto di premiare i suoi assicurati in base al livello dei sistemi incorporati nel veicolo, applicando sconti rispetto ai premi delle polizze standard. Trattasi, per citarne alcuni, di sistemi anticollisione pedone, cofano attivo che si deforma attenuando l’impatto, oppure sistemi che riportano in traiettoria il veicolo in caso di fuori uscita dalla carreggiata, ecc.

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