IVASS, pubblicati i dati tecnici Rc Auto 2016

Auto - Traffico (13) Imc

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Attraverso il Bollettino Statistico 7/2018, l’IVASS ha rilasciato l’indagine “Dati tecnici Rc auto, relativa all’universo di tutti i contratti del mercato RCA e natanti italiano e riguardante i settori di tariffazione autovetture, ciclomotori, motocicli, autobus, autocarri, motocarri e macchine operatici i cui dati su premi e sinistri sono disponibili territorialmente a livello provinciale, nonché le macchine agricole e i natanti disponibili su base nazionale.

La rilevazione, di periodicità annuale, comprende sia le imprese vigilate dall’IVASS sia quelle in regime di stabilimento e di libera prestazione di servizi che esercitano il ramo RCA in Italia. Con questa indagine – si legge nella premessa dell’indagine –  l’Istituto potenzia le banche dati relative all’assicurazione obbligatoria “pervenendo a un livello di dettaglio che arricchisce e completa le informazioni rilevate con altre indagini (IPER) e Statistiche Comparto Auto, migliorando la conoscenza del mercato Rc Auto italiano”.

Di seguito, la sintesi di quanto emerso dall’indagine:

  • Nel 2016, i 41 milioni di veicoli residenti in Italia erano assicurati per il 94,6% da imprese vigilate a fini di stabilità dall’IVASS (+0,8 p.p. rispetto all’anno precedente) e per il 5,4% da imprese UE/SEE in regime di stabilimento e di libera prestazione di servizi; il 50% era ubicato al Nord, il 22% al Centro e il 28% nel Sud e nelle Isole. I veicoli residenti in Stati dell’UE/SEE assicurati da imprese operanti in Italia nel ramo RCA ammontavano a 36.000 unità (+29% rispetto al 2015);
  • Il segmento delle autovetture ha contabilizzato nel 2016 premi per 10,8 miliardi di Euro (-4% rispetto all’anno precedente), quello degli autocarri 2,1 miliardi (2,2 miliardi nel 2015), i motocicli 707 milioni (734 milioni nel 2015) e i ciclomotori 150 milioni (163 milioni nel 2015); rimangono marginali gli altri settori di tariffa;
  • Il margine tecnico lordo per il complesso delle imprese operanti nel mercato Rc Auto italiano è stato di 2,89 miliardi di Euro, pari al 20,2% dei premi contabilizzati. In valore assoluto, il margine tecnico è in flessione del 21,3% rispetto all’anno precedente;
  • Le autovetture hanno fatto registrare una frequenza sinistri del 6,7% e un costo medio totale dei sinistri (pagati e riservati) pari a 4.192 Euro, per gli autocarri si è osservata una frequenza del 6,9% ed un costo medio totale dei sinistri di 5.358 Euro, i ciclomotori una frequenza del 2,8% e un costo medio totale di 5.609 Euro ed i motocicli rispettivamente il 4% per la frequenza e 6.656 Euro per il costo medio totale;
  • Nel 2016 il costo medio pagato per sinistri cagionanti danni solo a veicoli e cose ammontava a 1.747 Euro per le autovetture, 2.034 Euro per gli autocarri, 1.245 Euro per i ciclomotori e 1.520 Euro per i motocicli; il costo medio pagato per i sinistri con solo danni a persona, rispettivamente, 13.583 Euro, 19.879 Euro, 8.589 Euro e 10.643 Euro; un sinistro causante danni misti (cose + persone) costava invece mediamente 8.955 Euro per le autovetture, 14.794 Euro per gli autocarri, 4.581 Euro per i ciclomotori e 7.598 per i motocicli;
  • Il premio medio pagato nel 2016 per le autovetture, compreso l’eventuale sconto e al netto degli oneri fiscali e parafiscali, è stato di 348 Euro, in calo (-6,2%) rispetto al 2015, quello per gli autocarri di 597 Euro, per i ciclomotori di 157 Euro (-1,3%), di 232 Euro quello per i motocicli (-3,7%);
  • La città più cara per le tutte le categorie di veicoli è stata Napoli, con un costo medio di 522 Euro per le autovetture, di 889 Euro per gli autocarri, di 329 Euro per i ciclomotori e di 451 Euro per i motocicli; per i ciclomotori Crotone (339 Euro); le città meno care, a seconda della categoria di veicoli interessata, sono Campobasso (autovetture, 262 Euro), Aosta (autocarri, 408 Euro), Udine (ciclomotori, 87 Euro), Bolzano (motocicli, 147 Euro);
  • Il margine tecnico lordo nel 2016 per le autovetture e per gli autocarri è massimo a Roma in valore assoluto (rispettivamente 115 e 42 milioni di Euro) e ad Aosta come incidenza sui premi contabilizzati (rispettivamente 44,9% e 84,7%). Per i ciclomotori i valori massimi si registrano a Genova (1,8 milioni di valore assoluto) e Sondrio (67,9% dei premi contabilizzati), per i motocicli a Brescia (2,4 milioni) e Verbano-Cusio-Ossola (54,7%). I picchi minimi si registrano ad Ancona per le autovetture (-1,8 milioni in valore assoluto e -2% sui premi contabilizzati), a Foggia per gli autocarri (-422 milioni e -3,4%), ad Ancona (-4,1 milioni) e Medio-Campidano (-255%) per i ciclomotori e a Roma (-27 milioni) ed Ogliastra (-114%) per i motocicli;
  • La velocità con cui sono pagati i sinistri (numero) nell’anno di accadimento del sinistro, è pari nel 2016 al 75,2% per le autovetture, al 70,4% per gli autocarri, al 60,1% per i ciclomotori ed al 56,5% per i motocicli; per gli importi, le percentuali sono rispettivamente del 44,1%, 36,9%, 27,5% e 28,1%;
  • Le province dove si liquidano più velocemente e più lentamente i sinistri (numeri) sono Olbia-Tempio (83,1%) e Napoli (59,2%) per le autovetture, Verbano-Cusio-Ossola (82,7%) e Napoli (51,2%) per gli autocarri, Vercelli (80,3%) e Isernia (19,4%) per i ciclomotori, Carbonia-Iglesias (75,6%) e Isernia (36,5%) per i motocicli. Per gli importi: Genova (58,1%) e Foggia (31,9%) per le autovetture, Aosta (63,7%) e Foggia (17,3%) per gli autocarri, Crotone (53,5%) e Isernia (5,4%) per i ciclomotori; Piacenza (58,7%) e Ogliastra (8,2%) per i motocicli.

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