IVASS RACCOGLIE IL PARERE SNA SUI COMPARATORI

SNA HiResIVASS ha raccolto il parere di SNA nel quadro della verifica sul livello di trasparenza dei cosiddetti “comparatori tariffari” . Come riporta la newsletter di oggi dell’associazione, il sindacato era rappresentato all’incontro da Elena Dragoni e Michele Languino, membri  dell’Esecutivo  nazionale responsabili, rispettivamente, del territorio e dell’area legale.

L’indagine sulla trasparenza dei comparatori, ricorda SNA, ha l’obiettivo di garantire la piena tutela dei consumatori che utilizzano questi strumenti. In particolare sono oggetto d’indagine la trasparenza delle informazioni rese al pubblico ed i possibili conflitti d’interesse derivanti dagli accordi di partnership con le imprese di assicurazione, oltre che le modalità d’informazione dei livelli di remunerazione percepiti da tali operatori, direttamente o indirettamente.

Il Sindacato ha invitato l’Istituto – si legge nella nota – a chiarire che tali siti comparativi “hanno in realtà unicamente una funzione di intermediazione e sono quindi soggetti alla normativa del Codice delle assicurazioni e dei Regolamenti Ivass sulla vendita a distanza”. Pertanto, riconoscendo al solo strumento del Tuopreventivatore la funzione sociale di comparatore, SNA ha invitato l’Authority, a seguito delle risultanze dell’indagine, a predisporre una normativa specifica, “per garantire al consumatore la distinzione dei servizi di comparazione da quelli di vendita, la gratuità del servizio e la completezza delle informazioni raccolte, il controllo e la garanzia sulla veridicità dei preventivi rilasciati, la possibilità di comparare non solo il prezzo, ma anche le condizioni contrattuali e i casi di limitazioni di garanzie, esclusioni e rivalse”. Secondo SNA è indispensabile anche “la trasparenza sulle fonti di finanziamento del portale”.

Il Sindacato – prosegue la nota – ha inoltre proposto la creazione “di un tavolo comune tra Ivass, Autorità garante per le comunicazioni e Istituto di autodisciplina pubblicitaria, per esaminare la correttezza e l’impatto sul consumatore di messaggi promozionali, potenzialmente lesivi dei diritti del consumatore, sotto il profilo della loro ingannevolezza”. A questo proposito SNA “sottoscrive in pieno le documentate denunce di Uea, che da tempo sostiene una dura battaglia contro la disintermediazione e la disinformazione nel settore. In particolare, i messaggi che promettono sconti sino a diverse centinaia di euro appaiono manifestamente falsi e distorsivi di una sana concorrenza”; sul punto, il Sindacato ha invitato IVASS a richiedere ai siti promotori di tali messaggi idonee prove a conforto delle promesse fatte al pubblico.

Il parere che il Sindacato Nazionale trasmetterà all’Istituto – conclude la nota – sarà reso pubblico nei prossimi giorni.

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