IVASS, raccolta premi 2016 in calo dell’8,5%

Statistiche - Raccolta premi (3) Imc

Statistiche - Raccolta premi (3) ImcSecondo quanto riporta il Bollettino Statistico IVASS relativo ai premi lordi contabilizzati ed alla nuova produzione vita al quarto trimestre 2016*, la raccolta premi complessiva del mercato assicurativo italiano nel corso dell’intero 2016 è stata pari a 144,26 miliardi di Euro, in decremento dell’8,5% rispetto al 2015. La diminuzione dalla raccolta, segnala l’Istituto, è principalmente derivata dalla flessione nel settore Vita, che rappresenta il 74,7% del totale (-10,7% a 107,73 miliardi), ma anche il comparto Danni ha confermato il trend di progressiva contrazione dal 2011 (-1,1% a 36,5 miliardi).

Le imprese nazionali e le rappresentanze in Italia di imprese extra S.E.E. hanno raccolto premi per 134,2 miliardi di Euro, con una flessione dell’8,7% rispetto al 2015, mentre le rappresentanze in Italia di imprese con sede legale in altro Stato S.E.E. hanno realizzato una raccolta di poco superiore ai 10 miliardi (-5,5% sul dato al quarto trimestre 2015).

Per quanto concerne l’andamento dei principali rami Vita e Danni, nel Vita il ramo I ha raccolto 74,94 miliardi di Euro, in flessione del 5,1% sui volumi 2015, mentre il ramo III ha segnato un calo del 26,2% (a 28,2 miliardi). Nei Danni prosegue la contrazione del ramo Rc autoveicoli terrestri (-5,5% a 14,12 miliardi di Euro) e registra una lieve flessione anche il ramo Rc generale (-0,4% a 4,21 miliardi). Andamento positivo per gli altri principali segmenti: +0,8% per gli Infortuni, +0,3% per gli Altri danni ai beni, +5,6% per i Corpi di veicoli terrestri, +1% per Incendio ed elementi naturali e +7,9% per il ramo Malattia.

Riguardo alla ripartizione per canale distributivo, nel ramo Vita gli sportelli bancari e postali rimangono largamente il canale principale (60,5% del totale premi, -0,8 punti percentuali), seguiti dai promotori finanziari (16,2%, -1,8 p.p.), dalle agenzie con mandato (13,8%, +1,5 p.p.) e da agenzie in economia e gerenze (7,5%, +0,8%); broker e altre forme di vendita diretta raccolgono la quota residua, complessivamente pari a 2 punti percentuali (con un incidenza in crescita di 0,3 punti percentuali).

Nel ramo Danni, si conferma il primato delle agenzie con mandato, che nel 2016 hanno intermediato il 72,1% del totale (-1,4 p.p.) e l’85% del segmento Rc Auto (-0,7 p.p.). L’intermediazione tramite broker e sportelli bancari o postali continua a guadagnare rilevanza, erodendo quote sia alla rete agenziale che alle altre forme di vendita diretta (tra cui telefono e internet). Nel dettaglio, i broker raccolgono il 13,3% dei premi Danni (+0,7 p.p.) ed il 3,2% dei premi Rc Auto (+0,4 p.p.), mentre gli sportelli bancari e postali salgono di 0,8 punti percentuali al 5,9% nella raccolta Danni totale e di 0,3 p.p. nell’Rc Auto (al 2,9%). Per le altre forme di vendita diretta, la flessione è pari a 0,3 punti percentuali sia nella raccolta Danni complessiva (al 5,4%) sia nella raccolta Rc Auto (all’8,4%). Agenzia in economia e gerenze e promotori finanziari raccolgono la quota residuale: 3,4% nel Danni totale (+0,4 p.p.) e 0,4% nell’Rc Auto (+0,1 p.p.).

Intermedia Channel



* Le statistiche sui “Premi lordi contabilizzati e nuova produzione vita al quarto trimestre 2016” – pubblicate sul sito IVASS – includono i dati raccolti con la rilevazione sulle imprese aventi stabile organizzazione in Italia; sono esclusi i premi raccolti dalle imprese estere in regime di libera prestazione dei servizi

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