IVASS, raccolta premi complessiva in calo del 10,7% dopo il primo trimestre 2017

Raccolta premi Imc

Raccolta premi Imc

Secondo quanto riporta il Bollettino Statistico IVASS relativo ai premi lordi contabilizzati ed alla nuova produzione vita al quarto trimestre 2017*, la raccolta premi complessiva del mercato assicurativo italiano dopo i primi tre mesi dell’anno è stata pari a 36,6 miliardi di Euro, in decremento del 10,7% rispetto allo stesso periodo del 2016. La diminuzione dalla raccolta, segnala l’Istituto, è principalmente derivata dalla flessione nel settore Vita, che rappresenta i tre quarti del totale (-13,8% a 27,56 miliardi) e che già dallo scorso anno pare aver esaurito la fase espansiva che ha contraddistinto il triennio 2013/2015; nel segmento si osserva inoltre la contrazione della nuova produzione (-17,1% a 18,9 miliardi). Positivo invece l’andamento del comparto Danni: +0,5% a 9,1 miliardi di Euro, con un trend che da un paio di trimestri sembra aver interrotto la progressiva flessione in atto dal 2012.

Le imprese nazionali e le rappresentanze in Italia di imprese extra S.E.E. hanno raccolto premi per 34 miliardi di Euro, con un calo del 10,6% rispetto al primo trimestre 2016, mentre le rappresentanze in Italia di imprese con sede legale in altro Stato S.E.E. hanno realizzato una raccolta di 2,61 miliardi (-11,4% sul dato al 31 marzo 2016).

Per quanto concerne l’andamento dei principali rami Vita e Danni, nel Vita il ramo I ha raccolto 17,52 miliardi di Euro, in flessione del 26,8% sui volumi dei primi tre mesi del 2016, mentre il ramo III ha segnato un progresso del 31,8% (a 8,77 miliardi). Nei Danni prosegue la contrazione del ramo Rc autoveicoli terrestri (-3,5% a 3,43 miliardi di Euro) ma l’andamento è positivo per tutti gli altri principali segmenti, escluso Incendio ed elementi naturali (-1,8%): +1,4% per il ramo Rc generale (a 1,06 miliardi), +3,6% per gli Infortuni, +4,8 per i Corpi di veicoli terrestri, +7,4% per il ramo Malattia e +7,6% per gli Altri danni ai beni.

Per quanto riguarda la ripartizione per canale distributivo delle imprese vigilate IVASS, nel ramo Vita gli sportelli bancari e postali rimangono largamente il canale principale (61,4% del totale premi) anche se la loro incidenza scende di 5,5 punti percentuali, una quota ripartita tra tutti gli altri canali: promotori finanziari (15,8%, +2,8 p.p.), dalle agenzie con mandato (12,9%, +0,7 p.p.), agenzie in economia e gerenze (8,6%, +1,7 p.p.), broker e altre forme di vendita diretta (1,3%, +0,2 p.p.).

Nel ramo Danni, sempre per quanto concerne le imprese vigilate IVASS, si conferma il primato delle agenzie con mandato, che nel corso del primo trimestre 2017 hanno intermediato il 75,5% del totale (-0,9 p.p.) e l’85% del segmento Rc Auto (quota invariata). L’intermediazione tramite broker e sportelli bancari o postali continua a rappresentare il secondo canale distributivo più utilizzato, raccogliendo l’8,9% dei premi complessivi (quota invariata) ed il 3,7% dei premi Rc Auto (+0,4 p.p.). Gli sportelli bancari e postali salgono di un punto percentuale al 6,4% nella raccolta Danni totale e di 0,1 p.p. nell’Rc Auto (al 2,7%). In flessione le altre forme di vendita diretta,che si contraggono di 0,3 punti percentuali nella raccolta complessiva (al 5,5%) e di 0,5 p.p. nella raccolta Rc Auto (all’8,4%). Agenzia in economia e gerenze e consulenti finanziari raccolgono la quota residuale: 3,7% nel Danni totale (+0,2 p.p.) e 0,6% nell’Rc Auto (+0,1 p.p.).

La ripartizione delle rappresentanze SEE mostra invece una prevalenza dei consulenti finanziari per quanto riguarda i rami Vita (63,6%, +8,6 p.p.) e di broker ed agenzie con mandato per i rami Danni (83,2% complessivo e 82,7% nel segmento Rc Auto, rispettivamente +0,4 p.p. e +1 p.p.)

Intermedia Channel



* Le statistiche sui “Premi lordi contabilizzati e nuova produzione vita al primo trimestre 2016” – pubblicate sul sito IVASS – includono i dati raccolti con la rilevazione sulle imprese aventi stabile organizzazione in Italia; sono esclusi i premi raccolti dalle imprese estere in regime di libera prestazione dei servizi

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