Konsumer Italia: Rc auto, nella legge Concorrenza non vincano le lobby a danno dei consumatori

Risarcimento - Danni alla persona Imc

Risarcimento - Danni alla persona Imc

Continuano a far discutere gli emendamenti presentati presso la commissione Industria del Senato agli articoli del disegno di Legge Concorrenza collegati alle norme in materia di Rc Auto. Dopo le polemiche sulle modifiche alla cosiddetta “Tariffa Italia” (che dovrebbe garantire uguale trattamento tariffario su base nazionale per gli automobilisti virtuosi che accettino di montare la scatola nera), un nuovo fronte si è aperto sul risarcimento del danno morale, per il quale ora sarebbe previsto che “quando c’è un danno biologico, l’ammontare complessivo del risarcimento riconosciuto per le lesioni gravi (superiori al 9%) è esaustivo del risarcimento di ogni danno non patrimoniale, incluso quello derivante dalla lesione di ogni diritto primario o costituzionalmente protetto della persona”.

Tra le diverse reazioni contrarie alle nuove disposizioni, anche quella di Konsumer Italia, che in una nota evidenzia come, ogni qualvolta si affrontano argomenti come Rc auto e risarcimenti, “si rianima un dibattito che è prova di forza elettorale di taluni interessati e si perde ogni contatto con la realtà di un ramo assicurativo in cui mutualità e uguaglianza dovrebbero farla da padrone prescindendo da ogni logica speculativa. Non può esserci equità senza sostenibilità: credere che i valori del risarcimento per i danni alla persona di natura non patrimoniale siano una variabile indipendente è pura follia e una condanna definitiva al caro tariffe che lascia ampi spazi di speculazione a danno dei consumatori assicurati tutti”.

“La Rc Auto è un sistema chiuso in cui ciò che si paga per i risarcimenti, sommato alla retribuzione del servizio, deve essere in pareggio a ciò che si spende per le coperture – prosegue la nota dell’associazione dei consumatori presieduta da Fabrizio Premuti. Solo tabelle di risarcimento certe e definite possono dare quella prevedibilità di spesa che consente di modulare le tariffe in assenza di speculazioni. Gli italiani hanno il sacrosanto diritto di avere tariffe in linea con gli altri paesi europei recuperando i 4 milioni di veicoli oggi non assicurati e garantendo alle vittime un risarcimento adeguato. Ma nelle macroinvalidità, oltre a stabilire tabelle definite ed onnicomprensive di risarcimento, occorre operare una trasformazione dello stesso in rendita vitalizia proprio a garanzia dei macrolesi, troppo spesso oggi vittime di speculazioni che lasciano l’invalido senza alcun sostegno economico a garantirne il futuro”.

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