La Commissione europea propone una revisione delle norme in materia di Rc auto

Auto - Traffico (10) Imc

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La Commissione europea ha proposto un rafforzamento delle norme dell’Unione in materia di assicurazione autoveicoli, per offrire, da un lato, maggiore tutela alle vittime di incidenti automobilistici e dall’altro migliorare i diritti degli assicurati: le modifiche riguardano aspetti quali l’insolvenza di un assicuratore, le attestazioni di sinistralità passata, la guida di veicoli non assicurati, i livelli minimi di copertura e l’ambito di applicazione

La Commissione europea ha proposto lo scorso 24 maggio di rafforzare le norme dell’Unione in materia di assicurazione autoveicoli, in modo da offrire, da un lato, maggiore tutela alle vittime di incidenti automobilistici e dall’altro migliorare i diritti degli assicurati.

La prima direttiva dell’UE sull’assicurazione autoveicoli – ricorda la Commissione in una nota – è stata adottata nel 1972 con l’obiettivo di tutelare le vittime di incidenti stradali e agevolare la libera circolazione degli autoveicoli tra gli Stati membri. Ad essa si sono aggiunte cinque direttive successive che hanno progressivamente incrementato la protezione per i cittadini dell’Unione. Il 2009 ha visto la codificazione di tutte le disposizioni dell’Unione in materia di assicurazione autoveicoli in un unico atto legislativo, la direttiva 2009/103/CE.

Nel giugno 2016 la Commissione ha avviato i lavori di valutazione della direttiva sull’assicurazione autoveicoli, promuovendo anche una consultazione pubblica tra luglio e ottobre 2017. A questa valutazione fanno seguito le modifiche presentate.

La proposta – si legge ancora nella nota diffusa dalla Commissione – garantirà innanzitutto che le vittime ricevano il risarcimento dovuto, anche quando l’assicuratore è insolvente. L’aggiornamento normativo prevede inoltre che chi rientra in una determinata classe di merito in un altro Stato membro sia messo sullo stesso piano degli assicurati nazionali e possa eventualmente beneficiare di migliori condizioni assicurative.

«Con queste proposte – ha affermato Valdis Dombrovskis, vicepresidente responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali – vogliamo garantire che le vittime di incidenti stradali godano di una migliore protezione in futuro. Inoltre, se un cittadino si trasferisce in un altro Stato membro e sottoscrive una nuova polizza di assicurazione auto, la sua classe di merito sarà parificata a quella dei consumatori nazionali. È una buona notizia non solo per coloro che si spostano all’interno dell’UE, ma anche per tutti noi in quanto cittadini dell’Unione».

«La direttiva sull’assicurazione autoveicoli – ha dichiarato Jyrki Katainen, vicepresidente responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività – è alla base del buon funzionamento del mercato unico dell’assicurazione autoveicoli a beneficio dei conducenti e delle potenziali vittime di incidenti automobilistici. La proposta odierna favorisce la mobilità all’interno dell’UE grazie alla trasferibilità della classe di merito, oltre a migliorare l’accesso al risarcimento per le vittime di incidenti automobilistici in caso di insolvenza dell’assicuratore e ad agevolare la lotta contro la circolazione di veicoli non assicurati».

La proposta di modifica della direttiva sull’assicurazione autoveicoli – prosegue la nota – intende inoltre rendere più semplice il contrasto alla circolazione di veicoli non assicurati – facilitando il compito delle autorità competenti – e allineare i livelli minimi di copertura assicurativa in tutta l’UE. La nuova normativa, infine, vuole chiarire l’ambito di applicazione della direttiva alla luce delle recenti sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea. L’iniziativa della Commissione si inserisce nell’ambito del piano d’azione per i servizi finanziari ai consumatori del marzo 2017.

Di seguito, la sintesi delle proposte di modifica delle norme UE in materia di assicurazione autoveicoli:

  • Insolvenza di un assicuratore: se l’assicuratore del veicolo che ha causato un incidente è insolvente, le vittime saranno risarcite integralmente e nel più breve tempo possibile nel loro Stato membro di residenza. In situazioni transfrontaliere, la responsabilità finanziaria finale sarà a carico del settore assicurativo dello Stato membro in cui ha sede l’assicuratore, senza che ciò ritardi il risarcimento delle vittime;
  • Attestazioni di sinistralità passata: gli assicuratori saranno tenuti a trattare le attestazioni di sinistralità passata emesse negli altri Stati membri alla stregua di quelle rilasciate a livello nazionale. Secondo la Commissione, questo dovrebbe garantire che chi sottoscrive un’assicurazione all’estero possa beneficiare di premi assicurativi più vantaggiosi, al pari del consumatori nazionali;
  • Guida di veicoli non assicurati: verranno potenziate le competenze degli Stati membri per contrastare il fenomeno della guida di veicoli non assicurati, una pratica “che fa aumentare i premi per i guidatori onesti”;
  • Livelli minimi di copertura: i cittadini dell’Unione avranno diritto alle stesse condizioni minime di protezione in ogni Stato membro in cui si recano. La proposta fissa infatti dei livelli di protezione minimi e armonizzati in tutta l’UE per quanto riguarda le lesioni personali e i danni materiali, appianando le differenze attualmente esistenti tra Stati membri nel livello minimo di protezione;
  • Ambito di applicazione: per migliorare la certezza del diritto, infine, la proposta integra nella direttiva la recente giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea. In particolare, viene esplicitato che l’ambito di applicazione della direttiva include gli incidenti causati nel corso del normale uso di un veicolo come mezzo di trasporto, anche su proprietà privata (cfr. “Corte Giustizia Europea, danni veicoli da lavoro coperti da RCA solo se utilizzati come mezzo di trasporto”, Intermedia Channel, 28.11.2017).

Intermedia Channel


Commission proposal to amend the motor insurance directive (in inglese)

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