La crisi brasiliana di Btg pesa sui conti Generali

Generali - Facciata sede Trieste Imc

Generali - Facciata sede Trieste Imc

(di Camilla Conti – Il Giornale)

Verso la chiusura del bilancio 2015. Lo scandalo scoppiato sul gruppo a cui è stata ceduta Bsi costerà al Leone 87 milioni. Greco vicino all’accordo

Il Leone delle Generali non è ancora tornato a ruggire in Borsa, azzoppato dagli ultimi scossoni sui listini ma anche dalle voci su un possibile cambio al vertice. Sembrava che un accordo sul rinnovo del mandato dell’ad Mario Greco potesse arrivare entro questa settimana, mentre invece ci vorrà qualche giorno in più. Il titolo ha perso un po’ di terreno in queste ultime sedute e ieri le azioni hanno chiuso con un calo dell’1,19% attestandosi a 15,75 euro. Dall’inizio dell’anno Generali ha ceduto in Borsa il 6,9%, comunque meglio dell’indice FtseMib, che con il calo di ieri ha perso il 7,5 per cento.

In attesa che le quotazioni riprendano quota, l’agenzia Ansa si è messa a calcolare gli esiti per Generali dell’operazione Btg-Bsi: i titoli della brasiliana Btg Pactual in mano al gruppo triestino valgono circa un centinaio di milioni in meno rispetto al valore al momento della cessione della controllata svizzera Bsi per 1,248 miliardi di franchi (1,142 miliardi di euro ai cambi attuali), pagata parte in contanti e parte appunto in azioni della società sudamerica na. In base ai prezzi di fine 2015 la svalutazione della quota per la compagnia triestina dovrebbe dunque essere pari a 87 milioni. L’intesa finale per la cessione di Bsi, già Banca della Svizzera Italiana, era stata annunciata da Generali il 15 settembre, dopo un accordo che risaliva alla metà del luglio 2014. La controllata è finita a Btg Pactual per circa 1 miliardo di franchi svizzeri in contanti (915 milioni di euro, tutti i cambi sono ai valori attuali), e per la parte restante in strumenti azionari per un controvalore annunciato allora di 248 milioni di franchi (227 milioni di euro). Il crollo dei titoli è però iniziato a fine novembre quando l’allora numero uno André Esteves è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta per corruzione legata alla compagnia petrolifera Petrobras. Nella ricerca di liquidità che si impone ora al gruppo brasiliano, Bsi è quindi oggi di nuovo in vendita. Tra i possibili interessati circolano i nomi di Julius Baer, Safra Sarasin, Efg e la Dbs di Singapore.

L’operazione ha dunque riservato una brutta sorpresa «collaterale» a Greco. Che si aggiunge a quella della cessione, nel 2013, per 143 milioni di euro del 12% di Banca Generali, con uno sconto del 7% circa sui valori di Borsa. Che però in seguito sono lievitati dai 20 fino ai 33 euro, per assestarsi in questi giorni a quota 27.

Certo, con il senno di poi, è più facile fare i bilanci. Che per Greco sono comunque molto positivi, avendo avuto come mission quella di raggiungere con un anno di anticipo gli obiettivi annunciati già nel gennaio 2013; per poi presentare il nuovo business plan che punta ora al 2018.

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