La felicità, vera e unica arma segreta per ammaliare il prossimo. (II PARTE)

Mirko Odepemko


Mirko Odepemko

Dopo la pausa delle Festività natalizie, dei festeggiamenti e dei propositi per il nuovo Anno e, soprattutto, dopo il “blue monday” di gennaio, Mirko Odepemko riprende il discorso iniziato sul tema della Felicità, sperando che possa essere il denominatore comune tra l’anno appena passato e questo appena iniziato.

Vi consiglio, se volete approfondire tale concetto che andremo ad analizzare nel prossimo articolo, di leggere il libro “Il Vantaggio della Felicità” scritto proprio da Shawn Achor: a me ha cambiato la vita, seppur credevo e ho sempre creduto – ve lo possono confermare le persone che mi conoscono bene e che mi stanno accanto – quanto la propensione ad essere positivi e assolutamente felici, possa far cambiare drasticamente la percezione del mondo che vi circonda.

Tornando ai sette principi evidenziati dallo studioso Achor sono i seguenti:

Il vantaggio della felicità: le menti positive hanno un vantaggio biologico su quelle neutre o negative, il principio insegna ad addestrare il nostro cervello affinchè possa sfruttare al meglio tale positività.

Il Fulcro e la Leva: l’esperienza del mondo che ci circonda e la capacità di avere successo cambiano; in poche parole bisogna essere capaci di vedere il cambiamento ed essere consapevoli di come cambiare il nostro atteggiamento per raggiungere il successo.

L’Effetto Tetris: quando il nostro cervello si immobilizza su un modello comportamentale incentrato sullo stress, negatività e sul fallimento, lo stesso cervello è come se si preparasse all’insuccesso.

Cadere in Su: quando siamo nel bel mezzo di una sconfitta il nostro cervello elabora percorsi diversi per aiutarci ad affrontare la difficoltà che stiamo vivendo. Proprio con questo principio e con questa capacità, se allenati, possiamo trovare il giusto percorso mentale che ci insegni di essere maggiormente felici.

Il Cerchio di Zorro: quando le difficoltà incombono e lo stress aumenta è come se ci sentissimo sopraffatti e le emozioni prendono il sopravvento sulla nostra ratio. Questo principio viene evidenziato per insegnare a noi tutti di avere piccoli obiettivi facilmente gestibili ed abituarsi a fissare traguardi sempre più grandi e sempre più facili, con il tempo, per noi, da raggiungere.

La regola dei 20 Secondi: il cambiamento è fatica, lo abbiamo visto anche in altri capitoli del libro e, spesso, diventa più facile non cambiare e percorrere la strada che abbiamo intrapreso negli anni. Questo principio, che si lega evidentemente al “Cerchio di Zorro” sopra evidenziato, insegna ad apportare piccolissimi cambiamenti e ci insegna ad abituarci agli stessi per poi applicare tale tecnica su variazioni sempre più importanti e significativi.

L’investimento sociale: ogni qualvolta siamo stressati, stanchi e negativi, cerchiamo di isolarci e di ritirarci in noi stessi. E’ scientificamente provato da innumerevoli ricerche che le persone di maggior successo, invece, investono sugli altri. Come lo stesso Achor afferma, uno degli elementi più importanti per raggiungere il successo e l’eccellenza è la nostra personale rete di supporto sociale.

Ovviamente con questa veloce panoramica dei principi evidenziati da Achor, non possiamo certo dire di aver capito come applicarli e di come cambiare la nostra vita in meglioabbracciando la felicità. Sicuramente non riuscirò in questo capitolo a trasferire tutto quanto ho appreso ed applicato dopo aver letto il libro di Achor e di aver letto altri libri sulla Psicologia Positiva, ma una cosa sono convinto di poterla fare: trasmettervi la voglia di leggere il libro dello stesso autore e studioso della felicità e posso, inoltre, farvi capire come io, nel mio lavoro quotidiano, ho cercato di applicare i sette principi. Dunque iniziamo!

Prendiamo subito spunto dal primo principio e iniziamo con alcune cose che ho imparato e che mi hanno dato lo spunto per migliorare le mie performance, credo in senso decisamente positivo, visti anche i risultati raggiunti in questi ultimi anni. Importante è meditare su cosa vogliamo veramente su quali obiettivi desideriamo raggiungere; obiettivi che ci trasmettono piacere e che ci fanno sentire meglio. Sembrerà strano ma i neuroscienziati hanno scoperto che i monaci che trascorrono anni nella meditazione sviluppano la corteccia prefrontale sinistra che è responsabile, più di altre zone del nostro cervello, della sensazione di felicità. Sembra banale ma ognuno di noi, nella frenesia della vita, non riesce mai ad avere un momento – non occorrono anni di meditazione – per ragionare su cosa vogliamo veramente e su come pensiamo di raggiungerlo. Iniziate a trovare anche solo dieci minuti al giorno per farlo, prima di addormentarvi o mentre portate il cane a fare i propri bisogni, ma trovate del tempo per voi e per stare con voi stessi, è veramente fondamentale.

Un altro importante tassello per abituarvi ad essere positivi ed abbracciare la felicità, è trovare, con la meditazione, qualcosa che vi renda impazienti, si impazienti di ottenerlo, di viverlo. Veramente è incredibile, ma se segnate sul calendario o sull’agenda anche un evento a distanza di un mese, un anno che vi rende impazienti vi darà comunque un senso di benessere quando ci pensate e questo vi farà innalzare i livelli di endorfina nel vostro cervello. Dopo questi banali, ma significativi primi passi – vi posso garantire che fanno la differenza – concentratevi su atti piccoli, ma di altruismo verso le persone che vi circondano, vi abituerete a dare e vedrete che tenere la porta a chi entra in un caseggiato dietro di voi, oppure fare un piccolo sorriso e dire: “buongiorno” a voce ferma e con un tono alto, piano piano, entrerà dentro di voi e vi farà sentire meglio, più felici. Quando avrete fatto questi primi passi importanti cercate di non focalizzarvi su stereotipi che vi vengono imposti, come per esempio dalla TV – io personalmente non ho guardato la TV, se non qualche film noleggiato in dvd oppure andando al cinema, per ben 5 anni – perchè molti psicologi hanno dimostrato che coloro che guardano meno televisione sono in realtà in grado di valutare meglio i rischi e le ricompense della vita rispetto a quelli che si costringono ad ascoltare notizie di crimini, tragedie e morti raccontate ogni sera durante il telegiornale. Quando lessi tale ricerca con attenzione divenne chiaro il perchè ci “bombardano” ogni sera con telegiornali pieni di eventi negativi: forse si ha l’interesse ad avere tale tipo di comunicazione per uno scopo preciso?

Ultimo suggerimento che vorrei darvi è di mettere in pratica un vostro punto di forza, qualsiasi esso sia, in un modo assolutamente divertente e appagante – ve lo dico perchè ho fatto anche io il test – collegandovi al sito www. viasurvey.org, e individuare la vostra qualità caratterizzante. Se applicherete tale qualità la vostra felicità aumenterà drasticamente e, cosa strabiliante, dimostrata ovviamente, è che se anche smetterete di applicarla, la felicità rimarrà presente in voi molto a lungo perchè la qualità caratterizzante di ognuno di noi è una qualità profonda.

L’autore e studioso Shawn Achor nel suo libro analizza alcuni principi importantissimi per la dottrina della psicologia positiva – vi posso garantire è uno di quei libri che vi possono cambiare, letteralmente, la vita – e uno di questi spiega come sia importante per tutti noi cercare di individuare e prendere la parte buona anche dalle cose negative che ci succedono e, soprattutto, cambiare il punto di vista da cui vediamo le cose. Mi spiego meglio: un esempio che viene riportato dal libro è che molte volte nelle riunioni fatte al lavoro dopo qualche minuto ci si rende conto di essere svogliati e stanchi e non capiamo il perchè. I motivi possono essere molti: non reputiamo la riunione edificante ed importante; non pensiamo che la riunione sia utile pernoi e per il gruppo che vi partecipa. Se solo riuscissimo a cambiare il nostro punto di vista, dicendo a noi stessi che la riunione è un momento essenziale per confrontarci con gli altri colleghi e magari per pensare con attenzione agli argomenti che verranno trattati e, concedetemelo, far si che la riunione medesima sia una palestra per la ricerca della nostra felicità trasmettendola agli altri, vedremo che la stessa riunione sarà maggiormente veloce ed edificante. Se pensate che ogni cosa che vivete non vi piaccia perchè riflettete e arrivate alla conclusione che vi sia, in un certo senso, imposta, non troverete mai lo stimolo per affrontarla; se ragionate che possa invece essere un’opportunità, troverete delle energie inspiegabili e positive che vi faranno affrontare la giornata o quelle ore dedicate, per esempioalla riunione, in maniera decisamente più proficua, meno stancante e il tempo trascorrerà più veloce e vi sentirete meglio subito dopo e con ancora molte energie a disposizione per il resto della giornata.

Quello che mi ha strabiliato, sicuramente strabilierà anche voi, è la legge della possibilità: nel senso che se reputiamo possibile e ci crederemo con tutto noi stessi, nella opportunità di raggiungere un determinato traguardo sarà veramente traguardabile e, cosa strabigliante, lo sarà assolutamente perchè è come se si auto-realizzasse. Questa teoria è stata studiata e analizzata da molte ricerche che hanno dimostrato inequivocabilmente tale dottrina. Questo effetto vi permetterà di sbaragliare l’effetto tetris al quale il vostro cervello è legato perchè è un tipo di ragionamento abituato ad applicare da sempre o nelle situazioni in cui il vostro stress è elevato. In questo modo troverete il lato positivo di ogni cosa che vi capiterà – sul serio capita ed è possibile – e cercherete sempre la strada migliore per risollevarvi e per darvi degli obiettivi possibili e raggiungibili. Proprio in questo periodo storico che stiamo vivendo, dove l’economia è complicata, dobbiamo trovare dentro di noi lenostre vere capacità e tirarle fuori per migliorarci e per essere pronti veramente alla competizione naturale che ci deve essere, con altri individui, per raggiungere la vetta e per essere considerati persone e professionisti preparati, realisti, sinceri ed eticamente corretti. Credetemi bisogna iniziare a considerare questo periodo storico di crisi economica, come una grande opportunità.

Tutti questi sforzi – sembrano banali da un lato e forse troppo faticosi dall’altro – se applicati con la regola dei venti secondi: regola che raccomanda di avere l’approccio giusto davanti a un ostacolo, o a uno scopo da raggiungere, eliminando tutti i possibili elementi che rendono il percorso più difficile. Un esempio pratico che rende bene l’idea è dato dalla dieta, che si riesce a seguire meglio se si allontanano dalla vista i cibi più pericolosi, tenendo a portata di mano frutta e verdura. Come dicevamo, piano piano questi sforzi applicati con costanza e dedizione diverranno parte di noi – per raggiungere maggiormente il positivismo durante l’intera giornata. Trasmettere a chi vogliamo bene e a chi ci circonda i principi appena analizzati ci rende migliori e ci fa sentire meglio e questo è un volano importante per tutti. Sicuramente non cambieremo il mondo, ma le persone diranno di voi: è una persona positiva e quando la incontro è sempre disponibile con il prossimo anche solo ascoltandolo pochi secondi. Fateci caso – vi sarà sicuramente capitato – ci sono persone intorno a voi che ad ogni vostradomanda o vi rispondono in modo scocciato sono oppure si lamentano oppure, ancora, sono perennemente insoddisfatti di tutto ciò che li circonda. Si sente, si percepisce, un’energia negativa che li circonda e se non avvertite tale energia, che oserei affermare essere negativa, potrete sicuramente avere il desiderio di non volerle più incontrare: non è piacevole, quanto meno, incontrare persone negative, sempre!

Per concludere il capitolo e per dirlo in una frase sola: ognuno è il precursore del proprio destino – quante volte avrete sentito questa frase – ma è vera. Ognuno di noi deve credere nelle proprie potenzialità, tante o poche che siano, credere che ci si può migliorare, con piccolissimi gesti, ogni giorno e pensare che la maggior parte di coloro che si lamentano sempre di ogni cosa – guardateli – vivono una vita sotto le loro potenzialità e, la vita in alcuni casi, non regala loro che cose negative. Queste persone non riusciranno più a capire e vedere neanche le cose oggettivamente positive che la vita gli regala rendendo anche queste ultime negative. Il loro cervello è impostato in tale modo: ricordatevi la regola del tetris.

Io vi garantisco che credo in tutto questo e, da quando ho cercato, con fatica e dedizione a mettere in pratica questa filosofia di pensiero, mi sento molto meglio, più equilibrato e sereno. Conosco meglio quello che sono e quello che possono e devono essere i miei limiti. Da qualche anno cerco e applico la ricerca della felicità e odio, letteralmente odio, le persone che si piangono addosso, che sono negative e tutti coloro che usano la comunicazione per farci imbruttire. Il negativismo ci uccide e con noi anche la società. Un esempio su tutti, se ben guardate con attenzione negli USA, si parla sempre del sogno americano; anche loro hanno mille problemi come società, ma credono nel sogno americano che li sprona per essere migliori e credere che si può raggiungere. Anche questo è positivismo sano che viene trasmesso al popolo. Pensateci bene, quali pensieri positivi ci vengono traslati e comunicati da coloro che hanno come leva, la comunicazione globale? Cerchiamo dentro di noi tali leve fondamentali per la nostra vita e per trasmetterle al prossimo che ci circonda e, credo, la società potrà stare meglio. Io sto meglio!

Ricordo che ogni scritto che leggerete nella rubrica fa parte del mio libro scritto qualche anno fa proprio su questi temi e che potrete trovare cliccando qui

 

Mirko Odepemko per Intermedia Channel

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