La gestione familiare di Agenim

Rischio - Analisi - Gestione Imc

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(di Federica Pezzatti – Plus24)

La relazione sulla Srl del fondo agenti individua le anomalie. Chiesti i danni agli amministratori

Nella migliore delle ipotesi si può parlare di una “gestione domestica”, nella peggiore si potrebbe pesare a situazioni più complesse. Così si può definire la vicenda della società a responsabilità limitata Agenim, partecipata al 99,99% dal fondo pensione agenti assicurativi Fonage, appena uscito da un commissariamento. Vale la pena di premettere che i guai dell’immobiliare non sono la causa del deficit prospettico oggi ripianato e originato soprattutto da squilibri tra contributi versati e prestazioni erogate dalla cassa previdenziale.

Tuttavia la vicenda del settore immobiliare del fondo merita attenzione soprattutto oggi che si sono tagliati gli emonumenti dei pensionati e dei futuri pensionandi (in media del 40%). Tanto più che l’amministrazione “poco professionale” ha generato negli ultimi esercizi forti perdite (oltre 4 milioni solo nel 2015 e 3,8 milioni nel 2013). “Gestione domestica” è forse il termine più appropriato. I vertici della Srl, presieduta fino al 2013 da Lucio Modestini, dove figurano anche Sergio Giovanardi (fratello dell’esponente politico) a cui sono state in quegli anni date ampie deleghe, per le consulenze scelgono sempre i soliti riferimenti, i soliti ristrutturatori, i soliti periti. Tra gli architetti che hanno lavorato per la società c’è anche Chiara Modestini, la figlia del presidente che ha svolto tra il 2007 e il 2014 almeno 4 prestazioni professionali per circa 40 mila euro.

Ma non mancano le curiose coincidenze. Così accade che la Srl acquista tre caserme dei carabinieri (nel 2005 una a Castiglion della Pescaia e una a Greve del Chianti e nel 2008 una a Ripabella in provincia di Pisa) dalla Mont & Mont, società con sede ad Arezzo, in via Campo di Marte 11, ossia nella stessa via e allo stesso numero civico dove è ubicata l’agenzia assicurativa del presidente della Srl Lucio Modestini. Evidentemente gli affari proposti ad Arezzo erano difficilmente individuabili nella capitale o in un’altra grande città. Fatto sta che i primi due acquisti delle caserme hanno permesso alla società venditrice, la Mont & Mont, di realizzare nell’esercizio 2005 plusvalenze da alienazione di cespiti per 1,5 milioni di euro, mentre per Agenim gli immobili si sono rivelati assai poco remunerativi (tra l’altro la spendig review ha persino abbassato i canoni di locazione pagati dai Carabinieri). Questo è solo un esempio di gestione della Srl che amministra oggi un patrimonio di poco più di 100 milioni (pari a circa il 10% degli asset di Fonage). I movimenti immobiliari, e non solo, sono tutti ben descritti in una relazione riservata di 75 pagine che Ermanno Martinetto, il commissario straordinario del fondo degli agenti assicurativi (scelto da Covip probabilmente per la precedente esperienza nella liquidazione del fondo pensione del Teatro Carlo Felice di Genova nel 2004), ha recapitato nelle scorse settimane ai vertici di Fonage, a cui passerà le consegne anche della Srl il prossimo 25 novembre, data in cui si rinnovano le cariche sociali.

75 pagine che Simona Cattaneo, la collaboratrice del commercialista di Genova, ha redatto in circa sei mesi di lavoro, andando a ricercare visure atti e a scandagliare compensi e rimborsi spese, ma anche perizie e regalie varie. Così sono emersi fatti e situazioni che hanno indotto il commissario straordinario a inviare delle lettere di richiesta danni agli ex amministratori della Srl ante 2013, anno in cui è diventato presidente Francesco Pavanello ed è subentrato il consigliere Ania Roberto Manzato (sostituto di Marco Fusciani), nuovi uomini che hanno rinunciato insieme al consigliere Bianchini agli emonumenti previsti, provando a ottimizzare la gestione anche con l’ausilio di figure specializzate come la Prelios, affidadole l’amministrazione e la riscossione degli affitti. Poi è arrivato il commissario e ha iniziato le indagini.

La richiesta danni è stata effettuata dal pubblico ufficiale anche per interrompere la prescrizione e per consentire al nuovo Cda del fondo, che amministrerà dal prossimo venerdì anche Agenim Srl, di valutare il da farsi sulle evidenze riscontrate e scritte nero su bianco dal commissario, decidendo se continuare o meno nell’opera di trasparenza e di richiesta danni.

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