LA GOVERNANCE SULLE REGOLE DELLA BUONA ASSICURAZIONE SECONDO ITAS

Giovanni Di Benedetto primo piano IMC

Ritorno in accademia per Itas Assicurazioni. L’invito è stato raccolto lo scorso 14 febbraio dai componenti dei consigli di amministrazione delle Compagnie assicuratrici del Gruppo ITAS nell’aula Beniamino Andreatta dell’ateneo trentino di Sociologia.

Ad aprire l’incontro formativo, informa il comunicato ufficiale della compagnia, il presidente Giovanni Di Benedetto (nella foto) e, in video-conferenza, Dario Focarelli, direttore generale ANIA, “che ha voluto testimoniare, con il suo saluto, il ruolo della Mutua trentina nel panorama assicurativo italiano“.

Focarelli, nel suo intervento, ha sootlineato come la Compagnia trentina si distingua “per essere tra le primissime ad aver dato seguito alle indicazioni degli organi di vigilanza, trasformandole in opportunità qualificanti. Frutto della lungimiranza della governance e conseguenza della prima ragion d’essere che consente ad ITAS di essere una compagnia capace di fare la differenza: per i propri soci-assicurati, per i propri dipendenti, agenti e collaboratori, per la comunità”.

Il tema della giornata è stato incentrato sulla condivisione e la conoscenza del sistema dei controlli interni della Compagnia (Corporate governance), delle regole e dei processi che ne caratterizzano l’attività.

Un sistema complesso la cui conoscenza è indispensabile alla governance per garantire ai propri sociassicurati correttezza, efficacia ed efficienza – precisa nel comunicato il presidente Di Benedetto – La chiarezza e la condivisione delle informazioni e delle procedure, insieme alla trasparenza dell’ambiente gestionale e istituzionale di ITAS, sono una condizione imprescindibile nella salvaguardia del patrimonio e nel creare valore per la compagnia, nonché nella relazione con i nostri assicurati. La nostra responsabilità di amministratori non è dovuta solo ai nostri soci-assicurati ma ha in sé una valenza sociale: la vita e la crescita di ITAS influisce sul tessuto sociale ed economico di questa Provincia, della Regione e di tutte le comunità dove la Compagnia opera”.

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