LA RESPONSABILITA’ CIVILE AUTOMOBILISTICA: RESOCONTO DEL CONVEGNO DI MILANO

Convegno Fondazione Dabrassi - Particolare Locandina Imc

Grazie al materiale inviatoci da Dario Milani, che ha partecipato ai lavori, Intermedia Channel è in grado di fornire un ampio resoconto del convegno “La responsabilità civile automobilistica. Strategie, innovazione e normativa nei modelli in offerta” che si è tenuto lo scorso 12 marzo nell’aula magna dell’Università degli Studi di Milano.

Il convegno, che ha visto la presenza di molti operatori del settore e di altrettanti interessati partecipanti è stato organizzato dal Centro Studi nazionale “Cinzia Dabrassi. Qualificata la rosa dei relatori e dei partecipanti alla Tavola Rotonda che ha fatto seguito alle tre relazioni di Dario Focarelli – Direttore Generale dell’ANIA, Paolo Panarelli – Direttore Generale di Consap e Massimo Francescangeli dell’IVASS.

Le relazioni sono risultate approfondite, tecniche e nutrite di numeri, considerazioni e riflessioni che hanno favorito l’ampliamento dell’orizzonte sul tema complesso – ed in forte evoluzione sul piano tecnico e normativo – dell’RC Auto. Rafforzamento delle attività di antifrode e modifica dei processi di gestione del sinistro, concorrenza e mutualità, sono stati i motivi dominanti dell’intera giornata, che ha vissuto contributi di riflessione di spessore e qualità.

I lavori della giornata sono stati introdotti da Paolo Prandi, Docente di Risk Management presso l’Univesrità Cattolica del Sacro Cuore nonché compagno di vita della compianta Cinzia Dabrassi, docente di marketing bancario ed efficienza dei mercati e protagonista apprezzata nella ricerca nel mercato del credito e della finanza, nonchè co-autrice assieme al marito del libro – edito da FrancoAngeli – che ha dato il titolo al convegno milanese.

Sono rapidamente seguiti i saluti di Giliola di Renzo Villata, cattedratica di Storia del Diritto Italiano, Elvio Sonnino, Presidente della Fondazione che ha presentato il libro ed ha evidenziato l’apertura di un osservatorio, con ANIA, per delineare i principali trend di sviluppo del settore RC Auto e Victor Massiah, Consigliere delegato di UBI Banca, che ha ricordato i tratti caratterizzanti della persona Cinzia Dabrassi.

E’ stato quindi Dario Focarelli, Direttore Generale di ANIA, ad avviare il ciclo di relazioni illustrando la situazione del settore che vive una sostanziale condizione di stabilità.

Il complesso dei premi pagati nel 2012 è diminuito del 1%, ma sono anche diminuiti della stessa percentuale anche i veicoli circolanti. Il recente pregresso, invece, è stato caratterizzato da un periodo dove sono stati registrati aumenti intorno al 4%. Nel 2012, i risultati del conto tecnico hanno registrato una nuova diminuzione della frequenza sinistri; frequenza che nell’ultimo decennio ha fatto registrare una lenta e costante progressione con una accelerazione significativa nell’ultimo biennio.

Il dato frequenziale in riduzione tuttavia non deve tuttavia produrre eccessivi entusiasmi, a nostro avviso, perché, come ha evidenziato lo stesso Direttore Generale ANIA, il fenomeno appare condizionato dal decremento della circolazione dei veicoli dovuto certamente al periodo di recessione in corso. Nel solo mese di gennaio 2013, infatti, l’erogazione dei carburanti da trazione è risultata in decremento del 10%.

Interessante il passaggio di Focarelli di analisi comparativa col mercato francese:

  • Il numero veicoli in Italia è di 43,5 milioni, in Francia di 39,4;
  • I sinistri in Italia sono risultati pari a 3,5 milioni, oltre il doppio di quelli francesi (1,7);
  • Il costo totale dei risarcimento eleva ulteriormente la sproporzione: 14,5 contro 6,5;
  • Allo stesso modo, colpisce il numero dei feriti italiani: 1.100.000 – più recentemente, in discesa di poco al di sotto del milione – contro 200.000. Il numero dei feriti risarciti è pertanto quasi 5 volte il francese (riferendosi agli ultimi dati in possesso).

Il Dottor Focarelli ha poi fatto un’affermazione importante: “Viviamo in un mercato dove è forte la concorrenza che genera differenze territoriali; laddove è forte la concorrenza diviene più marcata la selezione”. L’argomento è stato ripreso anche nel corso della successiva tavola rotonda.

Ha fatto seguito la relazione di Paolo Panarelli, Direttore Generale Conessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, che ha ricordato le misure a favore della concorrenza, tra le quali:

Il contrasto alle frodi – Panarelli ha ricordato gli obblighi delle Imprese invitando al contempo a riflettere sullo sviluppo della banca dati -; criteri più rigorosi nella valutazione delle IP; dematerializzazione; scatola nera. “Alcune di queste rafforzano il ruolo dell’intermediario e altre meno”, ha affermato.

Importante (e non poteva essere da meno) è stato il passaggio sulla questione del Risarcimento Diretto, con particolare riferimento all’efficienza della Stanza di Compensazione che ha gestito 14 milioni di sinistri. L’efficienza della stanza di compensazione evidenzia una diminuzione della frequenza. Si registrano anche un maggior ricorso all’autoliquidazione tra assicurati, un calo significativo dei sinistri d’impatto inferiore a 500 € ed un incremento di assicurati che si avvalgono della possibilità di riscattare l’importo del sinistro (circa il 46% nel triennio 2010-2012), cui si aggiunge una crescente attenzione delle imprese nelle attività di liquidazione.

Sono fattori che possono far emergere l’opportunità di rivisitazione del sistema del forfait, attraverso anche la generazione di una Bad Company o ancor meglio di un Bureau de Tarification che appare più agile (e per noi fattibile) rispetto alla generazione di una vera e propria compagnia. L’interessante sollecitazione del dottor Panarelli interpreta un modello collaudato del modello francese, che consente una migliore ripartizione dei cosiddetti “Rischi Tarati” in tutte le Imprese presenti sul mercato.

In terza battuta ha preso la parola Massimo Francescangeli, dirigente dell’Ivass, che ha percorso tutto il recente cammino dell’attività regolamentativa e normativa che ha interessato il mercato dell’RC Auto.

Esistono in sospeso due ricorsi al TAR da parte di ANIA che riguardano la questione della scatola nera (costi a carico delle Imprese) e la riduzione obbligatoria in caso di mancato sinistro nel periodo di osservazione. “L’attivazione della scatola nera presuppone tre provvedimenti attuativi”– ha affermato Francescangeli:

A. Regolamentazione IVASS che preveda la garanzia della massima diffusione sul mercato;

B. Decreto ministeriale dei trasporti per l’identificazione;

C. Regolamentazione dei dati personali ai fini della privacy;

D. Norme antifrode con criteri più stringenti per la definizione delle invalidità.

Sulla questione del Risarcimento Diretto, le criticità maggiori del sistema sono costituite dal forfait secondo il quale l’Impresa è portata a gestire il pagamento con importi molto bassi o dai sinistri in odore di frode al fine di incassare il forfait da parte della debitrice. Persistono inoltre costi impropri legati alle spese legali.

In tema antifrode, Francescangeli ha ricordato la questione della dematerializzazione dei contrassegni e la loro sostituzione con sistemi elettronici. Il periodo di completa attuazione dell’importante “rivoluzione” sarà di circa due anni. Una volta a regime, la dematerializzazione consentirà la rilevazione dei veicoli non assicurati, attualmente stimati in circa 4 milioni.

Il dirigente IVASS, ha concluso la propria relazione con un cenno sulla questione del Contratto Base, per il quale l’autorità di vigilanza attende lo sviluppo elettronico delle procedure di avviamento previste per maggio 2013.

E’ quindi seguita una vivace tavola rotonda che ha visto aggiungersi in extremis anche il Direttore Generale di Sara Assicurazioni Alessandro Santoliquido.

Hanno fornito il loro contributo di idee importanti attori del mercato:

Giovanni Calabrò, Direttore Generale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (“Esiste una posizione dominante di due gruppi, che occupano una fetta di mercato pari al 50%”, “Le Imprese devono prendere atto di attivare un processo importante rivolto all’efficientamento”); Albina Candian, Professore ordinario di Diritto Privato presso l’Università degli Studi di Milano (“C’è una forte asimmetria del mercato RC Auto, nel quale il consumatore non è in grado di conoscere l’efficienza delle Imprese, fattore che gli addetti ai lavori, al contrario, sono in grado di misurare”); Massimo Greco, dirigente del MISE, che ha illustrato approfnditamente il Contratto Base; ancora Paolo Panarelli, DG di Consap; Vittorio Verdone, Direttore Centrale dell’ANIA (“Spesso s’interviene su norme senza conoscere esattamente il loro impatto nei costi di gestione, ad esempio la conservazione del periodo di mora – pur in presenza del non tacito rinnovo del contratto – che costa alle Imprese il 5%”); Fabio Cerchiai, nella veste di Presidente FeBAF, che ha successivamente chiuso i lavori con autorevolezza (“La concorrenza sul mercato italiano esiste addirittura oltre le previsioni del garante e del legislatore”, “Si rischia un eccesso di regole che determineranno più criticità che benefici”) e Fabrizio Premuti, del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti.

Intermedia Channel (in collaborazione con Diego Milani)

Allegati:

Relazione di Dario Focarelli – Il mercato della r.c. auto in Italia: Andamenti, criticità e confronti europei

Relazione di Paolo Panarelli – Consap e l’r.c. auto: il Risarcimento Diretto e la Stanza di compensazione

Relazione di Massimo Francescangeli – Le principali novità legislative in materia r.c. auto e l’attività di regolamentazione: il ruolo dell’IVASS

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