La sfida delle casse di previdenza, piu Welfare senza pesare sui conti

Welfare (4) Imc

Welfare (4) Imc

(di Isidoro Trovato – Corriere L’Economia)

Dagli aiuti per chi inizia un’attività lavorativa a quelli per chi è costretto a interromperla, alla tutela della maternità: così le categorie si sono mosse per razionalizzare i servizi offerti agli iscritti

È tempo di bilanci per le casse di previdenza dei professionisti. Soprattutto le categorie del contributivo, da anni chiamate a un superlavoro, tirano le somme di un’attività complessa che ha cercato di conciliare le esigenze di welfare con la crisi del settore professionale e il conseguente calo del gettito. Risultati di tutto rispetto, considerate le difficoltà in cui si sono imbattute queste casse in passato

Inarcassa

In presenza di redditi medi degli architetti ed ingegneri liberi professionisti che, pur avendo arrestato la contrazione sofferta negli anni precedenti, non hanno goduto di significativi miglioramenti, la cassa di previdenza di categoria ha aumentato le prestazioni previdenziali e assistenziali a favore degli iscritti. La parte più difficile è stata quella di migliorare le prestazioni senza venir meno ai principi di rigore gestionale e di sostenibilità nel lungo periodo. «Siamo soddisfatti dei risultati di Inarcassa: sia di quello operativo, che di quello finanziario e patrimoniale – afferma il presidente Giuseppe Santoro. Una gestione orientata al rafforzamento del nostro ruolo sia come garanzia attiva del benessere e della sicurezza attuali e prospettici di architetti ed ingegneri, sia come importante interlocutore sui mercati finanziari per il sostegno alla stabilità ed allo sviluppo di istituzioni e imprese del nostro Paese».

Geometri

Per quanto riguarda la gestione previdenziale, la Cipag presenta nel 2016 un risultato positivo di 41,4 milioni – in un trend crescente rispetto ai 16,3 milioni del 2015 – che risponde agli interventi apportati negli anni scorsi sia sul fronte contributivo sia su quello pensionistico e che beneficia anche dei risultati dell’attività di verifica finanza e del contrasto all’evasione contributiva attraverso l’attività di «vigilanza» sui geometri che hanno esercitato la professione pur non essendo iscritti alla Cassa.

Psicologi

Anche l’Enpap (Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi) ha approvato il bilancio consuntivo dell’esercizio 2016 evidenziando un utile di 40,1 milioni di euro (+30,6% rispetto ai 30,7 milioni del 2015). Nell’esercizio sono stati realizzati importanti interventi di welfare, di assistenza agli psicologi iscritti e per il sostegno alla professione: 15,6 milioni di euro i fondi dedicati a maternità, paternità, malattia e altri eventi come le calamità naturali. In particolare, nell’anno sono state validamente presentate 1.929 domande di indennità di maternità, per un totale di 10,6 milioni di euro, con un incremento, rispetto al 2015, del 3,6% nel numero delle domande e dell’1,69% nell’importo complessivo. Del resto oltre l’82% del totale è donna, mentre tra i 3.333 nuovi iscritti nel 2016 le donne superano l’86%.

Infermieri

La cassa di categoria, l’Enpapi, ha un avanzo complessivo di circa 15 milioni. Inoltre ha stilato un piano per trattamenti assistenziali che prevede numerosi interventi mirati sia ad accompagnare il professionista nello svolgimento dell’attività lavorativa, quali il contributo per l’avvio dell’attività libero professionale, sia a supportare gli iscritti nelle varie fasi cruciali della propria vita ovvero in particolari situazioni di disagio economico, causato da una interruzione forzata dell’attività per malattia o infortunio, quali l’indennità di malattia e il sussidio per stato di bisogno.

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