LA VOCE DEGLI INTERMEDIARI: DOMANDE PER ASSEMBLEA CARIGE

Voce degli Intermediari Imc

Questa mattina alle 10.30 è in programma l’assemblea straordinaria del Gruppo Banca Carige, chiamata a definire le mosse per attuare il rafforzamento patrimoniale chiesto dalle autorità di vigilanza. Tra le operazioni previste per giungere all’obiettivo, c’è anche la dismissione delle compgnie assicurative del gruppo. A questo proposito, riceviamo e volentieri pubblichiamo una serie di riflessioni e di conseguenti domande da porre all’assemblea da parte di Ottavio Pasquotti, agente plurimandatario – con mandato anche di Carige Assicurazioni – di Vittorio Veneto (TV):

Domande per l’Assemblea ordinaria e straordinaria – 29 aprile 2013 – Gruppo Banca Carige

Voce degli Intermediari ImcL’assemblea è chiamata a deliberare su un aumento di capitale su richiesta perentoria degli organi di vigilanza. La richiesta tra l’altro, è motivata dal non riconoscimento di operazioni societarie effettuate lo scorso anno proprio per ovviare alle carenze patrimoniali già ben evidenti, operazioni societarie che si sono rivelate inutili se non controproducenti sul piano finanziario, sbagliate sul piano organizzativo e funzionale, fonti di inutili duplicazioni, anche di organi societari e aumento di costi; rilevanti inoltre le perdite e le continue ricapitalizzazioni delle Compagnie assicurative.

L’aumento di capitale quindi serve per rimediare agli errori gestionali di questi anni e al mancato successo delle iniziative proposte. Chiedo pertanto:

1) Che si valuti l’opportunità che a gestire la fase di riorganizzazione societaria siano chiamati amministratori nuovi, sostituendo tutto l’attuale gruppo di amministratori che evidentemente ha contribuito a creare questa situazione e che quindi non è idoneo a gestire la riorganizzazione e il risanamento, anche perché troppo condizionato dalle situazioni pregresse ed in corso;

2) Al Collegio Sindacale, per le specifiche responsabilità che gli competono (vedi anche Fondiaria Sai e Montepaschi), se alla luce di quanto all’ordine del giorno su bilancio e ricapitalizzazione siano state fatte specifiche valutazioni su finanziamenti, sofferenze, contributi, elargizioni liberali, attività con parti correlate, e/o con parti comunque collegate anche indirettamente a qualunque titolo con amministratori o assimilati;

3) Se alla luce delle difficoltà di bilancio e delle conseguenze che la ricapitalizzazione provoca sugli azionisti ed in primis sulla fondazione, se siano state prese o se si intenda prendere in considerazione specifiche richieste di responsabilità verso amministratori e/o dirigenti.

In relazione alle compagnie assicurative che dovranno essere cedute per sopperire alle esigenze della ricapitalizzazione e dopo cospicui finanziamenti derivanti da precise disposizioni degli organi di controllo, si chiede quale sia la reale situazione delle stesse e l’effettivo valore che si potrà ricavare dalla loro cessione. Va rilevato infatti che le compagnie sono in costante perdita da anni, e che non si spiegano i motivi di questa situazione in un mercato assicurativo che dalla gestione tecnica da anni ricava utili (la stessa fondiaria sai ha dimostrato come le perdite fossero dovute esclusivamente a gestioni extra assicurative oggi oggetto di intervento della magistratura). Attualmente la compagnia ha in corso l’ennesima sedicente riorganizzazione che in realtà si sta trasformando in una elevatissima perdita di clienti, in un indebolimento della rete agenziale (che costituisce di fatto il maggior valore della compagnia) che in pochi mesi ha nella stragrande maggioranza abbandonato il lavoro in esclusiva per Carige e avviato attività con altre compagnie e/o abbandonato completamente la compagnia.

Gli interventi sul Ramo RCA, ramo strategico in tutto il mondo assicurativo, sono motivati dalla esigenza di recuperare premio medio riducendo gli elevatissimi sconti sulle tariffe in vigore praticati in questi anni, senza però spiegare come questo possa essere avvenuto in presenza di tariffe depositate, redatte, controllate e certificate da attuari e amministratori che ne rispondono per legge. Gli altri rami sono in forte calo come già visibile nel bilancio 2012 e si vedono anche le prime conseguenze nei casi di clienti banca, perché l’assicurato scontento finisce con l’abbandonare anche la banca con effetto amplificato. Alla luce di quanto sopra chiedo

4) Se siano state fatte apposite valutazioni su quanto avvenuto in questi anni nella gestione della compagnia, se siano state rispettate le normative sulle tariffe RCA con particolare riguardo alle responsabilità degli amministratori e degli attuari, se siano prevedibili ulteriori interventi e sanzioni da parte degli organi di controllo;

5) Se siano state fatte valutazioni sui risultati del sedicente risanamento in corso e/o sugli interventi sulla rete agenziale, per verificare che tutto avvenga sulla base di motivazioni tecniche e non per altri scopi o perchè si vuol impedire che agenti possano collaborare in operazioni di trasparenza (magari con i futuri dirigenti) in relazione alla gestione della compagnia e della rete;

6) Se alla luce di quanto sopra non si stia verificando un pesante depauperamento del valore della compagnia che dovrà essere ceduta;

7) Se sia corretto che in questa fase la compagnia sia gestita da quanti lo hanno già fatto in questi anni con i risultati visti e quindi se venga valutata la necessità di avviare da subito, anche per rassicurare i futuri acquirenti e limitare ulteriori danni e ulteriore depauperamento del valore della compagnia, un immediato ricambio dei dirigenti a cui affidare la gestione in questa fase transitoria;

8) Se alla luce di quanto sopra siano state prese o se si intenda prendere in considerazione specifiche richieste di responsabilità a carico di amministratori e/o dirigenti.

Vittorio Veneto, 24 Aprile 2013

Ottavio Pasquotti

Intermedia Channel

Related posts

Top