L’ACI PROMUOVE CORSI GRATUITI DI GUIDA SICURA AGLI STRANIERI

Angelo Sticchi Damiani primo piano Imc

Gli “ambasciatori di sicurezza stradale” avranno il compito di diffondere in famiglia e nelle comunità nazionali il valore del rispetto del codice della strada. L’iniziativa è sostenuta anche da Sara Assicurazioni.

Mille corsi gratuiti di guida sicura all’anno per tre anni agli stranieri «che guidano nel nostro Paese, che diffonderanno in famiglia e nelle comunità nazionali il valore del rispetto del codice della strada. L’iniziativa, presentata stamattina a Roma, è dell’Aci ed è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero degli Affari esteri, dal Ministero della Cooperazione internazionale e integrazione e dal Ministero degli Affari regionali, turismo e sport. Il progetto è sostenuto da Sara Assicurazioni e da Aci Global.

L’iniziativa prevede inoltre la realizzazione di un call center multilingue per consulenza legale e tecnica sui problemi legati alla mobilità. I corsi si svolgeranno presso il centro Aci-Sara di Vallelunga alle porte di Roma. Saranno 18 giornate l’anno, ciascuna con 60 “allievi” che raggiungeranno Vallelunga con pullman messi a disposizione dall’organizzazione. I corsi si svolgeranno nei fine settimana e i partecipanti saranno selezionati dalle comunità nazionali in modo che ogni gruppo abbia una composizione omogenea. Unica condizione: il possesso della patente di guida. Sarà possibile chiedere di partecipare anche compilando un modulo sul sito www.aci.it .

Superato il corso, i 3.000 stranieri selezionati diventeranno così Ambasciatori di sicurezza stradale (saranno associati all’Aci gratuitamente per un anno) presso le proprie famiglie e le rispettive comunità nazionali, impegnandosi a promuovere il rispetto delle regole. Si tratta del primo progetto di questo tipo in Europa.

Secondo i dati presentati stamane, «gli stranieri rischiano il doppio sulle strade del nostro Paese, dove il 6,4% degli automobilisti italiani è coinvolto in un incidente all’anno mentre per gli stranieri la percentuale sale fino al 13,5%. Se argentini, francesi e tedeschi superano di poco la media italiana, tunisini, ucraini, romeni, marocchini e moldavi sono esposti a un pericolo maggiore. I più a rischio sono gli egiziani, i peruviani, gli albanesi e i cinesi. Difformità di abitudini e di comportamenti rappresentano quindi un pericolo per l’intera collettività, con pesanti ripercussioni economiche oltre che sociali».

Gli stranieri residenti nel Paese sono 4,75 milioni, di cui 2,6 muniti di patente (1,4 milioni l’hanno conseguita con una scuola guida in Italia). Possiedono più di 2,7 milioni di automobili e oltre 250.000 moto. «La sicurezza stradale non è una questione di razza o di colore della pelle, ma un obiettivo che perseguiamo anche con questa iniziativa improntata ai valori dell’accoglienza e dell’integrazione», ha detto Angelo Sticchi Damiani (nella foto), presidente dell’Aci.

Redazione – Intermedia Channel

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