L’ad Introvigne, ecco il piano per Nobis-Filo diretto

Giorgio Introvigne Imc

Giorgio Introvigne Imc

(di Anna Messia – Milano Finanza)

Dall’integrazione della due società, prevista per il 2017, nascerà un gruppo che, partendo da 110 milioni di premi punta quasi a raddoppiarli entro fine 2018, arrivando a 180-200 milioni, spiega il nuovo amministratore delegato

Conosceva molto bene entrambe le assicurazioni Giorgio Introvigne (nella foto), sia Filo Diretto sia Nobis Assicurazioni perché, da consulente, fondatore di Resolving, aveva contribuito a mettere a punto i piani industriali di tutte e due le compagnie. E ora, passati tre anni dalla cessione a tedeschi di Zeb della sua Resolving Strategy Finance, libero da vincoli, ha preparato il nuovo business pian della compagnia che nascerà dall’integrazione delle due società. Questa volta però come amministratore delegato, ma anche come azionista visto che Introvigne ha rilevato circa l’11% di Intergea Finance spa, che come socio di maggioranza ha Alberto di Tanno, il proprietario del primo gruppo per la vendita di autoveicoli e dei ricambi in Europa.

Proprio le possibili sinergie con la rete di 66 concessionarie ha spinto di Tanno a fondare, nel 2008, Nobis Assicurazioni, partecipata anche da Andrea Agnelli con il fondo Lamse. Compagnia che è arrivata a raccogliere 42 milioni di euro di premi e che l’anno scorso ha iniziato ad operare anche nell’Rc Auto. Poi si è presentata l’occasione di crescere per linee esterne, tramite l’acquisizione di Filo diretto, compagnia sviluppatasi nell’assistenza viaggi, ma che opera anche nel ramo auto, malattia e infortuni, e gli azionisti l’hanno presa al volo. Dall’integrazione della due società, prevista per il 2017, nascerà un gruppo che, partendo da 110 milioni di premi «punta molto sui servizi al cliente, avendo come punto di forza il risarcimento in forma specifica», spiega Introvigne. In pratica, invece di pagare denaro per risarcire il danno la compagnia punta, per esempio, alla riparazione dell’auto in caso di incidente o a offrire assistenza medica in viaggio.

Gli obiettivi sono ambiziosi. Il piano industriale che guarda al 2018 prevede quasi di raddoppiare i premi, arrivando a 180-200 milioni, con l’utile ante imposta che dovrebbe passare dai 3,5 milioni (pro forma) del 2015 a oltre 8 milioni a fine piano. «La fusione permetterà di migliorare i ratio patrimoniali e in questo modo potremo ridurre il peso della riassicurazione», spiega Introvigne, «aumentando l’apporto della gestione finanziaria. Mentre i broker e gli agenti plurimandatari di Filo diretto inizieranno presto a collocare anche le polizze Rc auto di Nobis». Nascerà insomma un polo assicurativo di medie dimensioni, specializzato nel ramo danni.

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