L’assicurazione del futuro

Promotore finanziario - Agente assicurativo - Analisi Imc

Promotore finanziario - Agente assicurativo - Analisi Imc

(di Carlo Lo Re – Milano Finanza, MF Sicilia)

A Catania il comitato centrale dello Sna, sindacato di settore. Professione destinata a cambiare, a partire dal rapporto con le compagnie. Occhi puntati sul decreto concorrenza che potrebbe subire cambiamenti

Il Sindacato nazionale degli agenti di assicurazione ha svolto a Catania l’80a sessione del suo comitato centrale, il più importante organismo dopo il congresso nazionale. Una due giorni che ha accolto fra giovedì e venerdì circa 150 delegati provenienti da tutta Italia, fra presidenti provinciali, coordinatori regionali e componenti dell’esecutivo nazionale. Sono stati presenti, tra gli altri, il presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, e il presidente provinciale etneo, Salvo Lisi.

«Sono molto contento che i vertici nazionali abbiano scelto Catania per riunire i propri rappresentanti», ha evidenziato Lisi, «lo considero un importante riconoscimento per il lavoro che stiamo provando a portare avanti, tenuto conto della trasformazione in atto del ruolo dell’agente sul territorio e del rapporto con il cliente, ma anche del diverso approccio alle nuove tecnologie, dal contrassegno elettronico, l’invio telematico dell’attestato di rischio, il monitoraggio incrociato tra i database dei diversi organi di controllo, dalla motorizzazione all’istituto di vigilanza Ivass».

All’ordine del giorno dell’appuntamento di metà mandato i temi legati allo statuto: la relazione annuale e il bilancio che è stato approvato, «ma non vi è dubbio», ha proseguito Lisi, «che l’incontro sia stato occasione di dibattito su questioni assai più attuali e di interesse pubblico, a cominciare dal decreto concorrenza che il Senato non ha ancora esitato e che potrebbe subire ulteriori sostanziali modifiche tali da snaturarne la portata». Proprio a Catania, lo scorso febbraio, si è tenuto il focus con i vertici nazionali Ivass, Ania, Sna e le compagnie assicurative sul tanto atteso provvedimento, il cui iter, avviato l’anno scorso con l’approvazione del Consiglio dei ministri prima e della Camera dei deputati poi, seppure con centinaia di emendamenti, non si è ancora completato e che anzi in Senato potrebbe subire lo stralcio della norma forse più attesa, la cosiddetta «Tariffa Italia», illustrata in quell’occasione dal suo relatore, il deputato campano Leonardo Impegno, componente della Commissione Attività produttive alla Camera.

Sulla questione, il sindacato Sna ha assunto una precisa posizione a favore dell’articolo 7 sul riequilibrio de tariffario tra Nord e Sud del Paese, che premia i consumatori virtuosi indipendentemente dalla residenza, prevedendo invece maggiorazioni e sanzioni per i furbi che non pagano il premio o simulano sinistri o danni biologici inesistenti.

La nuova norma introduce anche un pacchetto di misure per la comparabilità delle offerte sulla Rc auto, con l’obbligo da parte delle assicurazioni di praticare sconti se il cliente accetta alcune clausole, come l’installazione della «scatola nera» o il controllo preventivo dei veicoli da contrattualizzare.

«Il nostro modo di fare gli agenti è destinato a cambiare», ha concluso Lisi, «ci sentiamo certamente pronti alla novità che ci porta a essere più che mai vicini ai consumatori e al territorio. Ci sembra, tuttavia, che le compagnie siano un po’ in ritardo, nel darci le indicazioni necessarie per come noi intermediari dovremmo operare». Per Claudio Demozzi, «il sindacato è pronto a condividere positivamente l’iniziativa, ma vigilerà affinché le compagnie non mettano all’angolo gli intermediari, tentando di utilizzare la dematerializzazione del contrassegno per ridimensionare la centralità dell’agenzia nel servizio Rc auto in Italia».

Related posts

Top