Lavoro agile, Allianz Italia raddoppia l’impegno nel progetto Smart-working

Lavoro agile - Smart working - Tecnologia (Foto Pixabay - Pexels) Imc

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A giugno saliranno a 1.100 i dipendenti della compagnia che opereranno da casa per il 50% del loro tempo lavorativo. Rinnovata l’adesione alla Settimana del Lavoro agile promossa dal Comune di Milano

Allianz Italia aderisce per il sesto anno consecutivo all’iniziativa promossa dal Comune di Milano relativa alla Settimana del Lavoro agile (20/24 maggio), portando la propria esperienza relativa al progetto di Smart-working, che dal prossimo mese di giugno vedrà salire a 1.100 il numero dei dipendenti coinvolti.

Dopo un primo progetto pilota, partito nel 2014 in occasione della prima edizione dell’iniziativa del Comune di Milano sul Lavoro Agile, la compagnia ha avviato a settembre 2017 un consistente programma di smart-working per le sedi di Milano, Trieste, Roma e Torino. L’iniziativa prevede che il 50% del tempo lavorativo sia svolto da casa o da altro luogo fuori dall’ufficio “contribuendo così in modo concreto al bilanciamento tra vita professionale e vita privata”.

“Per Allianz, favorire l’equilibrio tra il lavoro e la famiglia, non significa soltanto aumentare il benessere dei dipendenti, che sono la nostra principale risorsa, ma sperimentare continuamente innovative soluzioni che pongono al centro la persona – ha spiegato Maurizio Devescovi, direttore generale di Allianz Italia –. Nel 2017 abbiamo deciso di portare lo smart-working al 50% del tempo lavorativo, con una modalità molto apprezzata dai colleghi coinvolti nel programma perché ha migliorato concretamente la qualità della vita. Allo stesso tempo, abbiamo osservato anche un aumento della produttività e dell’efficienza organizzativa. A fronte di questi ottimi risultati, abbiamo quindi deciso di raddoppiare l’impegno nel progetto smart-working: a partire da giugno i dipendenti che utilizzeranno questa nuova modalità di lavoro saranno 1.100”.

Nel programma di Smart-working di Allianz “che è stato progettato per rispondere alle necessità concrete dei dipendenti, come la riduzione dei tempi di commuting o esigenze familiari particolari”, risultano rappresentate la maggior parte delle aree aziendali e diversi livelli di responsabilità. Il 70% dei “lavoratori agili” è donna.

“Oltre all’importante obiettivo di work-life balance per i dipendenti”, spiegano inoltre dalla compagnia, il progetto rientra “nel più ampio ecosistema digitale sviluppato da Allianz anche a favore dei suoi clienti e agenti, che permette di lavorare in mobilità, integrandosi perfettamente con le avanzate infrastrutture tecnologiche della Torre Allianz e della sede di Trieste. In questo contesto, il lavoro agile consente una sempre maggiore flessibilità, capacità di lavorare in team, un forte orientamento agli obiettivi, un potenziamento delle abilità digitali e della social collaboration”.

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