Le assicurazioni in Francia nel 2018

Francia - Bandiera (Foto Nicolas Raymond - Stockvault) Imc

Francia - Bandiera (Foto Nicolas Raymond - Stockvault) Imc

Alla fine dello scorso mese di marzo, la Federazione francese delle imprese assicuratrici (FFA) ha diffuso le stime sui risultati del mercato assicurativo nel 2018 e ha indicato le priorità che interesseranno il settore assicurativo nel prossimo futuro.

Come si legge anche nell’ultimo ANIA Trends, che ha ripreso le indicazioni principali emerse dal rapporto, nel 2018 il mercato assicurativo è risultato composto da 280 imprese associate alla FFA nelle quali erano occupati quasi 150.000 addetti. Il settore ha convogliato i risparmi delle famiglie sotto forma di investimenti per 2.411 miliardi di Euro, di cui circa il 60% investito sul territorio nazionale e ha effettuato investimenti sostenibili per circa 50 miliardi nel 2017, di cui 10 miliardi in “Green Bonds”.

FFA stima che complessivamente nel 2018 i premi raccolti abbiano raggiunto quota 220 miliardi di Euro, con un incremento del 4% rispetto al 2017. La maggior parte della raccolta è stata mutuata dal comparto Vita e capitalizzazione, con 140 miliardi di premi, in aumento del 4,1% rispetto al 2017. I rami Property e Responsabilità Civile (compresa la Rc auto) hanno raccolto premi per 56 miliardi (+5,6% rispetto al 2017); i rimanenti 24 miliardi sono stati raccolti dal comparto Malattia e Infortuni (+2,9% rispetto al 2017).

Il settore assicurativo francese ha erogato prestazioni nella forma di sinistri per un totale di 176 miliardi, di cui 118 miliardi (-6,8% rispetto al 2017) nel comparto Vita e capitalizzazione, 40 miliardi (+2,4%) nel comparto Property e Rc (compresa la RCA) e 18 miliardi (+6,4%) nel comparto Malattia e Infortuni.

I premi raccolti nel settore Auto sono risultati pari a 21,9 miliardi (+2,9% rispetto al 2017), mentre i sinistri liquidati hanno raggiunto un ammontare di 18,3 miliardi (il 2,4% in più rispetto al precedente esercizio). Il numero dei sinistri è stato pari a 7,5 milioni, stabile rispetto al 2017.

Nel comparto Danni non-Auto, il numero complessivo dei sinistri è stato di 13,2 milioni, a copertura, tra gli altri, dei danni provocati da calamità naturali, per un importo di 3,2 miliardi di Euro (siccità: 0,8 miliardi; alluvioni: 1,2 miliardi; tempeste: 0,4 miliardi), di atti vandalici – con danni per 200 milioni (veicoli e abitazioni: 25 milioni; degrado e interruzione d’esercizio per le imprese: 175 milioni) – e danni gravi a immobili e alla collettività, per un importo di 62 milioni (crollo, esplosioni, incendi).

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